Come scegliere un cane

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Come scegliere un cane è una questione a cui dare la sua importanza, ma secondaria rispetto a quella del “SE” prendere un cane. Non è mia intenzione scoraggiare nessuno né soffocare sul nascere il desiderio, umano e animale in genere, di condividere spazi e tempi con un essere peloso a 4 zampe che vi giura amore eterno. E a volte bavoso.



Lo dico per il bene suo, e anche nostro. Come scegliere un cane è importante, ma prima assicuratevi di volerlo veramente avere e di poterlo realisticamente accogliere. E mantenere. Sottolineo mantenere, in senso economico, e in senso psicologico. Perché si parla di anni e anni, di comprargli cibo e accessori, lavarlo, curarlo e assisterlo. E di portarlo a fare i bisogni stagione e con ogni condizione atmosferica.

Ora possiamo parlare di come scegliere un cane. La decisione più importante è che siamo pronti ad averne uno: una fantastica notizia. Io ho un Bovaro Bernese femmina da quasi 10 anni e non potrei essere più felice. Della mia scelta, prima di tutto di averla affianco. La sua razza mi piace, ma quando l’avevo scelta devo dire la verità che non avevo molto idea di come scegliere un cane.

Come scegliere un cane: criteri da considerare

Tra i vari criteri da considerare nel come scegliere un cane ci sono certamente le dimensioni in relazione allo spazio che possiamo mettere a sua disposizione. Della quantità dello spazio, ma anche del tipo. A volte avere una casa molto grande, ma zero giardino e inadatto tanto quanto un monolocale, viceversa un grande giardino associato ad un bugigattolo, tanto quanto una super villa con parco, possono essere il paradiso per un cane “da esterno”. Magari a cui dedicare una cuccia tutta per lui. Fai da te? Vi spiego anche come, qui.

come scegliere un cane criteri

Dopo lo spazio, il tempo è importante per capire come scegliere un cane: abbiamo accennato alla passeggiata sotto le intemperie o al freddo per i bisogni: era solo un esempio. Anche se siamo pronti ad affrontare la bufera, per il nostro amico a 4 zampe, valutiamo quante ore in agenda possiamo poi dedicargli durante la giornata o per lo meno trascorrere con lui, nella stessa stanza.

Cani lasciati soli intere giornate, che vedono il padrone solo la sera al volo, tra un happy hour e la pizza con amici, o nel “toccata e fuga” tra palestra, spesa e caffè con le amiche, devono essere cani per lo meno solitari. O selvatici. Ci sono quelli che soffrono più di altri la solitudine, meglio capirlo. Per non renderli tristi ma anche per evitare i dispetti da cane abbandonato.

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Dato che anche l’uomo è un animale sociale, prima ancora che tutti gli altri, il pensiero di come scegliere un cane deve tener conto anche delle persone che frequentiamo e, ancora prima, molto prima, quelle con cui eventualmente conviviamo. Moglie, marito, figli, compagno o compagna, nonna, coinqulini.

E poi entourage di amici: quando pensiamo a come scegliere un cane chiediamoci e chiediamo loro se sono allergici, terrorizzati, disgustati. Oppure particolarmente entusiasti di qualche cane in particolare. E’ vero che ciascuno ha il diritto di scegliere come scegliere un cane, ma se poi sentiamo dire “o lui o me”? Non vorrei mi capitasse.

Più pragmaticamente pensando, al di là di amici e parenti, come scegliere un cane deve tener conto anche dei vicini di casa, di eventuali padroni di casa ma soprattutto del regolamento di condominio. Ci sono palazzi che non li gradiscono, guardiamo il regolamento.

Altre scartoffie da consultare sono quelle dell’assicurazione, ad esempio, e come prima accennato, il conto in banca, per capire se il cane con noi non farà la fame. Ricordiamoci, a proposito di costi, che un cane grande in generale, costa di più, soprattutto per la variante “cibo” che aumenta con le dimensioni esponenzialmente. E’ vero anche che cani piccoli hanno spesso più spese mediche e cappottini e accessori in abbondanza.

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Come scegliere un cane in canile

Chiedersi come scegliere un cane in canile è già una scelta, una bella scelta: quella di dare ad un animale una nuova opportunità, a volte insperata, per vivere in una casa, in un contesto famigliare e sociale. Come criteri, non potendoci basare sulle razze e sulla letteratura che ne descrive le caratteristiche, è necessario prendere in considerazione la taglia e l’età.

Un cane cucciolo è allegro e pieno di energia, da educare. Bene, perché lo si può mettere in riga secondo i nostri principi, ma dobbiamo sudare. Se è un cane adulto, certo è più tranquillo e già formato, ma se ha subito traumi o non è stato ben educato, difficile farlo cambiare. Un cane anziano solitamente porta una grande dolcezza in casa, è gestibile, anche da anziani, ed esperto: sa come gira la vita. Non possiamo contare su decine di anni assieme e dobbiamo tener conto che avrà presto bisogno di assistenza anche veterinaria. Lasciamo da parte la scaramanzia: questione anagrafica.

Come scegliere un cane in canile è anche una questione di cuore: il cuore ci porta a questa idea e spesso ancora il cuore ci guida nel decidere quale essere scodinzolante portare a casa con noi. Cerchiamo di farlo in modo sensato, verificando anche lo stato di salute ed eventuali incroci di razze, ma fidiamoci anche del nostro istinto oltre che di quello del cane che “ci adotterà” come padrone.

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Come scegliere un cane di razza

Già molti criteri li abbiamo accennati, sul capire come scegliere un cane. Se è di razza possiamo aiutarci con le descrizioni delle singole, del carattere tipo, dei difetti fisici tipo, delle propensioni, dei vizi e delle virtù di ciascuno. In questo caso, quindi, si apre un universo di razze, ciascuna da scoprire, da studiare, tenendo conto che poi ogni esemplare “fa da sè”: ci sono Beagle timidi e altri espansivi, Rottweiler che balbettano e Carlini iperattivi oppure il Carlino neroMastini Napoletani delicati. Chi lo può mai dire?

Nero su bianco, invece, nel caso vi stiate chiedendo come scegliere un cane di razza, ci sono le regole di condominio e le legislazioni di Paesi, Città o Regioni. Può essere che alcune razze non siano gradite o siano considerate pericolose per cui soggette a restrizioni. Quelle di solito nel mirino di provvedimenti sono Pit Bull Terriers, Staffordshire Terriers, Rottweilers, Pastori Tedeschi, Doberman, Mastini, Cane Corso, Alano arlecchino, Alaskan Malamutes e Huskies Siberiani.

Ogni razza e ogni gruppo di razze può avere poi controindicazioni utili da sapere: non è una novità che i cani da caccia debbano ad esempio fare molto movimento. Non segreghiamoli i casa. Quelli piccolissimi, non gradiranno molto il freddo: va bene sceglierli se abbiamo voglia di animali da compagnia e da soggiorno, non da giardino. Men che meno da guardia, viceversa quelli da guardia non sempre sono molto adatti a fare da baby sitter ai bambini. Anche se si gioca a guardia e ladri: dubito imparino le regole.

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Pubblicato da Marta Abbà il 1 febbraio 2016