Zibetto delle palme

Zibetto delle palme

Lo zibetto delle palme, nome da folletto, è un animale curioso da andare a conoscere. Non è noto ai più ma ha delle caratteristiche che possono portarlo ad amplificare la sua fama. Il nome non aiuta ma diamogli fiducia e andiamo a scoprire quali sono le sue principali caratteristiche.



Zibetto delle palme

Detto anche civetta delle palme o Musang, questo animale nel mondo scientifico ha un nome ancora diverso: Paradoxurus hermaphroditus. E’ un essere carnivoro, appartenente alla famiglia dei Viverridi e diffuso nell’Asia sud-orientale. Non è troppo grande, non da far paura, si può infatti definire un animale di medie dimensioni, è lungo da adulto, tra i 420 e i 580 mm, una misura a cui si deve aggiungere quella della coda che è piuttosto considerevole in proporzione: tra 330 e 470 mm. Non è piccolo ma è un animale piuttosto leggero, il suo peso medio è di 3 kg, i maschi pesano di solito un po’ di più delle femmine.

Sia i maschi che le femmine di Zibetto delle palme sono degli animi solitari e vivono soprattutto di notte, non amano il contatto con gli altri esemplari, figuriamoci con gli esseri umani. Passano l’intera giornata negli alberi cavi al fresco e hanno un’indole molto territoriale, hanno le loro zone su cui ritengono si poter dominare e non transigono se qualche altro esemplare le invade.

All’interno dei gruppi di Zibetto c’è una organizzazione sociale che si basa sulla distribuzione del cibo e dalla presenza dei predatori più grandi, varia di zona in zona come variano anche le abitudini e i periodi di accoppiamento.

Zibetto e genetta

Può capitare di sentire lo Zibetto delle palme affiancato alla genetta, non facciamo confusione però, non si tratta dello stesso animale anche se esistono alcuni punti in comune tra i due. Sono entrambi appartenenti alla famiglia dei viverridi, ad esempio, che è una delle più antiche di tutto il regno animale.

Questo significa che sia lo Zibetto sia la Genetta hanno delle ghiandole odorose sotto la coda come tutti gli altri appartenenti a questa famiglia. Scopriremo più avanti che nel caso dello zibetto, le ghiandole producono una secrezione utilizzata in profumeria per ottenere l’omonimo aroma.

A differenza dello Zibetto delle palme, la genetta si arrampica facilmente sugli alberi e ha un corpo agile e flessuoso, la coda è lunga, più di quella dello Zibetto, e anche coperta da delle affascinanti striature. Se dobbiamo immaginare la genetta un po’ come un grande gatto ma che pesa meno dello Zibetto visto che non supera quasi mai i 2 Kg, le femmine possono pesare anche molto di meno.

Ho fatto il paragone con il gatto non a caso perché la genetta fa anche le fusa e ha le unghie retrattili, questo però non deve ingannarci: non è un felino! Il pelo ha delle caratteristiche affascinanti, di solito è marrone ma con varie sfumature, maculato sulla schiena e sulla pancia, a strisce sulla coda. Ci sono anche delle genette nere e albine ma sono entrambe delle varietà rare, gli esemplari più numerosi sono quelli maculati e mattoni che vivono tutti in Africa e in alcune parti dell’Europa del Sud.

Zibetto e genetta

Zibetto delle palme: animale

Finora abbiamo parlato in modo più approfondito della Genetta quasi, ed è invece dello Zibetto delle palme che vogliamo trattare in questo articolo. Questo mammifero ha un corpo grigiastro, il muso, le orecchie, gli arti e la parte distale della coda nerastri e mostra una maschera facciale, composta da una serie di piccole macchioline di colore bianco che si concentrano attorno agli occhi.

Ci sono poi altre macchie fatte di punti, una grande al disopra degli occhi, un’altra ai lati di ogni narice, poi una sottile striscia scura unisce i due occhi e attraversa tutto il muso. Da descrivere non è semplice, questo animale che ha sul dorso altre macchie ma nere, longitudinali, tre in particolare che sono piuttosto prevalenti e che uniscono le spalle con la base della coda. Anche i fianchi sono “macchiati” sempre in nero, con forme allungate. Sono proprio la maschera facciale, le macchie sul corpo e le dimensioni che ci permettono di differenziare le sottospecie

Come appartenenti alla famiglia di cui fanno parte anche le genette, gli zibetti hanno ghiandole perianali che emettono una secrezione che viene espulsa in caso di minaccia. Tra le varie particolarità di questi animali c’è anche il fatto che le femmine hanno tre paia di mammelle.

Ora vediamo come vivono e cosa mangiano. Lo Zibetto delle palme si nutre principalmente di bacche, frutta carnosa come ad esempio il mango, l’ananas, il melone, le banane e frutti di specie native di Ficus e che noi non conosciamo direttamente. Non possiamo parlare di animale con dieta vegetariana però, perché se gli capita mangia anche piccoli uccelli, roditori ed insetti.

Dipende molto anche dove vive, ad esempio gli esemplari che si trovano nel Borneo sappiamo che mangia molti insetti e molluschi che costituiscono circa la metà della loro alimentazione. Per nutrirsi possiamo vederli anche arrampicarsi su alcune specie di palme, utilizzate per produrre una particolare bevanda alcolica chiamata Vino di palma, e succhiarne la linfa.

Dal punto di vista della riproduzione questi animali hanno un periodo di gestazione di circa 2 mesi, le femmine partoriscono dai 2 ai 5 cuccioli per volta, e li fanno nascere negli alberi cavi oppure nei crepacci tra i massi. Entrambi i sessi raggiungono la maturità sessuale a 11-12 mesi mentre l’aspettativa di vita allo stato libero, per entrambi i sessi, è di 14 anni. Se sono tenuti in cattività, riescono a campare anche due decenni.

Zibetto delle palme asiatico

Dove vive questo piccolo animale striato? Soprattutto nel Subcontinente indiano, in Indocina, Cina, Indonesia e Filippine. Di recente è stato introdotto da noi uomini anche sull’Isola di Sulawesi, sulle Piccole Isole della Sonda e sulle Isole Molucche. In generale tra gli habitat che preferisce ci sono le foreste primarie e secondarie decidue e sempreverdi, le piantagioni e anche le aree civilizzate fino a 2400 metri di altitudine.

Innocuo e solitario, lo Zibetto delle palme viene in alcune zone cacciato sia per essere mangiato, sia per essere utilizzato come animale da compagnia, altre volte viene allontanato perché può creare dei problemi agli agricoltori che devono contare i danni legati alle laute cene che lo zibetto fa a loro spese.

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 ottobre 2018