Cane corso: carattere e prezzo

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Cane corso, non significa “made in Corsica” e neppure, per estensione, “made in France”: il cane corso è tutto italiano. Per non farsi trarre in inganno, bisogna rifarsi al latino: il termine “corso” deriva dal sostantivo femminile latino cohors (cohors, cohortis). Tra le sue traduzioni troviamo la spiegazione, e il carattere e l’indole del cane corso. E’ innanzitutto il recinto della fattoria, l’aia, e il cane corso è anche un cane da cortile, perché lo difende e difende chi lo abita.



Un altro significato è quello di compagno: “equipaggio, scorta di un comandante, assistente di un magistrato”, ed ecco emergere la capacità del cane corso di fare squadra e prestar fianco al padrone che poi vedremo. Sempre “cohors” ha anche un senso militare: come coorte, milizia ausiliaria o squadrone della cavalleria. Non ci siamo ancora spostati dalla sua denominazione, e del cane corso già sappiamo molto del suo carattere. Le magie del latino e della curiosità!

Cane corso: origine

Certi ora che il cane corso è una razza canina di origine italiana, anche riconosciuta dalla FCI, possiamo localizzarlo nel gruppo molossoide e, dal punto di vista funzionale, tra i cani da presa. I suoi simili sono cani di tipo pinscher, schnauzer e, anche, i cani bovari svizzeri.

A proposito di altri cani, c’è da affrontare subito la questione del mastino napoletano. Sì, c’è chi li associa, li confonde, li vuole fratelli. Ciò che risulta, bando alle leggende storiche e/o metropolitane, è che cane corso e mastino napoletano sono due tipologie canine ben distinte: sono sì “parenti” ma non sono lo stesso animale.

Il mastino sarebbe una variante più imponente ed a pelo raso del cane corso. Fu per desiderio del re di Napoli Ferdinando II d’Aragona (1469- 1496) che si incrociò il cane corso con un cane da presa di Maiorca che è a pelo raso, per ottenere qualcosa di simile al nostro bel cane corso, aitante e combattivo, ma con pelo diverso.

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Cane corso: pelo

Il mantello del cane corso, infatti, quello sul dorso, si intende, al tatto risulta essere duro, quasi ispido. E’ per il fatto che il suo è sì un pelo corto ma non raso: c’è un sottopelo mai affiorante che si intensifica nella stagione invernale e che fa questo effetto. Forse sgradevole al re Ferdinando.

Quanto a colori, il cane corso può essere nero, grigio dal piombo all’ardesia o al chiaro, e poi anche fulvo sia chiaro sia scura, fino alla variante tigrata. Questa esiste sia con base fulva, sia con base grigia, e il cane corso tigrato ha anche una sorta di maschera nera o grigia che si estende sul muso ma mai sopra gli occhi. Gli fa un musino intinto nel cioccolato fondente. Lui non può ,ma noi possiamo deliziarci con dei piccoli dolcetti al cioccolato, anche a forma di zampa.

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Cane corso : caratteristiche

Di qualsiasi colore sia, il cane corso è un animale di media grandezza, i maschi sono dai 64 ai 68 e pesano 45-50 kg cm, le femmine poco meno: dai 60 ai 64 cm con un peso tra i 40 e i 45 Kg. Io che ho un bovaro bernese femmina, in linea, posso dire che il cane corso è un po’ meno grosso e pesante, ma si tratta comunque di un animale a 4 zampe massiccio, muscoloso, forte e non adatto a tutti. Seppur buono e tranquillo, al guinzaglio, tira lui, se vuole.

Perfino il collo del cane corso è molto muscoloso e prosegue su un tronco compatto, robusto e altrettanto “scolpito” fino alla coda che è alta, parte grossa e poi si assottiglia assomigliando così ad una frusta. La testa del cane corso è un testone e il suo perimetro, per rendere l’idea, è più del doppio della sua lunghezza totale. Vi spuntano denti bianchi ad esibire una chiusura prognata, cioè con la mandibola spostata in avanti, come da standard ufficiale dell’ENCI, riconosciuto a livello internazionale dalla FCI.

Gli occhi del cane corso sono grandi e scuri, anche il loro contorno lo è: tutto ciò gli regala uno sguardo intelligente e vigile. Vigile anche grazie alle orecchie che sono di forma triangolare, appuntite e di media grandezza mentre il naso, il tartufo, gli regala un’aria scanzonata, nero e grosso, in un muso largo e profondo.

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Cane corso: carattere

Il cane corso, come visto studiando il suo nome, è un cane versatile per eccellenza. I nobili lo volevano per difesa, di sé stessi e del proprio denaro, i contadini, che di denaro da difendere ne aveano meno, lo amavano comunque, e lo usavano per la caccia e per condurre le mandrie.

Più di recente, il cane corso è il benvenuto in famiglia e lui si fa accogliere benevolmente, mostrandosi anche cortese con gli estranei. Non dimentichiamoci che il cane corso è un cane guardiano, e se sente odore di malintenzionati non sarà molto cortese, ma mai eccessivamente aggressivo. Abbiamo tutti i motivi per usare uno zerbino simpaticamente allarmante.

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In generale, se non provocato, il cane corso è un animale molto sensibile, di indole dolce e pacata. Si affeziona subito e molto al proprio padrone, ama il contatto fisico “umano-canino”e ne ha molto bisogno. Questo non significa che sia un cane appiccicoso, è invece discreto e intelligente: sa cogliere i segnali e quando è il caso o no di esagerare con le carezze o stare al suo posto. Addestrare un cane corso è piuttosto facile – anche se dipende sempre da esemplare a esemplare – ma di solito è un cane che ascolta ciò che il padrone gli dice.

Cane corso: prezzo

Se in grado di gestire la sua massa, chi si è innamorato del cane corso deve fare i conti con il suo prezzo. No, non è “al kilo” ma è parecchio alto, circa 700 euro. Attenzione ai possibili inganni, sia on line, sia in canili non autorizzati, bisogna sempre controllare che il cane corso abbia tutti i suoi documenti a posto e che certifichino la sua purezza.

Gli unici annunci affidabili restano a mio parere quelli che si trovano presso dei veterinari o simili strutture, controllati dai soggetti stessi ma andare in allevamento è il miglior modo di procedere all’acquisto di un cane corso. Il top è andare a visitarlo anche di persona per verificare le condizioni dell’allevamento e dei cuccioli e comunque sottoporre il nostro piccolo cucciolo di cane corso ad una visita medica prima di portarcelo a casa. Occhi dolci o meno, è necessario verificare, in modo che anche il prezzo sia onesto e adeguato.

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Infatti, da cucciolo un cane corso può costare in media 700 euro, da adulto il prezzo sale vertiginosamente perché l’allevatore ha dovuto mantenerlo e crescerlo. In ogni senso. Un ulteriore sovrapprezzo può essere legato e giustificato da particolari riconoscimenti ottenuti dal cane corso in gare o esposizioni, iniziative per cui poi, se volete che continui a partecipare, è necessario sborsare parecchio denaro. Non solo per le iscrizioni, ma per tutto ciò che comporta il mantenimento di un animale che deve vincere. Su tutti i fronti.

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Già un cane corso senza nessuna pretesa di competere e conquistarsi medaglie richiede, come gli altri cani –  ma è bene ricordarlo – spese per il cibo, innanzitutto, e deve essere specifico se non direttamente carne fresca di macelleria. Già che ci siamo lo si può servire in ciotole creative. Di design.

E poi ancora spese per le vaccinazioni (spesa annuale di circa 100 euro), per l’iscrizione nel registro pedigree che certifica la purezza della razza, e per l’esecuzione di microchip. Se il cane corso è una femmina, nulla toglie che nasca il desiderio di farle fare una cucciolata, e non è gratis. Ma la tentazione verrebbe, a vedere il cane corso così bello, con un bel carattere, e anche protettivo, intelligente e fedele. Per me sarebbe un dilemma.

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 maggio 2018