Pointer Inglese: carattere, aspetto e origine

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Pointer Inglese, detto inglese ufficialmente, e lo è, anche se sulla sua origine c’è ancora un polverone di ipotesi e discussioni. E’ una razza inserita in quelle da cani da caccia, da ferma ma simpaticamente si può chiamare il Pointer Inglese anche “Un naso con 4 gambe sotto”. Sì, perché ha un gran fiuto e si merita pienamente di essere uno dei cani più famosi e più diffusi al mondo.



Nonostante italiano non sia, il Pointer Inglese è riuscito a prendere il posto nel cuore dei nostri cittadini anche del “Bracco italiano” e dallo “Spinone italiano” che solo recentemente sono riusciti a tornare in cima alla top ten. Il Pointer Inglese resta considerato principe dei bracchi anche grazie alla sua forte e rara adattabilità. E’ infatti capace di passare dallo status di scatenato quando si trova immerso nella natura, a quello di “bravo cane statuina” o quasi, in casa.

Ecco quindi un cane “double face”, straordinario animale da caccia e da compagnia, con ben pochi problemi di salute, equilibrato e leale, perfetto anche coi bambini. Sembra uno spot, ma è semplicemente il Pointer Inglese, dall’inglese, to point. Punta alla preda, ma anche conquistare cuori umani, pare. No?

Pointer Inglese: origine

L’origine del Pointer Inglese è britannica, e anche il nome tratto dal verbo puntare, “to point” ne è testimone, ma prima? Ci sono dispute aperte tra allevatori ed esperti, e non è una vicenda da Re Mida, perché in ballo ci sono francesi, spagnoli, portoghesi ed italiani, Ciascuno, ovviamente, rivendica l’origine di questo cane che a quanto pare piace molto, se tutti vogliono esserne la patria.

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Ogni paese citato ritiene che ci sia un apporto di sangue del rispettivo bracco nazionali nella selezione della razza del Pointer Inglese. Fatto sta che alla fin fine sono stati gli inglesi ad affinarne le caratteristiche e ad usarlo poi per migliorare la maggior parte dei suoi loro cani. C’è anche una teoria, sull’origine del Pointer Inglese, che lo ritiene il risultato di un mix di molte razze fra cui anche Foxhound, Setter, Greyhound e bulldog.

Tra i vari Paesi chi “urla più forte” nella diatriba è la Spagna, secondo i suoi esperti il bracco spagnolo sarebbe stato importato in Gran Bretagna tra il 1705 e il 1713 e a partire dal 1720 si sia poi man mano modificato, con varie selezioni britanniche, subendo alla fine una trasformazione radicale.

Pointer Inglese: aspetto

Muscoloso ed equilibrato, robusto e veloce, il Pointer Inglese è un ottimo cane da ferma ma anche da ricerca : un cane da caccia adattabile, soprattutto ultimamente, con lo sviluppo delle capacità di riporto della selvaggina. Ha un andamento elegante e un fiuto molto molto sensibile, il suo galoppo è fenomenale.

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Come aspetto il Pointer Inglese è un cane di media taglia, al garrese misura 56-70 cm, il maschio, poco meno la femmina, quanto a peso siamo attorno ai 25 Kg. Il tronco di questa razza è quadrato come il muso, anche, dove le orecchie sono pendenti e morbide, leggermente triangolari, e gli occhi molto grandi, tondi e color ocra scuro.

Quanto a colori, il pelo raso e liscio può essere bianco, nero, nero-focato, fulvo, rosso, marrone, marrone bruciato, limone. Queste tinte sono accettate nelle varie gradazioni e possono essere unite tra loro o con il bianco. Il tartufo è nero e marcato, il collo arcuato ed elegante nel Pointer Inglese che è veloce e agile con i suoi arti muscolosi e la coda che va ad assottigliarsi.

Pointer inglese: carattere

Il Pointer Inglese è un cane da caccia con un ottimo carattere tanto che è visto e desiderato molto anche come cane da compagnia. Con gli uomini è solitamente docile anche se con gli estranei potrebbe essere un po’ timido, mai aggressivo però. E’ buono con i bambini ed è un giocherellone affidabile e vivace.

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Nella caccia il Pointer Inglese è tanto irruente e “tremendo” nella caccia quanto tranquillo in famiglia, in casa si mostra dolce ed educato tanto che è difficile immaginare come sia energico quando “lavora” all’aria aperta dietro a prede di vario tipo.

Pointer Inglese: salute e cura

Tra tutti i pregi del Pointer Inglese c’è anche la buona salute di cui gode, di solito, soprattutto se ben tenuto. La vita media di cani di questa bella razza è di circa 12 ai 14 anni, tra le malattie che possono colpirlo c’è quella ereditaria chiamata osteopatia neuropatica i cui sintomi si manifestano fra i 3 e i 9 mesi di età. Le più ricorrenti sono la displasia, le affezioni alla cute e le disfunzioni alla tiroide.

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Il Pointer Inglese durante il periodo in cui si da alla caccia deve tenere una alimentazione da vero atleta, ricca di carne e vitamine, al contrario durante la stagione del riposo la sua dieta deve essere molto più leggera. In generale bisogna mantenere un equilibrio anche di quantità a seconda dell’attività fisica che il Pointer Inglese ha la possibilità di fare ed è il caso che sia nelle condizioni di farne tanta. Caccia o non caccia, questo cane più si muove meglio sta. E non è solo una questione di “linea” e allenamento, ma anche psicologica.

Ama stare all’aria aperta e ha un bisogno fisiologico di muoversi, nel sangue. Infatti costringere il Pointer Inglese alla vita d’appartamento senza fargli fare una buona dose di movimento quotidiano si paga con un evidente calo d’umore. Portandolo in giro, se è fortunato in parchi, boschi e campagne, al suo ritorno bisogna ispezionargli con cura zampe e orecchie dove potrebbero essersi annidati detriti, sporco, spine o qualsiasi che potrebbe portare a irritazioni e infezioni.

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Pubblicato da Marta Abbà il 21 novembre 2018