Dogo argentino: carattere e prezzo

dogo argentino4

Dogo argentino significa coraggio, significa cane non semplice ma potente e potentemente affettuoso, sì, anche con i bambini.E, precisiamo subito, è doveroso: se il dogo argentino faceva parte di quelle elencate nella lista delle razze canine pericolose, non lo è più da marzo 2009.

Se proprio vogliamo “incasellare” quello che è invece un cane indipendente e che non si lascia certo etichettare, come il dogo argentino, possiamo inserirlo, come da classificazione F.C.I., nel gruppo 2 , assieme a cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri.



Dogo Argentino: caratteristiche e aspetto

Il primo Standard del dogo argentino risale al 1928, ma per ottenere il riconoscimento ufficiale della Federazione Internazionale questo animale, seppur non demordendo mai, ha dovuto attendere il 1964 e da quel momento in poi questa razza si è diffusa in tutto il mondo. Oggi è ben allevata anche in Italia e, fra i segugi per grossa selvaggina, il dogo argentino resta comunque l’unico molossoide.

La taglia media del dogo argentino – i maschi vanno dai 62 ai 68 cm, le femmine dai 60 a 65 – non deve ingannarci portandoci a considerarlo un “cane medio”: è uno dei più muscolosi e robusti, è letteralmente scolpito nel fisico, da tartufo a coda. Neanche fosse sul serio una statua!

Anche la sua ossatura del dogo argentino è potente, massiccia, e si mostra come tutti i molossoidi, robusto e tonico. E interamente bianco, però, lui, un colore che lo segue nei suoi movimenti ampi e sicuri, compiuti con una espressione sveglia e ricettiva.

dogo argentino5

Il corpo del dogo argentino è proporzionato, le armonie che accompagnano l’accarezzarlo con lo sguardo dalla testa, al tronco fin sugli arti sono piacevoli mentre spiccano con maggior evidenza le mascelle, molto solide e robuste. D’altronde è stato selezionato per i combattimenti per molti anni e nel suo paese il dogo argentino è utilizzato per la caccia. Una attività in cui è assolutamente richiesta una presa molto salda, oltre ad un buon olfatto, coraggio, resistenza e velocità. Tutte carte che il dogo argentino può giocarsi per diventare il cane dei vostri sogni.

A guardarlo in faccia bene, poi, senza soffermarsi sulle mascelle in po’ intimorenti, il dogo argentino mostra un naso simpatico, nero e leggermente proteso in avanti, e un muso ben sviluppato in larghezza, un po’ concavo, caratteristica quasi sua esclusiva.

Nel bianco puro del suo mantello, le labbra corte devono avere i bordi neri ed aprirsi su una dentatura grande e ben sviluppata. Essenziale è anche la regolarità dei denti per il dogo argentino che compensa l’aggressiva mascella con due occhioni colore bruno scuro, a nocciola, ben separati e bordati di nero. Un po’ come avesse l’eyeliner e ciò rende lo sguardo ambivalente: può essere letto come attento e viv, ma anche duro e implacabile, specialmente nei maschi.

dogo argentino2

Le orecchie del dogo argentino, ad attaccatura alta, sono spesso tagliate e portate dritte, altrimenti restano di lunghezza media, larghe, spesse, piatte e arrotondate all’estremità, ad ondeggiare al passo di questo cane, calmo, prima di scattare al galoppo con tutta la sua energia e potenza bianca.

Aerodinamico anche nel pelo questo cane che non perde tempo quando scatta, attirato a qualcosa o da qualcuno. Il mantello del dogo argentino è infatti corto e liscio, in generale, anche se poi densità e spessore variano secondo il clima. Mai il colore che resta bianco puro. In abbinata, con carattere e con colore, ecco un collare perfetto.

dogo argentino1

Dogo Argentino: origini

Ho accennato al carattere ma, prima di arrivare ad approfondirlo, un salto nel passato del nostro dogo argentino, per scoprire il suo creatore. Si chiamava Antonio Nores Martínez, e assieme al fratello Augustín e il padre Antonio, nei primi decenni del XX secolo si era “fissato” di creare un cane adatto alla caccia alla grossa selvaggina nelle pampas argentine.

Avrebbe dovuto avere a che fare anche con puma, pecari, e cinghiali: niente scherzi. E infatti ha ottenuto il dogo argentino.

I tre uomini cacciatori incrociarono il locale perro de Pelea Cordobès, con bulldog, bull terrier e mastini, per un tocco combattivo, e con alano, dogue de Bordeaux, cane da montagna dei Pirenei, levriero irlandese e pointer, per un’indole più cacciatrice. Nel 1928 ecco la nuova razza “dogo argentino“, come abbiamo detto, seguita dallo standard pubblicato nel 1947, e dal riconoscimento ufficiale nel 1964.

dogo argentino3

Come promesso, ecco il carattere del dogo argentino, anche se ormai lo abbiamo intuito, dal mix di razze da cui è nato. Questo 4 zampe è un ottimo cane da guardia e da difesa, piuttosto intelligente e furbo, tanto da meritarsi una targa ad hoc.

Questa sua inclinazione non esclude che il dogo argentino possa essere anche eccezionalmente dolce ed affettuoso. Il suo aspetto in po’ scontroso, a volte, nasconde una capacità di amare incondizionatamente non solo il padrone ma anche i componenti della famiglia. Si mostra diffidente verso gli estranei, ma non è aggressivo con le persone e la sua non è una antipatia indifferenziata, solo se “annusa” qualcosa di storto tra “gli altri” e “i suoi”. E nulla importa che indossa una maglietta ammiccante alle sue origini.

dogo argentino7

Amante dell’aria aperta, ottimo camminatore, il dogo Argentino non è per natura, un cane timoroso. Anzi, è un cane di carattere e ha coraggio, cosa che gli regala sicurezza in sé stesso, grande equilibrio, capacità di valutare ogni situazione in modo sereno e agire di conseguenza, con intelligenza.

Affatto male il carattere di questo dogo argentino che, bando alle leggende metropolitane, e selvagge, ha ereditato dal suo ramo “bulldog” un notevole equilibrio psichico e una vivace intelligenza. Non è un cane agitato, lo può diventare occasionalmente se “esposto” a situazioni “critiche” come una passeggiata in centro troppo caotica, bambini che corrono, persone con l’ombrello, col cappello, traffico di motorini e macchine.

Dogo argentino: prezzo

Per quanto riguarda il prezzo, per un cucciolo di solito si sta attorno ai 1.000 euro, ondeggiando dai 900 ai 1.200 a seconda delle vaccinazioni fatte e, prima ancora e soprattutto dal pedigree. E’ vero che on line si vedono offerte da 300 euro, e pretese di 1.900. Ecco, in tal caso, e in ogni caso, sempre rivolgersi a strutture certificate, meglio se raccomandare da veterinari o esperti e mai senza comunque dare un occhio voi stessi a documentazioni, presenza di microchip e certificati. Si sussurra che sotto i mille euro, ci possa essere qualche “macchia” sul pelo bianco del dogo argentino che vi vogliono offrire.

dogo argentino6

Prima di salutare il dogo argentino, e magari di pensare di comprarne uno, meglio sapere come trattare con un tipo così. Bisogna usare sempre coerenza e fermezza. Il dogo argentino fin da piccolo premia un comportamento coraggioso come il suo e coerente, fermo e onesto, senza “ordini a caso”. Sappiate inoltre, quindi nessuna illusione, che lui non farà mai nulla che non gli sia congeniale solo per farsi benvolere da voi. Se è ciò che invece pretendete dal vostro dogo argentino, accontentatevi di un portachiavi  a sua immagine e somiglianza.

Se vi è piaciuto questo articolo animalesco continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Pinterest e…  altrove dovete scovarmi voi!

Articoli che potrebbero interessarti:

Pubblicato da Marta Abbà il 6 novembre 2018