La Grande Via: recensione

La Grande Via

La grande via, da imboccare leggendo il libro che porta questo titolo in copertina e che si rivela una strada ampia e percorribile. Alimentazione, movimento, meditazione, recita il titolo, proseguendo con la promessa di una “lunga vita felice, sana e creativa”. Si tratta quindi di una grande via in un certo senso a tre corsie, da percorrere con i piedi per terra, passo dopo passo, compiendo delle azioni quotidiane, concrete e ben studiate.



Non perdiamoci in troppe teorie, perché gli autori di questo libro, Franco Berrino e Luigi Fontana, sono fortunatamente dotate di pragmatismo oltre che decisamente competenti. In 346 pagine, pubblicate da Mondadori nella collana “Come fare”, si affrontano i tre campi di azione – alimentazione, movimento e meditazione – per capire come possiamo migliorare la nostra qualità di vita nel presente e nel futuro.

Questo perché la maggior parte delle malattie croniche hanno origine dalle pessime abitudini che abbiamo adottato nel quotidiano, a volte senza nemmeno esserne consapevoli. Spesso ci si confonde, come singoli o come comunità, e si bada di più a vivere a lungo che a vivere bene. In salute e sereni, oltre che oltrepassando i 100 anni di vita.

La Grande Via

Imboccando “La grande via”, spiegata nel libro, si decide di non aspettare che le istituzioni o il mercato pensi al nostro bene. Si prende in mano la propria vita affrontando ogni giorno i tre ambiti indicati con una crescente consapevolezza. Ciò si traduce in scelte nutrizionali opportune, un regolare e misurato esercizio fisico, sedute di training cognitivo e di meditazione mindfulness. E poi di controllo della respirazione, di controlli medici regolari ma mai ossessivi, di amore e rispetto per l’ambiente, quello che ci circonda nel piccolo e nel grande.

Tutto ciò non per guadagnarsi un angolo di paradiso, bensì per rallentare i processi d’invecchiamento, prevenire gran parte delle malattie croniche oppure facilitarne la guarigione. Ci si riferisce spesso al cancro, ed è vero, ma non è l’unica patologia da cui possiamo tenerci lontano seguendo La grande via.

I due autori non se la sono inventata su due piedi di sana pianta, nelle loro pagine citano molte tradizioni culturali anche antiche, affiancandole alle attuali conoscenze scientifiche, mostrando che tutto converge alla grande via. Quella che non è così difficile da percorrere, soprattutto perché ne vale la pena.

Dietro a questo volume ci sono profonde esperienze vissute e viste in ambito scientifico e clinico, ci sono le storie di migliaia di persone che hanno partecipato agli studi effettuati dai due autori per fornire con una pubblicazione come questa, uno strumento di informazione sana.

La Grande Via

Oggi purtroppo è facile incappare in notizie ed affermazioni distorte, diffuse per ignoranza o con secondi fini che poco hanno a che fare con la nostra longevità e la nostra salute. Si sente di integratori miracolosi, di metodi quasi magici per vivere in eterno e in perfetta salute, come eterni adolescenti, senza rughe né acciacchi, Lungo La grande via non si incontrano queste illusioni e queste bugie ma solo affermazioni frutto di una seria ricerca scientifica.

Berrino si occupa di alimentazione sana ed equilibrata, ha scritto il metodo Berrino, un vademecum interessante e pratico che parte dal presupposto che si deve mangiare la giusta quantità ma anche gli alimenti corretti. Nel libro si trovano molte indicazioni in tal merito e con questi suggerimenti è facile seguire questo metodo raggiungendo l’obiettivo. Ad esempio latte e formaggio di mucca sono spesso troppo presenti nella nostra dieta, come anche lo zucchero, soprattutto se si considera anche quello presente in cibi in scatola o confezionati, dai piselli in lattina alle fette biscottate, dalle bibite gasate alle merendine.

Percorrendo la grande via meglio cibarsi di frutta, facendo colazione col muesli, e poi preferendo cibi di natura prevalentemente vegetale, non industrialmente raffinati. E non scordiamoci di fare una regolare attività fisica, badando al benessere interiore oltre a quello esteriore.

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Pubblicato da Marta Abbà il 25 febbraio 2017