Meditazione camminata: definizione e benefici

Meditazione camminata

Quando si immagina qualcuno che medita si visualizza una persona seduta o sdraiata con gli occhi chiusi ma non è detto che sia così e fra poco ve lo dimostreremo raccontando i benefici della meditazione camminata. Quello che è importante, quando si medita, è il flusso del nostro pensiero e delle nostre energie, è la nostra capacità di regolare la mente e settarla sul qui e ora. Se poi “qui” significa camminare, magari in un luogo rilassante e verde, allora meglio ancora.



Meditazione camminata: definizione

La meditazione camminata è una forma di meditazione vera e propria che si mette in pratica in movimento e che forse anche per questo coinvolge con grande successo non solo la mente, ma anche il corpo, catalizzando la nostra attenzione.

Ci sono molte persone, me compresa, che da ferme hanno una scarsa capacità di concentrarsi ma camminando si concentrano al meglio sul momento che stanno vivendo e non vagano con la mente al passato o al futuro. Muoverci aiuta a concentrarci e richiama energie positive ma non bisogna camminare così per fare, è importante regolare la respirazione e i passi per essere il più possibile consapevoli. E’ perfetto come metodo anche per la mindfulness perché ci aiuta ancora più della mediazione “statica” a vivere il qui e ora.

Meditazione camminata

Meditazione camminata: benefici

Camminare meditando, o meditare camminando, ci offre l’opportunità di intervenire sia sul corpo che sul pensiero in modo attivo e “propositivo”. Mentre ci muoviamo possiamo essere consapevoli dei movimenti del nostro corpo e quindi di tutte le sue parti. Il respiro regolare serve per far fluire le energie e a non dimenticarci di parti del corpo che spesso trascuriamo. Allo stesso tempo, meditando, lavoriamo sul pensiero.

Praticando la meditazione camminata con regolarità si riesce e a diventare più consapevoli della vita quotidiana anche nelle piccole cose che ci stanno attorno. E’ chiaro che per fare in modo che tutto ciò funzioni non bisogna camminare come se si stesse perdendo il treno ma con un passo a ritmo con il nostro respiro, lento e concentrato. Inspirazione e espirazione devono corrispondere ai nostri passi.

Meditazione camminata: a chi serve

E’ molto importante chiarire che non è necessario essere degli atleti o degli alpinisti per praticare questo tipo di meditazione che ci richiede solo una buona capacità di deambulazione ma nessun record di velocisti. Certo, ci sono dei soggetti a cui viene particolarmente consigliata come ad esempio a chi svolge una vita sedentaria e ha bisogno di fare esercizio fisico oppure a chi ha bisogno di scaricare lo stress ed è in cerca di un momento di calma e tranquillità.

In questo caso meditare da fermi potrebbe far aumentare il livello di ansia e di stress che vengono invece scaricati con la camminata, andando man mano ad assumere un ritmo sereno. La meditazione camminata è perfetta anche per chi fa fatica a concentrarsi e che grazie ad un passo regolare, unito ad un respiro altrettanto regolare, può invece riuscire a focalizzarsi su un tema senza divagare o innervosirsi.

Meditazione camminata: come praticarla

Prepariamoci come per fare un’escursione leggera, quindi con un paio di scarpe molto comode e con vestiti morbidi che non blocchino alcun flusso di energia e che non ci costringano in posizioni che non sono nostre. C’è chi cammina anche scalzo ma di fatto è difficile sentirsi sicuri di farlo e le scarpe se sono comode non compromettono la riuscita della nostra camminata meditativa. Cerchiamo di non portare niente con noi, nemmeno il telefono. E’ un grande sacrificio ma per la riuscita della seduta è bene ascoltare questo consiglio: uno squillo di cellulare nel bel mezzo di una seduta la rovinerebbe definitivamente.

Non gettiamoci subito nella meditazione come se avessimo un interruttore on/off addosso ma prendiamoci del tempo per entrare nell’esperienza sedendoci per cinque minuti a gambe incrociate e praticando dei respiri profondi con le mani sul petto e sull’addome. Quando ci si rialza si devono fare dei passi molto lenti cercando di ascoltare cosa ci suggerisce il nostro respiro che non deve mai diventare affannato, altrimenti si rischia di diventare ansiosi e non è ciò che vogliamo.

Appoggiando il piede a terra, uno per volta, badiamo di far aderire alla terra tutta la pianta e non solo il tallone o la punta, perché è un contatto con la terra. Regolando passi e respiro si può procedere per una decina di minuti e poi fermarsi ad ascoltare il battito del nostro cuore. Ogni dieci minuti facciamo un check per proseguire in modo regolare e sensato.

Meditazione camminata: accessori

Per prepararci a questa esperienza ecco qualche accessorio. Una maglietta a tema, pantaloni comodi da donna e da uomo e un capellino per il sole che può disturbare la nostra concentrazione.

Pubblicato da Marta Abbà il 13 Luglio 2019