Garmin vivofit: la nostra recensione

Garmin Vivofit

Garmin vivofit è il nome del nuovo braccialetto activity tracker lanciato da Garmin in concorrenza con i prodotti che finora hanno ottenuto il maggiore successo tra gli utenti: Fitbit Flex e Jawbone up.

Vediamo pregi e difetti in questa recensione …

Intanto, “per i profani”, ricordo i principali scopi legati all’utilizzo degli activity tracker: tenere traccia delle attività fisiche compiute durante il giorno (in particolar modo in termini di passi), fornire indicazioni sulla qualità del sonno (tramite le rilevazioni del giroscopio), monitorare le calorie assunte tramite il cibo e, per mezzo di alert e badge, invogliare l’utilizzatore ad adottare uno stile di vita più sano.

Partiamo subito ad analizzare cosa offre Garmin vivofit, anche in relazione alla mia esperienza con gli activity tracker.

Sto utilizzando con soddisfazione un Fitbit Flex da oltre 2 mesi e benché il sistema di ricarica della batteria sia rapido ed efficiente, comporta comunque un dispendio di tempo da mettere in conto all’incirca ogni 5 giorni.

Bene, con Garmin vivofit le due batterie incluse modello CR1632 garantiscono un funzionamento ininterrotto per 12 mesi! Decisamente un bel vantaggio!

Confronto alla pari riguardo il braccialetto di gomma che ospita i microchip: in entrambi i casi le confezioni contengono due braccialetti di diversa misura cosi’ da garantire un perfetto utilizzo in relazione alla circonferenza del polso. In entrambi i casi il sistema di chiusura è semplice ed efficiente (il braccialetto non rischia di slacciarsi e allo stesso tempo si apre e chiude con semplicità).

Sostanziale pareggio anche nella gamma di colori disponibili: si va dal nero (quello che ho scelto io) al fucsia. Non male anche il colore “antracite” del Flex.

Garmin vivofit invece torna a vincere il confronto per la presenza di un display che segnala ora del giorno, numero di passi, Km percorsi e calorie consumate. Tutte queste informazioni sono comunque disponibili in tempo reale anche utilizzando il Fitbit Flex assieme all’applicazione gratuita per iPhone o Android.

Resta però un indubbio vantaggio avere disponibile l’indicazione dell’ora cosi’ da poter eventualmente decidere di utilizzare Garmin vivofit in sostituzione del vostro orologio.

Utile anche la status bar che compare sul display del Garmin vivofit per indicare a che punto siete nell’opera di raggiungimento del vostro obiettivo quotidiano.

Garmin vivofit status bar

Un altro vantaggio di Garmin vivofit è la possibilità di utilizzarlo assieme all’apposita fascia cardio Garmin ANT+ per rilevare in tempo reale i battiti cardiaci che vengono cosi’ visualizzati in tempo reale sul display.

Garmin Vivofit fascia cardio

Questa funzionalità, a mio parere, potrebbe però essere ridondante per l’utilizzatore medio di un activity tracker perché presumo che difficilmente indosserete la fascia cardio tutti i giorni andando al lavoro, a scuola o quando siete al mare in vacanza.

Se però siete un runner (o almeno un jogger) e non avete un altro dispositivo avere l’indicazione dei battiti cardiaci potrebbe tornarvi sicuramente utile.

Io per le mie corse utilizzo un Garmin Forerunner 320 con la fascia cardio ANT+ che vedete nell’immagine qui sopra: molto comoda e capace di rilevare (in accoppiata con il 320) anche parametri come il numero di passi al minuto (cadenza) e l’oscillazione verticale. … ma del Garmin 320 potrete leggere in una apposita recensione che scriverò a breve. :-)

La fascia Garmin ANT+ NON è comunque inclusa con il Garmin vivofit ma è acquistabile su Amazon “al non trascurabile prezzo di 52 Euro”.

Per quanto riguarda le applicazioni per smartphone disponibili con i due device, entrambe sono gratuite, di facile utilizzo, ricche di informazioni e ben fatte.

Entrambi i prodotti offrono anche un applicazione per sincronizzare i dati dal vostro PC. Quella del Garmin vivofit è ovviamente Garmin connect ben conosciuta da tutti i runner che già utilizzano un orologio Garmin.

In termini di estetica è chiaro che la presenza di un display renda il Garmin vivofit “più appariscente” rispetto al Fitbit Flex, elemento che potrebbe essere poco gradito soprattutto dagli utilizzatori di sesso femminile, solitamente più attenti all’estetica.  :-)

La funzionalità che invece manca in Garmin vivofit e che “avrebbe potuto fare la differenza” é il chip GPS. Questa mancanza decisamente mi stupisce perché Garmin è leader della tecnologia GPS e non avrebbe certo avuto difficoltà ad aggiungere questa funzionalità per differenziarsi dal Flex.

Di certo il prezzo sarebbe lievitato ma il vantaggio in termini di precisione nelle rilevazioni sarebbe stato notevole.

Uno dei principali limiti degli activity tracker è infatti la limitata accuratezza delle rilevazioni.

Mi spiego meglio: finché camminate o correte tutto OK, la rilevazione è ottima.

Se però salite in bicicletta, poiché la rilevazione è basata sui movimenti oscillatori del polso, avrete una rilevazione di “passi” ma soprattutto di calorie bruciate pressoché nulla!

Altro limite della rilevazione basata sul giroscopio utilizzato da tutti gli activity tracker è la scarsa sensibilità a misurare l’attività di sport “intensi” come lo squash (che io pratico con passione): in sostanza il mio Garmin Flex indossato sul polso opposto a quello in cui impugno la racchetta come da istruzioni, dopo una partita di squash rileva un consumo di calorie simile a quello che avrei ottenuto con una semplice corsetta mentre chiaramente il dispendio di energie è stato infinitamente più alto.

Si tratta comunque di “casi limite” ma che ritengo comunque utile segnalare in questa recensione.

Come ho scritto all’inizio di questo articolo sono infatti contento di aver acquistato un Fitbit Flex anche se il Garmin vivofit offre senza dubbio funzionalità aggiuntive che potrebbero renderne preferibile l’acquisto.

Ultima indicazione, ma spesso decisiva per molti utenti, riguarda il confronto sul prezzo.

Garmin vivofit è attualmente in vendita su Amazon a 119 Euro disponibile nei colori nero o blu.

Fitbit Flex è invece in vendita a 88 Euro.

Importante aggiornamento: è ora disponibile e in offerta anche in Italia Fitbit Charge l’evoluzione del Fitbit Flex.

Altri activity tracker che potreste valutare, di cui potete leggere la mia recensione, sono:

– Polar Loop

– Sony SmartBand

– Samsung Gear Fit

Jawbone UP24

A voi la scelta del miglior rapporto qualità / prezzo in relazione all’utilizzo che intendete fare!

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Pubblicato da Matteo Di Felice il 28 febbraio 2014