Coltivare mirtilli, tutte le info

Coltivare mirtilli

Coltivare mirtilli: dalla preparazione del terreno alle indicazioni per l’impianto. Ecco tutte le istruzioni per avviare una coltivazione di mirtilli.


Il periodo ideale per avviare la preparazione del mirtilleto cade nel mese di settembre. Il mirtillo ha esigenze di freddo e di suolo ben precise. Per quanto riguarda il terreno è necessario che abbia una buona dotazione organica (3 – 4% di sostanza organica) e una costante disponibilità irrigua. Il mirtillo preferisce terreni sciolti, permeabili e a reazione acida.

Il pH del terreno per coltivare mirtilli

La reazione del terreno vede parametri ottimali con valori di pH compresi tra 4,5 e 5,5. Prima di iniziare a coltivare il mirtillo dovete eseguire un’analisi chimica per determinare il pH del terreno. Se il pH del terreno supera il 6.5, è del tutto sconsigliato avviare la coltivazione del mirtillo. Per tutte le informazioni su come rilevare il pH del suolo e come correggerlo vi rimandiamo agli articoli:

Se rilevate un pH del suolo intorno al 6.5, per la correzione potete usare della torba acida di sfagno che presenta valori di pH compresi tra 3 – 3.5. Sono richiesti 1.000 litri di torba ogni 50 metri lineari, per una fascia larga un metro lungo il filare che ospiterà le piante. La torba acida va distribuita sulla superficie del terreno in modo uniforme e solo a seguito di una lavorazione a fondo del suolo.

Coltivare mirtilli: concimazione e preparazione del terreno

Prima di avviare la coltivazione del mirtillo è necessario concimare il terreno impiegando fertilizzanti minerali e organici. Per una superficie di coltivazione di 100 metri quadrati sono consigliati i dosaggi e i fertilizzanti elencati di seguito. I concimi suggeriti fungono anche da ammendanti acidificanti, cioè hanno la capacità di abbassare il pH del terreno.

Come premesso, il pH ottimale per la coltivazione del mirtillo è compreso tra i 4.5 e i 5.5. Se avete un terreno dal pH leggermente superiore a questo intervallo (quindi da 5.6 a 5.8), non sarà necessario aggiungere la torba acida se vi attenete alle seguenti concimazioni:

  • 200 – 300 kg di letame bovino o equino, ben maturo
  • 6 – 7 kg di perfosfato minerale-19
  • 5 kg di solfato di potassio-50
  • 7-8 kg di solfato ammonico-20

I dosaggi indicati sono consigliati per concimare una superficie di 100 mq

Per la preparazione del terreno, eseguite un’aratura ben profonda, possibilmente operata con una motozappa. Per coltivazioni piccole, vi basterà vangare a una profondità di 35 – 40 cm nei terreni sabbiosi e ghiaiosi. Se il terreno è a medio impasto, l’aratura dovrà essere profonda fino a 50 – 60 cm e ancora più profonda (65-70 cm) nei suoli compatti.

Solo dopo aver eseguito questi lavori sarà possibile aggiungere gli ammendanti per modificare il pH del terreno e aggiungere i concimi indicati in precedenza.

Preparazione del filare per coltivare mirtilli

Il filare che ospiterà i mirtilli dovrà essere rialzato da terra a un’altezza di 20-30 cm rispetto al piano del campo. Questo accorgimento consentirà una più facile gestione della pacciamatura ma si esegue soprattutto per rendere più rapido lo sgrondo delle acque superficiali (evita i ristagni).

Per la pacciamatura, in caso di grandi coltivazioni di mirtilli è consigliato l’acquisto di teli antialga a fibre intrecciate. Il telo dovrà essere largo 105 – 155 cm, in modo da coprire tutto il filare. La pacciamatura con questo telo vi eviterà molti lavori di manutenzione perché il telo impedirà la formazione delle erbe infestanti.

Prima di stendere il telo sarà necessario predisporre l’impianto di irrigazione a goccia con un ala gocciolante prevista in corrispondenza della pianta.

Quando coltivare mirtilli

Il periodo giusto per iniziare la coltivazione cade a fine autunno (tra novembre e dicembre) o in primavera (marzo, aprile o maggio).

Nelle regioni meridionali e centrali, il periodo giusto per coltivare mirtilli cade tra novembre e dicembre. Nelle regioni del Settentrione d’Italia e nel Centro-Nord, la messa a dimora è posticipata ai mesi di marzo, aprile o maggio così da evitare la possibilità di gelate tardive.

Pubblicato da Anna De Simone il 28 dicembre 2015