Segugio dell’Appennino: carattere e allevamenti

segugio dell'appennino

Segugio dell’Appennino, noto quasi unicamente ma decisamente da sempre come cane specializzato nella caccia alla lepre, al cinghiale ed altri animali da pelo. E’ una razza di taglia media, utilizzata molto spesso da chi va a caccia ma non solo. Ne esistono due varietà, a pelo raso e a pelo corto, che differiscono solo per la lunghezza del pelo, ma quanto a performance da segugi, si equivalgono e sono eccellenti.



Segugio dell’Appennino (Lepraiolo Italiano)

Le origini del Segugio dell’Appennino sono antichissime, troviamo infatti descrizioni di questa razza in alcuni trattati di caccia, se non in riviste cinofile o dedicate al racconto di vita nelle campagne e nelle montagne. Ad esempio in un numero storico del giornale illustrato “La Caccia” risalente al 1882 il Segugio dell’Appennino è citato come una razza presente sul nostro territorio.

Da sempre è visto come un cane rustico, resistente ed elegante, molto amato sia da chi vive in montagna, sia da chi se ne innamora, che sia appassionato di caccia o meno. Si è distinto negli anni come un animale di eccezionale agilità e vivacità, “tutto muscoli e nervi”, particolarmente fedele e ubbidiente al proprio padrone che è il suo essenziale riferimento.

Grazie ai suoi molti fan, molti non solo oggi ma anche all’epoca, il Segugio dell’Appennino non è rimasto sull’Appennino ma si è diffuso in tutta Italia e senza subire grosse variazioni morfologiche negli anni.

Segugio dell'Appennino

Segugio dell’Appennino a pelo raso

Il Segugio dell’Appennino a pelo raso è quello con pelo al massimo di 2 cm, con una tessitura vitrea e densa, distribuito uniformemente su tutto il corpo a meno di qualche pelo ruvido sul tronco, sul muso, sugli arti. Sono eccezioni che se non evidenti, non sono considerate un difetto. Racconto ora l’aspetto generale del Segugio dell’Appennino, consideriamo poi che vale lo stesso, peli a parte, per la varietà a pelo forte che entra in scena fra poco.

Si tratta di una razza di taglia media, al garrese il maschio misura minimo 44 cm. La femmina 42, quanto al peso, esso varia dai 10 ai 18 kg. Già al primo sguardo è evidentemente che questo cane è nato per essere utilizzato nella caccia alla lepre. Il fisico del Segugio dell’Appennino è fatto apposta per eccellere su terreni aspri di collina e montagna come quelli di cui è originario: si distingue innanzitutto per rapidità d’azione e scioltezza di movimenti.
Il suo aspetto è rustico ma gradevole e armonioso, il tronco tende ad essere rettangolare, sorretto da arti asciutti, agili e fini, ben torniti da muscoli robusti.

Segugio dell'Appennino

Il muso è squadrato, termina con un tartufo che può essere nero, nero diluito o marrone, di media grandezza e narici ovviamente ben aperte. Le mascelle hanno una forma che tende al conico e le guance sono asciutte, gli occhi spuntano grandi e vivaci, possono essere ambrati o più tendenti al marrone scuro, sempre intelligenti e dolci. Le orecchie hanno una attaccatura abbastanza alta e forma arrotondata nel finale, non particolarmente lunghe come anche la coda che è sempre con pelo raso, in entrambe le varietà di Segugio dell’Appennino.

Segugio dell’Appennino a pelo forte

Tenendo per buono tutto quanto raccontato per il Segugio dell’Appennino a pelo raso, immaginiamocelo con un mantello lungo circa 5 cm, massimo. Al tatto risulta più ruvido ma resta comunque aderente al corpo e scordiamoci riccioli o boccoli, toelettature strambe:è e resta un segugio serio, con sottopelo denso e uniforme molto utile quando gira nei suoi ambienti montani.

Le uniche zone del corpo in cui il Segugio dell’Appennino a pelo forte mostra un mantello raso sono gli arti, parzialmente, e la testa ma in compenso si fa più denso e ruvido. Per quanto riguarda il colore, anzi, i colori, ammessi dallo standard, non c’è distinzione tra pelo raso o forte, valgono le stesse restrizioni. Troviamo il fulvo nelle sue diverse tonalità, il nero focato, il grigio lepre e il carbonato. Possono esserci macchie bianche sugli arti, sul petto e sul collo, come collare, oppure sulla fronte e sul muso. Simpatico e concesso anche il bianco sulla punta della coda.

Segugio dell'Appennino

Segugio dell’Appennino: carattere

Il Segugio dell’Appennino è un cane che nonostante sia abituato all’azione sul campo, nella natura, mantiene un’indole socievole e non si vergogna a mostrarsi affezionato al padrone. E’ specializzato per la caccia alla lepre, ma anche per il cinghiale, quindi deve per forza essere un ottimo e prudente abbaiatore.

Ha un forte temperamento ma dimostra obbedienza, fa squadra con il padrone ed è quindi un eccellente segugio oltre che ottimo scovatore e grande inseguitore. Il Segugio dell’Appennino è noto anche perché caccia bene sia singolarmente che in coppia, sempre resistente e coraggioso, tenace, rapido e brillante.

Segugio dell’Appennino: allevamenti

L’ENCI segnala un solo allevamenti certificato che in Italia tiene questa razza: strano dato che gli esemplari registrati sono numerosi. Si palra di 200-300 soggetti appartenenti alla razza del Segugio dell’Appennino, circa metà a pelo raso. L’allevamento indicato nel sito si trova ad Avellino, in Campania, si chiama Del Laceno e oltre al nostro Segugio tiene anche quello Italiano a pelo raso.

Segugio dell'Appennino

Segugio dell’Appennino: prezzo

Per conoscere il prezzo di un cucciolo di Segugio dell’Appennino meglio contattare direttamente l’allevamento che ENCI consiglia, anche per informarsi meglio sulle abitudini della razza e valutare se è il cane che fa per noi. Teniamo conto che i cani da caccia hanno una esigenza di muoversi spesso e a lungo piuttosto irrefrenabile.

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Pubblicato da Marta Abbà il 15 giugno 2016