Rondine: migrazione

Rondine

Rondine, animale tanto poetico quanto delicato e da proteggere, soprattutto in fase di migrazione visto che i suoi spostamenti sono legati al clima e il clima è in continua evoluzione. Le sue abitudini non sono così rapide nel cambiare per adattarsi a certi sconvolgimenti in gran parte causati da ciò che noi uomini abbiamo fatto e prodotto sulla Terra.



Rondine: caratteristiche

In natura, in origine, la rondine abitava le pareti rocciose cercando nicchie e cavità, oppure le pareti d’argilla creando nidi vicino all’entrata delle caverne, sulle scogliere marine o anche sotto i rami degli alberi. Oggi che il panorama non è così naturale come un tempo, si adatta a vivere anche in habitat più cittadini approfittando dei nidi anche artificiali come di tetti e balconi di edifici.

Le rondini sono insettivore, il 99% della loro dieta è composta da esseri come mosche, cavallette, grilli, libellule, coleotteri, falene e altri simili insetti volanti che catturano al volo, in aria, abilmente. Ad aiutarle è certo la loro conformazione fisica: hanno infatti un corpo lungo e sottile che termina con la coda biforcuta che le aiuta a fare manovre acrobatiche, vedono benissimo e il becco quando è aperto risulta molto largo. Tutto ciò le rende delle ottime cacciatrici.

La rondine è un animale monogamo, una volta trovata l’anima gemella si riproduce tra maggio e agosto e quando si crea una famiglia vi si associano degli adulti “single”, soprattutto maschi, che fanno da aiutanti. Questa pratica che a noi può sembrare stramba per questi uccelli è assolutamente normale, viene definita poliginia ed è di grande aiuto alla sopravvivenza delle rondini.

Rondine

Rondine: migrazione

Un uccello come la rondine è spesso legato al concetto di migrazione e ne è uno dei simboli più immediati. Ce ne sono le ragioni: in inverno le rondini europee migrano in Sud Africa percorrendo in cielo circa 11.000 km con un ritmo medio di 322 km al giorno, a una velocità di circa 32,2 Km/h.

Dal nostro paese attraverso la Francia occidentale, i Pirenei e la Spagna orientale attraversano il Mediterraneo verso ottobre e arrivano in Marocco per poi proseguire sorvolando il Sahara, per raggiungere il Congo attorno a novembre.

Solitamente la migrazione della rondine avviene nei momenti in cui la luce del sole è a bassa quota, durante il volo riescono a cibarsi ma senza esagerare perché volare appesantite non sarebbe il top. Allo stesso tempo questa abitudine mette a rischio le rondini che si trovano a percorrere molti km con energie al limite della denutrizione.

Non raggiungono quote alte, anzi, stanno quasi a livello del suolo in modo che noi possiamo spesso ammirarne la bellezza e l’eleganza, sul mare sfiorando le onde e risentono molto dei cambiamenti del clima. Il riscaldamento globale sta già ufficialmente influenzando le abitudini delle rondini, i tempi e le rotte ma purtroppo è difficile stare a ritmo. Le rondini migrano da sempre e questo clima “pazzo” non riesce a non coglierle di sorpresa.

Rondine

Rondine: significato

Oltre che in cielo, la rondine può comparire anche sulla pelle, sulla pelle di chi decide di tatuarsela. E’ un soggetto piuttosto tradizionale, “Old School” ma che con il tempo ha cambiato significato. Prima era legato al mondo dei marinai o di chi era stato in carcere, oggi una rondine sul polso, sulla caviglia, sulla schiena, è un simbolo di libertà, trasmette la passione per il viaggio o identifica uno spirito indipendente.

Rondine

Rondine: disegno

Esistono tanti disegni di rondine, la maggior parte sono molto schematici, come la disegnerebbe un bambino, un doppio baffo sottile e leggiadro che verso l’alto cerca libertà, cerca un posto migliore in cui vivere serenamente. Troviamo questo uccello anche in un meraviglioso libro edito da Voland e scritto da Amélie Nothomb.

Scrittrice belga vissuta per molti anni in Giappone, Nothomb ha intitolato un suo romanzo “Diario di rondine” paragonando questo volatile ad una adolescente che è tra i personaggi principali di una dolorosa ma appassionante storia in cui il bene e il male non si distinguono in modo netto, come capita spesso nella vita.

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Pubblicato da Marta Abbà il 19 marzo 2017