Uccelli che non volano

Uccelli che non volano

Uccelli che non volano, se non ne avessimo alcuni davanti agli occhi, come il gallo e il pinguino, potremmo pensare che si tratti di una presa in giro, abituati a pensare che tutti gli uccelli siano come aquile, cigni, pappagalli, passeri, usignoli, gabbiani, cormorani e piccioni.



Vicini e lontani da noi, in Australia come in Sudamerica, ma anche nelle nostre campagne, ci sono davvero alcune specie di uccelli che per varie ragioni, spesso per le dimensioni che raggiungono, non si librano nell’aria.

Uccelli che non volano da cortile

In cortile, nelle fattorie, ad esempio, abbiamo di fronte almeno due uccelli che non volano. Parli del tacchino e del gallo. Sono uccelli eccome ma hanno di meglio da fare che volare, li conosciamo tutti bene, quindi meglio andare a scoprire altri uccelli più misteriosi.

Uccelli che non volano

Uccelli che non volano australiani

L’Australia ci regala almeno ben 2 uccelli che non volano, uno più interessante dell’altro. Il Casuario è molto simile allo struzzo ma vive oltre che in Australia anche sulle Molucche e in Nuova Guinea, ha delle piccole ali ma preferisce nuotare, ecco perché si nutre principalmente di pesce.

Il suo aspetto è particolare, anche per via della presenza di una sorta di elmetto in cima alla testa, ha anche delle curiose caruncole, colorate di rosso e di blu, vicino al collo e le zampe squamose hanno uno sperone. Questo è una vera arma per difendersi dai predatori, la usano anche i maschi per proteggere le uova, sono loro gli incaricati di difenderle e anche di covarle in nidi nascosti nel nascosto nel sottobosco delle foreste.

Sempre in Australia troviamo l’Emù, (Dromaius novaehollandiae), parente dei casuari, di grandi dimensioni, così grandi che è facile intuire che non possa essere in grado di sollevarsi dal suolo. Alto anche 2 metri, pesa circa 50 Kg e può correre anche a 50 Km/h.

Uccelli che non volano ma hanno le ali

Lo struzzo è uno dei più noti uccelli che non volano ed è il più grande pennuto vivente sulla Terra. Arriva a pesare 150 Kg, a misurare 2 metri e mezzo di altezza e a correre a 80 Km/h. Lo troviamo soprattutto nella zona sub-sahariana, in Africa, lo conosciamo anche per via della sua abitudine di mettere la testa sotto la sabbia.

“Non fare lo struzzo”, si dice spesso, ma senza in verità sapere che questo animale abbassa la testa, non la mette sotto terra, e lo fa per mimetizzarsi con l’ambiente e passare inosservato agli occhi dei predatori.

Uccelli che non volano

Uccelli che non volano: nomi

Tra i nomi meno noti di uccelli che non volano c’è quello del Kakapo. Ha le sembianze di un gufo, per alcuni, di un pappagallo, per altri, e non può volare perché le sue ali sono davvero troppo corte ma riesce a balzare da un ramo all’altro.

Nelle savane tra Uruguay e Brasile troviamo il Nandu, lo struzzo tipico di queste zone e delle pampas argentine, goloso di vegetali, alto massimo un metro e mezzo e con piccole ali inadatte a librarsi in cielo.

Il suo nome scientifico è Apteryx ma è noto a tutti come Kiwi, è un uccello che non vola ed è il simbolo della Nuova Zelanda. Al contrario di molti uccelli che non volano, non pesa molto, circa 5 Kg, e misura in lunghezza dai 35 ai 65 centimetri- E’ molto bravo a nuotare, le sue ali sono così piccole che si rischia di non vederle, nascoste come sono sotto le piume.

Uccelli che non volano: elenco

Non sono moltissimi gli uccelli che non volano e, se non scendiamo nel merito delle sottospecie, i più importanti li abbiamo elencati qui. Mancano solo i pinguini a cui dedichiamo l’ultimo paragrafo.

Riecco comunque un elenco:

  • Tacchino
  • Gallo
  • Emù
  • Struzzo
  • Kakapo
  • Nandu
  • Kiwi
  • Pinguino

Uccelli che non volano: immagini

Uccelli che non volano

Uccelli che non volano

Piacciono molto ai bambini come a molti adulti, trasmettono simpatia e quasi dispiace pensare che non possano volare. I pinguini non hanno nemmeno le ali, non sono sparite ma si sono trasformate in pinne e questi uccelli non sembrano molto dispiaciuti di questa trasformazione.

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Pubblicato da Marta Abbà il 24 novembre 2017