Rondone: caratteristiche, velocità e migrazione

Rondone

Il rondone è un piccolo uccello migratore della famiglia degli Apodidi, si chiama nel mondo scientifico Apus Apus ed ha delle abitudini molto particolari tra cui quella di essere in grado di dormire in volo, Se questa sua caratteristica ci può far sorridere, lecito, ci può anche stupire per come la natura riesce a trovare il modo di sopravvivere ed adattarsi ai tempi che corrono, rondone compreso.



Rondone: velocità

Questo uccellino sta molto tempo nell’aria, si libra e cerca insetti alati, ma anche si accoppia, sempre in aria, e addirittura, dorme, come vi ho anticipato. E’ molto ammirato per come batte velocemente le ali e per come è in grado di realizzare picchiate, cabrate, virate. Va da sé che il rondone sia estremamente veloce, pensate che riesce a raggiungere in volo una velocità superiore ai 160 km/h e va a sfiorare anche i 220 Km/h.

Nello scriverlo, nel leggerlo, sembra davvero quasi impossibile che questo esserino detenga questi record. Non ci sono degli altri uccelli di simili dimensioni che sono in grado di viaggiare così veloce, gli unici che riescono a farlo sono semmai gli uccelli più grossi e con delle ali ben più grandi e potenti come il rondone maggiore (Tachymarptis melba) e il falco pellegrino (Falco peregrinus).

Tornando alla stramba caratteristica di poter dormire in volo, anche ad alta velocità, questa è legata al fatto che il rondone possa adottare un sonno uniemisferico, cioè dormendo solo con un emisfero del cervello mentre con l’altro controlla il volo. Non sappiamo ancore se questa è la spiegazione corretta nel caso del rondone mentre lo è per altri animali che fanno qualcosa di simile, ci sono altri uccelli che dormono in volo e anche alcuni cetacei che dormono con analoghe modalità, mentre nuotano.

Rondone: velocità 

Rondone: caratteristiche

Lungo poco meno di 20 cm, tra i 17 e i 18 cm, questo uccello pensate che ha un’apertura alare di 38–44 cm e non supera i 50 g di peso. Tra maschi e femmine di questa specie non ci sono molte differenze e non è affatto facile distinguerli perché sono tutti muniti di un piumaggio completamente nero, tranne la gola che è biancastra.

Dal punto di vista morfologico vediamo che il rondone ha delle ali falciformi e una coda leggermente biforcuta, il becco molto corto, con una grande apertura boccale. Ai non esperti può sembrare una rondine, ma questi due uccelli non sono nemmeno partenti e fra poco vedremo perché.

Rondone: migrazione

Il rondone migra, eccome se migra, e lo fa anche quando dorme, come abbiamo già notato. I suoi voli di gruppo si possono ammirare in cielo soprattutto al tramonto, quando sorvolando il nostro mondo emette un canto stridente e prolungato. Il periodo più affollato di rondini in cielo è quello da maggio a metà luglio. Questo uccello nidifica in quasi tutta Europa, dalla penisola iberica alla Scandinavia, nei paesi del Mediterraneo, dal Nord Africa al Medio Oriente, e in parte dell’Asia, sino alla Cina e alla Siberia.

E’ un po’ ovunque, quindi, ma quando si tratta di svernare lo fa soprattutto nell’Africa subsahariana, per il resto del tempo vive in città e in centri abitati, si ricava il suo nido nelle cavità dei vecchi palazzi in cui adora abitare ed ecco compreso perché ama molto il nostro paese ricco di palazzi antichi in cui nidificare al sole. Se non vive in città, sceglie coste rocciose e non troppo affollate.

Rondone: migrazione

Rondone e rondine

Se il rondone appartiene all’ordine degli Apodiformi, la rondine è un piccolo uccello migratore dell’ordine dei passeriformi. Questa è la prova del fatto che non sono nemmeno parenti, ne dobbiamo essere convinti, anche se l’apparenza inganna. La rondine è un animale lungo circa 17-19 cm, con una coda lunga e profondamente biforcuta, ali lunghe, curve e aguzze e un piccolo becco diritto di color grigio scuro. Non è nera come i rondoni ma blu scuro sul dorso e grigiastro sul ventre mentre gola e fronte sono arancione scuro.

Come i rondoni anche le rondini nidificano vicino ad abitazioni umane, in nidi fatti di fango ed erba, andando a scovare le cavità di molti edifici in cui si installano senza domandare a nessuno il permesso. Altro elemento in comune con i rondoni, sono le rotte di migrazione. Le rondini in campagna a settembre migrano verso il Sud Africa volando in grandi stormi per svernare e poi tornare in Europa intorno ad aprile.

Rondone alpino

Abbiamo parlato di rondoni in città e al mare, ma per come è fatto questo uccello è in grado di stare anche in montagna se non fa troppo freddo. Gli studiosi della specie ci hanno fatto notare che nonostante si chiami “Apus”, senza piede, li ha eccome, i “piedi” e li userebbe anche molto.

Le sue zampe posteriori sono robuste tenaglie con quattro dita consistono composte da una sola falange e da un artiglio, senza falangi intermedie. Non è un deficit, è la conformazione anatomica perfetta per aggrapparsi saldamente a pareti verticali e sporgenze, oltre che per attaccare un nemico o difendersi da esso.

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Pubblicato da Marta Abbà il 11 settembre 2018