Migliorare il rendimento del fotovoltaico

migliorare rendimento fotovoltaico

Consigli per migliorare il rendimento dell’impianto fotovoltaico e aumentare la produzione di elettricità. 

Aumentare la produzione di energia elettrica dal proprio impianto fotovoltaico è fondamentale per ammortizzare gli alti costi di installazione e acquisto delle celle solari.

Per aumentare la produzione di energia elettrica bisogna eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria dell’impianto fotovoltaico. Come è chiaro, il rendimento dei pannelli fotovoltaici dipende da un gran numero di fattori che possono essere intrinsechi dei materiali impiegati e fattori esterni. Una volta scelta la tecnologia da installare, gli unici fattori che possiamo monitorare migliorare entro certi limiti, sono quelli esterni.

In primis, l’esposizione! Controllate l’insolazione dei moduli; al momento dell’installazione i tecnici, se hanno fatto un buon lavoro, avranno studiato il movimento solare durante tutto l’anno prevedendo eventuali periodi di ombreggiatura. La resa dei pannelli fotovoltaici in inverno non è la stessa prevista per la bella stagione. Nell’arco della giornata, di solito, i momenti di minor produttività si verificano in mattinata o nel tardo pomeriggio.

Assicuratevi che non sia stato trascurato alcun dettaglio: l’ombra di un palo della luce, di un albero o di un edificio. Un solo modulo fotovoltaico in ombra può far diminuire le prestazioni energetiche dell’intero impianto. Se non vi è possibile eliminare l’ostacolo che produce l’ombra, spostate i moduli fotovoltaico coinvolti.

Con i lavori di manutenzione dell’impianto fotovoltaico non dimenticate la pulizia: polveri, fogliame e detriti possono diminuire di molto il rendimento di un impianto fotovoltaico. In teoria dovrebbe essere la pioggia a garantire una buona pulizia ma spesso è la stessa pioggia a portare polvere e sporco sull’impianto.

Monitorate lo stato di pulizia del vostro impianto fotovoltaico soprattutto dopo giorni di forte vento. Pulire un impianto fotovoltaico non è così facile quanto si potrebbe immaginare, soprattutto se si tratta di un tetto solare. Per la pulizia di un tetto fotovoltaico è raccomandato l’impiego di un apposito spazzolone con manico telescopico, in commercio sono tante le spazzole per la pulizia del fotovoltaico, alcune di queste prevedono la possibilità di pulire irrorando acqua demineralizzata così da rendere più facili le operazioni di pulizia.

E’ importante usare acqua demineralizzata per evitare depositi di calcare. La spazzola può essere associata a un detergente universale non aggressivo tuttavia vi consigliamo l’impiego del detergente solo in caso di macchie ostinate (le deiezioni dei volatili possono essere molto ostinate!). Per maggiori consigli: come pulire i pannelli solari.

Se l’impianto fotovoltaico non produce o il rendimento è calato, oltre alla classica pulizia sono consigliati interventi quali:

  • Controllo degli inverter con eventuale revisione
  • Controllo delle performance del generatore fotovoltaico
  • Controllo dei collegamenti elettrici e cablaggi
  • Verifica dello stato dei moduli con l’impiego di una termocamera (analisi termografica: termografia sui pannelli solari)

Per tutti i consigli circa la corretta manutenzione di un impianto vi rimandiamo alle pagine: manutenzione dell’impianto fotovoltaico e manutenzione dei pannelli solari.

Altro fattore che incide molto sul rendimento del fotovoltaico è la temperatura. Di questo abbiamo parlato a lungo nella pagina dedicata ai cosiddetti NOCT (per un approfondimento: NOCT Fotovoltaico). La sigla NOCT è l’acronimo di Nominal Operating Cell Temperature, temperatura nominale di lavoro di una cella fotovoltaica. Il surriscaldamento delle celle fotovoltaiche dà dei risultati pessimi in termini di resa causando un forte calo della produzione di elettricità. Oggi, il problema del surriscaldamento è parzialmente risolto con l’impiego di moduli fotovoltaici di ultima generazione che aumentano l’efficienza complessiva dell’impianto sfruttando la tecnologia a eterogiunzione. I moduli solari a eterogiunzione raggiungono un rendimento da record pari al 25,6% contro appena l’8,5% del silicio amorfo e 16,7% del silicio policristallino.

I moduli a silicio monocristallino raggiungono un rendimento pari al 21% ma subiscono fortemente l’effetto della temperatura. Per capire quanto i materiali incidono sul rendimento complessivo di un impianto fotovoltaico vi invito a leggere l’articolo dedicato all’Efficienza dei pannelli fotovoltaici dove analizziamo tutti i fattori intrinsechi dei materiali d’impiego che incidono fortemente sulla produzione di energia elettrica.

L’impiego di un inseguitore solare può aumentare il rendimento di un impianto fotovoltaico fino al 40%, un ottimo risultato non privo di compromessi: un inseguitore solare richiede una maggiore manutenzione e anche un incremento dei costi d’installazione: i moduli vengono montati su supporti dotati di motore elettrico atto a seguire il movimento del sole così da trovare sempre la posizione atta a garantire la migliore esposizione possibile.

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Pubblicato da Anna De Simone il 9 novembre 2015