Mastino Tibetano: carattere e prezzo

mastino tibetano

Mastino Tibetano, detto anche Tibetan mastiff, o se preferite Do-khyi e Dogue du Tibet, è una razza canina molossoide ma soprattutto è un “cane da montagna” di ovvia origine tibetana, riconosciuta dalla FCI.



Mastino Tibetano: origini

Grazie al suo isolamento geografico, il Mastino Tibetano, è rimasto quasi alterato morfologicamente ma allo stesso tempo la sua origine è avvolta in un alone di mistero. Quello che conosciamo oggi anche a Km e Km dalla sua patria è il discendente diretto dell’antico molosso tibetano a cui dobbiamo non solo il nostro Mastino Tibetano ma anche tutti gli altri mastini, come il Mastino dei Pirenei  o il Mastino napoletano. E i vari molossi e molossoidi d’oggi.

Con gli anni, anche sfogliano documenti storici che lo descrivono, tra cui Marco Polo nel suo Il Milione, sembra che questo cane si sia un po’ ridimensionato. Un tempo era descritto addirittura come “cane dalle dimensioni di un Asino e dalla voce potente come quella di un Leone”. Anche se meno ingombrante, resta una razza difficile da “piazzare” e, nonostante la bellezza potente e grandiosa, resta poco diffusa. Non solo in Italia, ma anche nella sua stessa terra dove sta scomparendo.

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Mastino Tibetano: carattere

Grande e grosso, sicuro ed affidabile: il Mastino Tibetano ha tutte le carte per essere il custode della nostra casa, della nostra famiglia… potente e gigante come è io gli affiderei anche un podere, se ce lo avessi. Come indole, è un cane mansueto e non aggressivo ma adotta la famiglia che lo adotta e se ne sente totalmente responsabile quanto a incolumità. A questo senso di responsabilità, appunto,dobbiamo il suo mostrarsi fiero e indipendente. Non è distacco o vanità, e neanche apatia. Affatto!

Certo comprendo che non tutti possono comprendere un tale comportamento e soprattutto gestirlo. Spesso il Mastino Tibetano è additato come non addestrabile: non è un ribelle, ha un certo carattere “tutto suo” e per giunta testardo, ma per chi lo sa apprezzare, ha un suo fascino. Prima di scegliere un cane così, però, analizziamo bene il grado di compatibilità tra noi e lui, tra lui e i nostri famigliari stretti.

Un’altra caratteristica di cui tener conto quando si sta pensando ad un Mastino Tibetano è la sua propensione ad abbaiare. Gli piace molto, e specialmente la notte. In tempi antichi la loro voce veniva paragonata a quella di un pesante gong cerimoniale! Attenzione quindi non solo alla compatibilità con i parenti ma anche con i vicini.

Mastino Tibetano: aspetto

Taglia imponente, perché dire grande non basta, per descrivere quella del Mastino Tibetano. Le misure medie al garrese per il maschio sono circa 66 cm, 61 perla femmina che non è da meno, non la definirei minuta. La dimensione non è la sola caratteristica che lo rende riconoscibile, ha anche una folta criniera che gli regala una testa leonina a tutti gli effetti. Voluminosa anche la coda, con tanto pelo e arrotolata sulla schiena.

mastino tibetano

Il muso del Mastino Tibetano è corto e largo,tipo “Mastino”, ma più leggero di quello del “Mastiff inglese” e del “Mastino Napoletano”, con occhi molto scuri e sguardo severo. La muscolatura è molto robusta, più accentuata nella parte anteriore, il fisico in generale si mostra robusto, l’andatura e le movenze rustiche e frugali.

Mastino Tibetano Rosso

Se il colore più diffuso per il Mastino Tibetano è il nero focato, ci sono tanti esemplari anche nero assoluto, decorati con una macchia bianca sul petto. Oppure rossi. Questa tinta si presenta in varie tonalità e ci sono molti più esemplari così che in blu, che poi è un modo per descrivere un certo grigio perlaceo.

Al di là del colore, il pelo del Mastino Tibetano è più folto nel maschio che nella femmina, di buona lunghezza e molto spesso. Si accompagna al sottopelo, presente nella stagione fredda. Al tatto il mantello non è dei più soffici, non è mai setoso né bouclé, piuttosto è invece ondulato, con l’aggiunta del sottopelo lanoso.

Il pelo non è omogeneo su tutto il corpo, è molto più folto sulla coda, come detto, e anche sulle spalle, con effetto criniera. Sugli arti posteriori, invece, si vedono frange abbondanti che proteggono come scaldamuscoli dalle intemperie tibetane e non. Folto folto, ma il mantello del Mastino Tibetano non richiede chissà quale toelettatura: un minimo, qualche spazzolata nella stagione di muta, in compenso, folto folto, permette a questo cane di vivere all’aperto in ogni stagione.

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Mastino Tibetano: peso

Il peso è tra i 64 e gli oltre 80 Kg:non spaventiamoci, è in scala rispetto alla dimensione e all’altezza. Il Mastino Tibetano non è un cane grasso ma non facciamolo diventare noi. Sarebbe un vero peccato per gli occhi ma soprattutto soffrirebbe molto. Allora l’alimentazione, fin da piccoli, è essenziale che sia equilibrata, varia e controllata: niente sgarri, niente cibo dalle nostre tavole.

Si comincia da piccoli a badare al peso, la fase più critica è fino ai 18 mesi, periodo in cui non ci vogliono troppe proteine e calcio che possono portare ad un ispessimento osseo e delle cartilagini. Ciò bloccala crescita, non la favorisce. Poi possiamo normalizzare l’alimentazione inserendo anche questi elementi ma sempre tenendo conto che il Mastino Tibetano ha un metabolismo molto lento. Infatti la prende con calma e cresce fino ai 4 – 5 anni, in compenso è molto longevo: arriva fino ai 15 anni di media, un bel record per cani così massicci.

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Mastino Tibetano: allevamenti

Chi alleva attualmente il Mastino Tibetano è l’Inghilterra, ma è una sfida trovarlo in esposizioni e sfilate. Peccato, sarebbe un vero spettacolo un cane così in passerella. In origine il suo lavoro era il custodire gli accampamenti e i villaggi, più che difendere e far passeggiare il gregge come faceva invece il suo collega Mastino Abruzzese.

Ai tempi restava quindi legato ore ed ore, di giorno, per poi la notte far da padrone e far da custode alle dimore, nei villaggi dove è nato, quelli di tende dei nomadi Kampa, ad esempio. Oggi non ha più questa funzione e negli allevamenti, nel mondo occidentale, il Mastino Tibetano è proposto come un ideale custode della casa.

Mastino Tibetano: prezzo

E’ proprio un cucciolo di Mastino Tibetano ad aver conquistato il titolo di “cane più costoso del mondo” e questo deve darci un’idea delle cifre che girano. L’episodio preciso che ha regalato questo record ad un cane di questa razza è avvenuto in una fiera a Zhejiang: un cinese ha pagato l’equivalente di 1,4 milioni di euro, per un Mastino Tibetano di un anno. E dovrà mantenerlo per una dozzina minimo minimo.

Dietro a questi prezzi esagerati c’è prima di tutto il marketing e la capacità che esso ha di trasformare un semplice cagnone anche un po’ rustico in uno status symbol, nel nostro caso per i nuovi ricchi cinesi. In Italia ad oggi non è ancora arrivata questa moda ma mai dire mai. Resta però il prezzo elevato per la razza, in ogni parte del mondo. Annunci on line, non so con che tipo di assicurazioni sulla salute e sulla purezza della razza -da verificare – non mostrano cifre sotto i 1.300 euro.

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Pubblicato da Marta Abbà il 16 agosto 2018