Gatto certosino: carattere e prezzo

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Gatto certosino, gran cacciatore di topi e alleato dei monaci, da cui prende il nome di “gatto certosino”. E’ un felino di origini molto antiche e su cui in parte si discute ancora. A distinguerlo, il bellissimo pelo, gli occhi quasi ipnotici ed un carattere molto molto trattabile. E’ un ottimo baby sitter anche, dato che adora giocare.



Gatto certosino: leggenda

Razza antica e molto pregiata, con molte leggende sulla sua origine, quella del gatto certosino. L’ipotesi più gettonata è quella che la fa risalire ai tempi dei monaci che iniziarono ad allevare questi felini per proteggere i granai e le scorte alimentari.

Il gatto certosino era incaricato, nel monastero, anche di vegliare per evitare la distruzione di preziosi manoscritti. In particolare in Francia c’è zona della Grande Chartreuse e nell’XI secolo i monaci Certosini avevano un monastero proprio lì dove allevavano gatti dal tipico mantello grigio-blu. Che caso vero? Pare che i Crociati, di ritorno dalla Terra Santa, per sdebitarsi dell’ospitalità, glieli avessero regalati.

Si racconta che più tardi, nel ‘700 il gatto certosino fosse anche allevato a scopo alimentare ma era molto famoso e apprezzato per la sua folta pelliccia, molto simile a quella della lontra. Da questa caratteristica un’altra ipotesi sul nome, perché i commercianti di tessuti vendevano ai tempi la pelle dei gatti grigi e una lana che veniva dalla Spagna e si chiamava “lana di Certosino”. Entrambe erano straordinariamente morbide e molti le scambiavano. Quindi il gatto si è preso il nome della lana, ed ecco il gatto certosino.

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Gatto certosino: allevamenti

Il gatto certosino in epoca moderna è stato allevato a partire dagli anni ’30 da due signore francesi, le sorelle Léger e pochi anni dopo la loro gatta Mignonne fu eletta “miss gatto certosino nel mondo” all’esposizione di Parigi.

In contemporanea sono nati altri allevamenti nella zona del massiccio centrale francese e nella zona atlantica. Attualmente il gatto certosino è allevato e apprezzato sempre molto in Francia, ma anche in Belgio, in Italia invece è ancora raro, ma un allevamento che ha molto lavorato e lavora per la sua diffusione nella penisola è quello “Dei Rosacroce”, ed esiste anche il Club del Gatto Certosino Italia.

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Gatto certosino: carattere

Molto affettuoso, estremamente legato alla sua famiglia il gatto certosino non rinuncia comunque alla sua forte personalità. Questo non vuol dire che non è leale e equilibrato, anzi, ma, ad esempio, il gatto certosino non soffre la solitudine e neanche gli spostamenti.

Con lui potete traslocare quanto volete, sa il fatto suo e non è turbato. Al gatto certosino importa stare con voi in famiglia e anche se avete altri animali, non tende a essere territoriale, quindi ci va d’accordo. Ama la famiglia ma non gradisce essere preso in braccio o “strapazzato” se non quando ne ha voglia, e allora ve lo fa capire.

Ama il calore, se non umano, domestico sì, quindi potrebbe insediarsi sul letto d’inverno per farvi compagnia e stare al calduccio. E’ dolce e quasi mai irritabile, quindi il gatto certosino si candida per essere un ottimo animale sia per bambini, sia per persone sole o anziane.

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Gatto certosino: aspetto

La femmina del gatto certosino è più indomita ed attiva, ed ha una corporatura simile a quella del gatto domestico mentre il maschio di gatto certosino arriva fino a 7–8 kg ed oltre. Entrambi hanno comunque una struttura massiccia e robusta e gli occhi ipnotici che fissano in modo dolce di un colore che può andare dal bronzo dorato all’ambra, senza tracce di verde.

Le orecchie del gatto certosino sono poco pelose e gli arti sono tutti lunghi, con zampe larghe mentre la coda è di media lunghezza, affusolata e con una punta arrotondata. Soprattutto nel maschio, le guance sono piene. Quando il gatto certosino ha il naso più meno stoppato, potrebbe avere del sangue di British Blue o di Persiano.

Gatto certosino: mantello

Il mantello del gatto certosino merita un capitolo a sé: è liscio, soffice, grigio riflessato di blu e ricco di sfumature dal cenere all’ardesia. C’è anche il sottopelo, leggermente sollevato, che crea spessore e regala a questo animale un aspetto leggermente lanoso.
Nello standard ufficiale del gatto certosino tutte le tonalità sono ammesse ma non deve esistere differenza di tonalità tra mantello e sottopelo. Il pelo deve apparire uniforme senza ombreggiature: tutto ciò che sbava e macchia è considerato un difetto, dalla presenza di riflessi bruno-rossi, alle picchettature o alla presenza di peli bianchi.

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Il colore più apprezzato per il gatto certosino resta il grigio blu chiaro che, quando si mette al sole a ronfare, sfoggia sfumature di colore azzurro-viola. Il colore del mantello non è subito definitivo, alla nascita il gatto certosino è striato, nei primi mesi di vita le striature tabby sbiadiscono e dopo un po’ di mesi ecco il caratteristico e uniforme colore blu.

Gatto certosino: cure

Il gatto certosino è il classico bello che non si cura. Nel senso che non richiede un grande impegno per il padrone che poi può sfoggiare la bellezza del suo animale a fatica zero. O quasi. Il bel mantello va spazzolato una volta alla settimana, solo durante la muta va usata una spazzola per rimuovere il pelo morto. Le orecchie devono essere pulite solo se necessario con prodotto specifico, basta poi controllarle ogni tanto così come le unghie, da spuntare periodicamente.
E’ necessario dare un occhio anche all’alimentazione, l’importante è che sia varia ed equilibrata, anche alternando cibi secchi, cibi umidi: scatolette o carne, pesce con riso e verdure, latte. Ma si deve però fare attenzione al cibo perché il gatto certosino è davvero molto goloso, ingordo, non sa darsi una misura quindi mai lasciare a sua disposizione tutto il giorno la ciotola piena.

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Gatto certosino: fama

Il gatto certosino da molto tempo è considerato il gatto nazionale francese. In passato è stato il micio preferito dal generale Charles de Gaulle e il più amato da Colette. La scrittrice gli ha dedicato il romanzo “La gatta” del 1933 ed era nota trascorrere molto tempo con i suoi gatti. Accarezzando proprio un gatto certosino Colette ha scritto: “I compagni migliori non hanno mai meno di quattro zampe” e anche “l’idea che hanno i gatti della comodità è assolutamente incomprensibile agli umani”.
Oggi il gatto certosino, soprattutto in Francia, ma sempre di più anche fuori dalla sua patria, conquista, perché è bello, e per la sua indole mansueta. Infatti è chiamato “il gatto-cane”, in particolare il maschio tende ad affezionarsi maggiormente alle persone mentre la femmina resta più distaccata e sa stare da sola per diverso tempo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 2 ottobre 2015