Gatto British Shorthair: carattere e prezzo

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Gatto British Shorthair, il gatto a pelo corto, come suggerisce il nome, più diffuso in Europa. Come dice sempre il nome, viene dalla Gran Bretagna ed è un animale di media taglia, noto dal XIX secolo. Ha varie colorazioni ed è mansueto, adatto ad appartamenti come a giardini. Un carattere quasi non felino, a tratti, ma posso assicurare che il gatto British Shorthair è un gatto, e anche molto bello.



Che il gatto British Shorthair sia il più diffuso in Europa non è una diceria o un titolo da top ten estiva, ha fatto il grande sorpasso, questo animale, nel 2001, ufficializzato nei registri del Governing Council of the Cat Fancy (GCCF) del Regno Unito, facendo assaggiare polvere al suo rivale Persiano.

Gatto British Shorthair: aspetto

Figura come massiccio, il gatto British Shorthair, e molto è dovuto anche al foltissimo pelo che gli inglesi definiscono “crisp” ma è sofficissimo, ma al suo pelo dedicheremo un capitolo a parte, perché lo merita. Fascinosi sono anche i suoi occhioni, rotondi e molto espressivi. Sono solitamente colore rame e giallo oro ma possono essere anche verde e blu, purtroppo può capitare che tendano a scolorire leggermente con l’età.

Tondi gli occhi ma anche la testa del gatto British Shothair che in generale è un animale dalle linee morbide, mostra infatti anche guance paffute, soprattutto se maschio. Il collo è corto e massiccio, le orecchie sono piccole e il naso corto, a seguire il gatto British Shorthair mostra un corpo robusto e muscoloso.

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E’ detto “cobby” e tipicamente ha gambe corte, torace importante, e una coda con un bel pelo. La taglia di questo gatto tondeggiante è medio grande: i maschi arrivano anche a 8 Kg, le femmine molto più snelle, a 5. Per entrambi, la vita media è di circa 14 – 20anni, se ben curati.

Gatto British Shorthair: mantello

Finalmente il mantello, che non è quello da super eroe, nel casi del gatto British Shorthair, ma è un mantello magico per quanto è soffice e variopinto, elegante e da accarezzare a tutti i costi. Ci sono le tinte più varie, può essere unifrome, o bicolore o multicolore, tigrato, sfumato. Sentite qui.

I colori accettati e ufficiali sono il blu, il più frequente, soprattutto all’inizio, e poi nero, bianco, rosso, crema, cioccolato, lilla, cinamon (cannella) e fawn (daino). Quando è monocolore il gatto British Shorthair ha occhi che vanno dal bronzo all’arancione dorato, a parte nel caso del bianco che li può avere anche azzurri o impari. Bianco a parte, eccezione rara, tutti i monocolore devono mostrare omogeneità di mantello: ogni pelo deve essere dello stesso colore dalla radice alla punta.

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Nel caso del gatto British Shorthair multicolore sul mantello ci sono varie tinte bianco compreso, i casi più conosciuti sono il bicolore e il tricolore, quando il bianco prevale, spunta l’appellativo di “Arlecchino”. Quando i colori sono tanti ma il bianco non si vede, il gatto British Shorthair diventa tortoiseshell o tortie e si tratta quasi sempre di femmine.

Sia maschi che femmine possono essere tigrati o tabby e in 4 diverse versioni: con mantello tigrato – maculato, striato, picchiettato e classico. I colori in gioco in questo “modello” di gatto British Shorthair sono nero, rosso o blu. La novità di questa razza è la versione silver o argentata, con un fantastico sottopelo argentato.

Gatto British Shorthair: leggenda

Con caratteristiche così magiche, il gatto British Shorthair non può avere alle spalle che una bella leggenda tutta da raccontare. Si dice che il progenitore di questo micio abitasse in Egitto e fosse il preferito del generale Gasthelos e di sua moglie Scota. Quando Gasthelos inseguì gli Ebrei in fuga sino al Mar Rosso e le sue truppe furono intrappolate nelle acque, il generale per salvarsi dell’ira del faraone, riunì i soldati sopravvissuti e decise di fuggire per fondare una nuova nazione.

Il gatto antenato del nostro gatto British Shorthair lo seguì e diventò il portafortuna della missione, arrivarono in Gran Bretagna e lì si fermarono fondando un nuovo regno. Con il benestare del gatto che cominciò a riprodursi, mentre in onore della moglie del generale, una parte di terra nuova fu chiamata Scozia, da Scota.

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Gatto British Shorthair: storia

Va bene la leggenda, ma vediamo la vera storia del gatto British Shorthair, poi a voi la scelta su ciò a cui credere, o sognare. Questa razza risulta essere il risultato di un incrocio tra gatti portati in Gran Bretagna dai Romani e gatti selvatici nativi. Fino al XIX secolo il gatto British Shorthair ha vissuto in uno stato selvatico, poi è arrivato Mr. Harrison Weir che ne ha selezionato la razza partendo dalla tinta blu.

L’esordio in società, in blu, arriva nel 1871 quando partecipa all’esposizione felina del Crystal Palace, ma ai tempi il gatto British Shorthair era confuso con i Certosini e altre simili razze di gatti giganti. Durante le due guerre c’è stato un calo di popolarità per questo micio ma poi si è ripreso ed è tornato ad essere allevato e apprezzato.

Gatto British Shorthair: carattere

E’ perfetto per la vita d’appartamento il gatto British Shothair che ha di certo un carattere molto particolare, con un umore stabile e un’indole accomodante rare per un felino. Non pretende molte attenzioni, poi, e sa stare a casa da solo senza fare pasticci o dispetti, magari a poltrire. Di certo non è un gatto tra i più iperattivi ma quando c’è il padrone in casa diventa persecutorio.

Segue le persone a cui è affezionato ovunque, ma perchè vuole coccole e compagnia, con rispetto, senza mai essere invadente. Certo, miagola e si fa sentire, il gatto British Shorthair, ma quando ha fame o gioca, per il resto non da fastidio e convive anche con altri esseri umani, felini e anche minorenni: con i bambini è molto tenero. Questo anche perché non graffia e non morde, anzi ha il senso della famiglia e si mostra affettuoso, dolce e quasi, dico quasi, espansivo.

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Non aspettatevi però un animale “mollaccione”: il gatto British Shorthair è un gran giocherellone e cacciatore, Quando e se caccia, è specializzato in roditori, uccelli e lucertole, in appartamento si accontenta degli insetti che è comunque cosa utile, quando gioca, ama divertirsi con palline e oggetti vari da rincorrere, un po’ come se cacciasse.

Gatto British Shorthair : cure

Il gatto British Shorthair è perfetto per chi lavora molto e ama essere accolto, e accudito, quasi, quando torna a casa, da una presenza discreta ma intelligente e affettuosa. Sì, perché non richiede troppe cure questa razza, e non fa danni, Va spazzolato ogni tanto, è vero, ma è anche un piacere farlo ogni tanto: vi assicuro che rilassa molto. Un’altro aspetto a cui dare un occhio è l’alimentazione, perché è un gatto che tende ad essere obeso, soprattutto se sterilizzato o tenuto al chiuso.

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Gatto British Shorthair: prezzo

Di allevamento, io ve lo consiglio, il gatto British Shorthair ha il suo prezzo ma lo vale tutto. Va da 350 euro, circa, ai 500, poi dipende anche dal mantello e dal pedigree, dalla sua bellezza e dall’uso che ne volete fare. Sa farlo partecipare a competizioni oppure lasciare che lo si ammiri tra le vostre pareti comestiche. Vero è che è il gatto British Shorthair che non richiede che poi spese di vitto e alloggio, ma non per esigenze particolari. E campa anche tanto, restandovi al fianco con passo felpato ed elegante.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 settembre 2015