Colore occhi: genetica e significato

Colore occhi

Colore occhi, senza voler togliere poesia, ma è una questione genetica e di età. Certo, non è tutto scontato e calcolato, tanto che possono saltare fuori dei bimbi con occhi di colore “imprevisto”. Accade anche negli animali diversi dall’uomo e sembra che ogni colore sia legato al carattere di un individuo. Ci credete? Intanto, per curiosità, andiamo a scoprire che cosa dicono di noi, i nostri occhi.



Colore occhi: genetica

Un studio svedese pubblicato sulla rivista scientifica Biological Psychology, sostiene in modo piuttosto definitivo che ci siano delle corrispondenze tra il colore occhi e il carattere. Sono state analizzate 428 persone e sembra che, per motivi genetici, le sfumature dello sguardo rispecchino ciò che siamo dentro.

I geni che determinano il colore occhi svolgono infatti un ruolo importante nel formare una parte del lobo frontale del cervello, che influenza proprio la nostra personalità. Ad ogni tinta, quindi, si possono associare alcune caratteristiche psicologiche.

Colore occhi

Colore occhi: significato

Si dice spesso che gli occhi sono lo specchio dell’anima, quindi il colore dovrebbe rivelare almeno una parte di ciò che siamo o pensiamo. Tutto in teoria, perché si tratta per lo più di stereotipi: ciascuno di noi immagino conosca persone con occhi dello stesso colore e caratteri totalmente diversi. Forse, più che il colore occhi, conta lo sguardo.

Colore occhi: età

Il colore occhi cambia con l’età, soprattutto nell’infanzia e nella vecchiaia. I neonati di solito hanno occhi grigi o azzurri, questo accade non per illuderci ma perché c’è poca melanina, sostanza prodotta da cellule chiamate melanociti, che si attivano solo in presenza della luce. Arrivando da 9 mesi di buio, ovvio che il bebè non ne ha presa molta.

Man mano che i melanociti si attivano, gli occhi cambiano colore ed iniziano ad assumere quello definito: magari è l’azzurro, magari è il grigio, magari è tutt’altro colore.  Passato un anno, se il bambino ha ancora gli occhi azzurri, significa che i suoi melanociti secernono poca melanina, in caso contrario gli saranno già diventati verdi o nocciola, o addirittura marroni.

Colore occhi

Colore occhi: frasi

Hanno affascinato e ispirato molti poeti, sono milioni le frasi che parlano del colore occhi. Eccone tre particolarmente interessanti.

Ogni volta che mi guardi nasco nei tuoi occhi. (George Riechmann)
I tuoi occhi, grandi, scuri e belli, per un istante si sono aggrappati ai miei e insieme ci siamo raddrizzati e rialzati, grazie quasi alla sola forza dello sguardo. (David Grossman)
Vorrei vedere dai tuoi occhi, sentire dalle tue orecchie, sentire con la tua pelle, baciare con la tua bocca. (Frida Kahlo)
Per chi vuole leggere un intero libro, L’universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven

Come capire il colore degli occhi

Per interpretare il colore occhi, meglio mettere da parte le dicerie e rifarsi agli studi scientifici pubblicati in merito come quello dell’Università di Edimburgo. Gli esperti in questo documento sostengono che chi ha gli occhi verdi sia affascinante e misterioso, originale, creativo ma che si arrabbi troppo poco restando imprevedibile.

Gli occhi azzurri sono sinonimo di timidezza e di capacità di resistere al dolore, gli occhi neri invece spesso associati alla bravura nello sport, alla determinazione e ad un carattere misterioso. Le persone con gli occhi castano chiaro o nocciola sono indipendenti e sicure di sé, equilibrate e dolci, quelle con gli occhi grigi hanno un’indole molto ricercata, lottano per rimanere in equilibrio tra passioni e razionalità.

Colore occhi

Occhi di colore diverso

Il fenomeno si chiama eterocromia, è meno rara di quanto sembri e non riguarda solo l’uomo, anche animali come cavallo, gatto e cane. Dalla nascita si ha un occhio di colore diverso dall’altro, può anche essere il segno di una malattia oculare, ma non è sicuro, è necessario consultare un medico per capirne le cause.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+, Instagram

Ti potrebbe interessare anche:

Pubblicato da Marta Abbà il 24 giugno 2017