Omozigote ed eterozigote

Omozigote ed eterozigote

Omozigote viene definito quel individuo che possiede i due alleli uguali. Si può dire che appartiene alla “linea pura” anche se può suonare male di questi tempi. Quando parliamo di omozigote di solito lo facciamo in contrapposizione con un individuo o un soggetto eterozigote che, diversamente, ha i due alleli diversi. Abbiamo spiegato cosa sono gli alleli in questo articolo



Omozigote: definizione

Si parla di omozigosi quando, in un individuo, andando a vedere le sue caratteristiche genetiche, appuriamo che ognuno dei due o più alleli dello stesso gene, presenti in ciascun cromosoma omologo, codificano in maniera identica. Da questo, ne consegue che vengono prodotti gameti uguali relativamente a quel tal carattere.

Quando vediamo gli alleli indicati con lettere maiuscole e minuscole, è per distinguere quelli dominanti da quelli recessivi, così per indicare un individuo diploide, si possono usare due maiuscole, se dominante (AA), due minuscole, se recessivo.

Nel primo caso si tratta di un individuo che ha due alleli uguali e dominanti per un singolo gene, questo comporta il fatto che dal punto di vista del fenotipo, un omozigote dominante risulta uguale ad un eterozigote, per distinguerli si possono usare il testcross o il reincrocio.

Nel caso invece dell’omozigote recessivo, con due alleli uguali recessivi per un singolo gene, si ha ogni volta un fenotipo unico nel suo genere e non si rischia di fare confusione.

Omozigote ed eterozigote

Eterozigote: definizione

Parlando di omozigote non si può che parlare anche di eterozigote. In questo caso si ha un organismo che ha una coppia di alleli diversi per un dato gene. Un diploide eterozigote è di tipo Aa, il suo fenotipo viene determinato dall’allele dominante risultando quindi fenotipicamente uguale all’omozigote dominante.

Si parla di eterozigosi sia in riferimento ad una cellula, sia in riferimento ad un intero organismo, Gregor Mendel parlava di individui ibridi quando aveva aa che fare con eterozigoti.

Omozigote gemelle

Si sente parlare di gemelli che si somigliano più o meno, dal punto di vista fisico, non solo estetico, e questo si spiega con la genetica, ancora una volta. La distinzione esiste tra gemelli monozigoti e gemelli dizigoti, i secondi vanno intesi come semplici fratelli nati contemporaneamente mentre i primi derivano da una singola cellula, uovo fecondata da uno spermatozoo.

Ecco perché sono dello stesso sesso, inevitabilmente, ma non solo, si assomigliano anche in modo impressionante, lo si vede l primo colpo d’occhio, e possiedono lo stesso patrimonio genetico.

I gemelli dizigoti, invece, non sono identici, sono più comuni dei monozigoti e derivano dalla fecondazione di due diverse cellule-uovo da parte di due diversi spermatozoi. In sostanza condividono l’utero materno durante la loro gravidanza ma possono essere l’uno completamente diverso dall’altro.

Omozigote ed eterozigote

Omozigote e eterozigote: differenze

Abbiamo ampiamente esplorato quello che fa la differenza tra omozigote ed eterozigote. Quello che è importante tenere a mente è che, se due cromosomi omologhi hanno due alleli identici, si dice che l’organismo è omozigote, se i due alleli sono differenti, si ha invece un organismo eterozigote. Omozigote dal greco significa “coppia di uguali”, eterozigote “coppia di diversi”.

Omozigote ed eterozigote

Omozigote: mutazione in gravidanza

Ci sono dei casi particolari, tornando ai gemelli e al loro grado di somiglianza, in cui anche dei gemelli monozigoti non sono l’uno identico all’altro. Ad esempio quando siamo in presenza di mutazioni somatiche, mutazioni che si accumulano durante la vita di ogni individuo e che dipendono dall’ambiente che circonda ciascun gemello, a cui sommare le mutazioni casuali, sporadiche.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Ti potrebbero interessare anche:

Pubblicato da Marta Abbà il 1 marzo 2018