Bonsai da esterno

bonsai da esterno

Quali sono i bonsai da esterno resistenti e facili da coltivare. Tutte le informazioni utili ai principianti o a chi vuole aggiungere un nuovo bonsai al suo giardino zen.

Chi vuole allestire un giardino in vero stile zen non potrà fare a meno di interrogarsi su quali sono i bonsai da esterno più adatti alle proprie esigenze. Nell’articolo dedicato ai bonsai da interno ti ho elencato i bonsai più facili da coltivare in casa, adatti anche ai principianti. In questa pagina farò un elenco analogo segnalando quali bonsai da esterno possono essere più adatti alle tue esigenze, dai bonsai sempreverdi ai bonsai resistenti al freddo.

Bonsai da esterno

Spesso le persone dimenticano un dato fondamentale: qualsiasi pianta può essere coltivata a bonsai. Quali sono le piante che già prosperano nel tuo giardino? Sai che potresti averne una miniatura da coltivare a bonsai? Ciò significa che è possibile trovare bonsai adatti a ogni ambiente, dalla casa al mare alla casa al nord, dove l’inverno è più freddo. Proseguiamo per gradi.

Bonsai di piante mediterranee

Sono adatti da coltivare sul balcone o nel giardino di chi abita nel centro-sud Italia. Parliamo di bonsai del genere Citrus, dal limone calamondino (limone nano) al chinotto, dal mandarino cinese al citrus mitis (mandarino nano).

Il bello di questi bonsai è che si adattano perfettamente al clima mediterraneo, sono bellissimi bonsai sempreverdi da esterno che all’occorrenza si caricano di fiori e di frutti.

Un’altra famiglia che si adatta bene alla coltivazione a bonsai in balcone o nel giardino di una casa nel meridione d’Italia, è quella delle Oleacee. Cosa ne pensereste di un bellissimo bonsai di olivo? La varietà Sylvestris risulta idonea per il bonsai.

bonsai da esternoAltri bonsai da coltivare in un giardino mediterraneo sono quelli ricavati dalle varietà più adatte di melograno, melo rosso, melo cotogno e melo selvatico.

Nella foto in alto, a sinistra si vede un bonsai di olivo dal tronco profondamente ingrossato e a destra un bonsai di Punica Granatum (Melograno) che produce fiori e frutti.

Tutte le piante citate in questo paragrafo sono bonsai da esterno sempreverdi fatta eccezione per i meli e il melograno che sono alberi a foglia caduca, cioè piante che perdono le foglie verso dicembre e le riacquistano con l’aumento delle temperature. Il melograno, per esempio, fiorisce in primavera mentre il melo cotogno riprende la fioritura da fine febbraio e getta le nuove foglie a marzo.

Bonsai da esterno

Bonsai di Juniperus chinensis (bonsai di ginepro) sono particolarmente belli e sono annoverati tra le piante più utilizzate in Giappone e Cina per la coltivazione di bonsai. Gli esemplari più adulti presentano una migliore resistenza al freddo.

Chi cerca bonsai resistenti al freddo può puntare al bonsai di Matasequoia che offre il meglio di sé quando coltivato boschetto (piccoli gruppi di bonsai riuniti nello stesso vaso). La sua coltivazione a bonsai si deve alla bellezza delle sue foglie aghiforme che perde durante l’inverno.

Sempre in ottica “bonsai da esterno resistenti al freddo” segnaliamo gli aceri. L’acero giapponese (Acer palmatum) e il tridente (Acer buergerianum) possono crescere bene se gli inverni sono abbastanza freddi da permettere loro di andare in dormienza.Quindi se abiti nel meridione d’Italia e speri di poter coltivare un bonsai di acero rosso giapponese nel tuo giardino, valuta attentamente il clima prima di fare acquisti azzardati.

Bonsai da esterno, prezzi

Il prezzo di un bonsai non dipende tanto dalla specie quanto dall’età, dal tipo di nebari quindi dalla forma della chioma e del tronco. Per fare alcuni esempi, un bonsai di olivo giovane del tronco eretto e non ispessito, si acquista con meno di 50 euro.

Un bonsai di Juniperus chinensi (ginepro) alto solo 30 cm e di 20 anni di età, dal tronco eretto, si compra con 210 euro, se prendiamo la stessa pianta, dalla stessa altezza ma con pochi anni in più (35 anni) e il tronco ripiegato su se stesso con forma a semicascata… il prezzo può superare i 1500 euro!

Pubblicato da Anna De Simone il 24 giugno 2017