Eterocromia: cosa significa

Eterocromia

Eterocromia, quando un occhio è diverso dall’altro, di colore, si dice così. Le cause possono essere differenti e, a guardar bene, anche le modalità con cui questa asimmetria si manifesta può essere differente. Il nome sembra quello di un fenomeno raro, in verità non lo è poi tanto e lo si nota sia nelle persone, sia negli animali come cavallo, gatto e cane. Può essere presente fin dalla nascita, ma anche comparire più avanti e in tal caso, si può trattare di un sintomo di una malattia oculare.



Eterocromia: cosa significa

E’ il nome con cui si definisce una caratteristica somatica molto particolare che ad oggi possiamo notare in media su una persona su 100. Un occhio ha un colore diverso all’altro, questo significa, ed è spiegato con la presenza di una diversa concentrazione di melanina nei due occhi. Di solito in un occhio, il pigmento è più concentrato, quindi appare marrone, l’altro invece, è più chiaro.

Eterocromia: genetica

Nella maggior parte dei casi la eterocromia è di origine genetica e si può verificare più spesso negli animali che negli uomini. Magari ci si fa meno caso, ma così accade.

Ci sono vari tipi di eterocromia, ad esempio si parla mosaicismo somatico quando le differenti tonalità sono presenti nell’iride dello stesso occhio. Un esempio che forse qualcuno ha già notato è Kate Bosworth, con un occhio destro metà blu e metà nocciola. Così appare dalla nascita e non si tratta di un problema di salute.

Andando indietro con il tempo, troviamo un altro personaggio famoso che aveva gli occhi con colorazioni anomale, oggi chiamate eterocromia . Mi riferisco ad Alessandro Magno, famoso per ben altri motivi e che oggi possiamo associare anche a questo fenomeno. Aveva, dicono, un occhio nocciola e uno verde.

Eterocromia

Eterocromia da farmaci

Se non è legata a motivi genetici, la eterocromia può essere una conseguenza di alcuni farmaci, uno degli effetti collaterali. Quelli che possono causare questa trasformazione cromatica sono ad esempio i colliri antiglaucomatosi, perché decolorerebbero in modo disuguale l’iride nei due occhi.

Eterocromia iridea

L’eterocromia iridea può come già accennato, riguardare anche una sola iride, ma di solito quella più frequente crea differenze tra un occhio e l’altro. Questo accade se le singole cellule producono quantità differenti di pigmento, è una conseguenza del fatto che gli esseri umani e tutti gli organismi multicellulari sono originati da una singola cellula, quindi il patrimonio genetico è quello, ma se spunta una variazione di produzione di melanina che colpisce una cellula, essa originerà le cellule dell’iride di un occhio, ma non le cellule dell’altro occhio. Ecco le due iridi eterocromatiche.

Questo non lo si sa da sempre, perché inizialmente il colore degli occhi si pensava dipendesse solo da un gene, poi si è capito che viene determinato dalla quantità di melanina presente nell’iride, che la pigmenta. Di regola, gli occhi sono blu se la quantità di pigmento è scarsa o nulla, in caso opposto, sono marrone.

Eterocromia da trauma

In verità, quando ci si trova con un occhio diverso dall’altro come colore, a seguito di un trauma, non si parla di eterocromia. Infatti il noto David Bowie, il cantautore inglese recentemente deceduto, sembrava avere gli occhi di colori diversi ma non è un caso di eterocromia. Li aveva entrambi azzurri ma il sinistro è poi diventato quasi nero a seguito di un pugno ricevuto in faccia.

In questo caso, il trauma ha provocato una paralisi del nervo costrittore della pupilla che dal punto di vista estetico da l’effetto di una pupilla dilatata. Qui si tratta quindi, più che di eterocromia, di anisocoria, vale a dire della differente dimensione delle due pupille.

Eterocromia

Eterocromia: gatti

Forse per i loro occhioni così grandi, i gatti sono gli animali in cui l’ eterocromia risulta maggiormente visibile. In verità ha una incidenza molto simile anche nei cani e nei cavalli.

Eterocromia: bambini

Quando è una caratteristica che appare dalla nascita, questo è legato alla presenza della melanina che influisce anche sulla colorazione della pelle. Questo è evidente anche quando si pensa che i bambini con occhi chiari hanno spesso la pelle chiara e così quelli con carnagione più scura hanno occhi scuri.

Per notare questo fenomeno nei bambini,  a volte è necessario aspettare fino a circa tre anni, perché prima possono mostra gli occhi di colore chiaro solo perché la produzione di melanina non è sufficiente da poter fornire il colore finale.

Eterocromia

Eterocromia di Fuchs

Quando è il sintomo di una malattia oculare è certo meno “folckloristica” e più preoccupante! In molti casi possiamo parlare di eterocromia di Fuchs, una infiammazione che colpisce di norma un solo occhio e crea una perdita del pigmento irideo. Anche il glaucoma pigmentario può essere causa di eterocromia come il nevo di Ota che è una forma di melanoma oculare monolaterale, molto raro.

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Pubblicato da Marta Abbà il 8 luglio 2017