Colla a caldo per creazioni di riciclo

colla a caldo

Colla a caldo, peccato utilizzarla solo per i lavoretti a scuola, è utilissima anche per lavori in casa, piccole creazioni da grandi o grandi creazioni da piccoli, per aggiustare mobili e molto altro. Vediamo come si utilizza e come si evita di fare pasticci facendo diventare “problemini tecnici” dei danni irrimediabili.



Per chi non ha presente chiaramente cos’è la colla a caldo, o magari ne ha sentito parlare come termocolla, deve pensare a una colla che si “spara” con una sorta di pistola che contiene una resistenza in grado di sciogliere lo stick di colla solida che noi stessi inseriamo come un proiettile molto lungo. Nulla ha a che fare questa pistola, con contesti bellici, ma naturlamente deve essere utilizzata con cautela perché le temperature per far sciogliere lo stick sono alte.

Colla a caldo: come usarla

Basta badare a ciò che stiamo facendo senza distrarci con altro ed è veramente facile usare la Colla a caldo. Dopo aver inserito lo stick nel foto apposito che riconosciamo subito all’interno della pistola dobbiamo attaccare la spina della pistola alla corrente e in meno di 5 minuti la colla si scioglierà grazie al fatto che la resistenza si scalda.

Premendo sul grilletto della pistola se abbiamo atteso il tempo necessario senza bruciare le tappe, vedremo fuoriuscire un sottile filo di colla densa e liquida pronta per fare il suo dovere. che potrà essere apposta sulla superficie desiderata e precedentemente preparata. Per ottenere l’effetto desiderato con la Colla a caldo è necessario anche che le superfici coinvolte siano asciutte totalmente e sgrassate, altrimenti si rischiano delusioni.

colla a caldo

Colla a caldo: come toglierla

Da una parte è un vantaggio, ma può diventare un’arma a doppio taglio. Mi riferisco al fatto che la Colla a caldo dopo meno di 10 minuti, quando si è asciugata, è ben difficile da staccare. Le superfici che abbiamo unito restano vicine per sempre o quasi, possiamo fare un tentativo con l’alcool sperando che sia possibile staccare la Colla a caldo da ciò che abbiamo incollato senza volerlo.

Colla a caldo creazioni

Ultimamente sta prendendo piede anche per rimuovere ammaccature dalle automobili la Colla a caldo ma spesso e volentieri viene usata per creare. Io la ricordo utilizzata dalla maestra dell’asilo che era terrorizzata all’idea che qualcuno di noi piccoli la prendesse in mano ustionandosi.

Una volta raggiunta l’età per poter prendere in mano questa pistola, mi sono resa conto delle tante possibili crezioni che rende realizzabili con massima facilità. Niente chiodi o altre invenzioni per unire superfici in apparenza incompatibili, la fantasia può sbizzarrirsi.

colla a caldo

Colla a caldo colorata

Soprattutto se usata per lavoretti di fai da te, per aggiustare mobili o oggetti, la Colla a caldo del colore originale non è sempre il massimo a livello estetico e fino a quando non è arivata la versione colorata questa colla ha pagato la pecca del colore bianchiccio, a volte troppo in contrasto con le superfici interessate. Oggi è facilmente reperibile la Colla a caldo colorata, prendiamola in considerazione di più quando dobbiamo intervenire e unire.

Colla a caldo: prezzo

Nonostante l’efficacia e la versatilità di questa colla, il suo prezzo è veramente molto basso. Pistola con stick sono di solito acquistabili a 10 o 15 Euro, poi si può fare i rifornimenti all’infinito, variando colore e le “ricariche” costano 4 Euro.

colla a caldo

Colla a caldo per plastica

In generale la Colla a caldo funziona bene con la plastica ma in particolare due ce ne sono due che posso consigliare anche per legno, cartone, ceramica, stoffa e tessuti in generale. Una è la EVA (Etil Vinil Acetato) che si raffredda velocemente e incolla anche superfici porose in un paio di minuti sciogliendosi solo don solventi.

E poi c’è la PUR che può essere applicata anche in soluzione acquosa o con solventi, a freddo. Entrambe sono adatte anche in giorni umidi ed essendo ottime per la plastiche sono quelle da acquistare per imparare poi  Come riciclare tappi di plastica.

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Pubblicato da Marta Abbà il 27 novembre 2016