Cattivo odore del cane: cause e rimedi

Cattivo odore del cane

Cattivo odore del cane, lo si avverte nonostante anche il più profondo amore che possiamo provare per il nostro compagno a quattro zampe. E’ inevitabile, e come possono puzzare tanti essere umani ammassati in un convoglio del metro in piena estate, è fisiologico che i cani abbiano il loro sgradevole odore. C’è però un livello di tolleranza della puzza canina che non si deve superare, perché quando è troppo è troppo. E non lo dico per il nostro olfatto: quando un cane ha un odore eccessivamente sgradevole, molto probabilmente ha un problema di salute che è meglio risolvere.



Cattivo odore del cane: cause

Non andiamo subito a pensare che il Cattivo odore del cane sia segno di disgrazie, le cause più frequenti che si nascondono dietro ad esso sono una dieta inadeguata e la eventuale presenza di batteri.

La cattiva alimentazione è la causa numero uno, non solo per il cattivo alito ma anche per la puzza che il manto tutto può emanare. Meglio quindi evitare cibi poco salutari e inappropriati che, oltre a far male agli organi interni e alla salute generale del nostro animale, gli rendono anche il pelo puzzolente e opaco. Una volta certi che sia ben nutrito, se continuiamo a sentire Cattivo odore del cane, indaghiamo meglio perché potrebbe trattarsi di un accumulo di batteri e di grasso.

Cattivo odore del cane

Cattivo odore del cane: pelo

Non iniziamo a lavare come dei forsennati il povero animale con mille e più prodotti anche costosi e spesso inutili che si possono trovare sul mercato. Spesso si rivelano aggressivi, anche se ingannevolmente profumati, e oltre che sovrapporsi alla puzza, moltiplicando il fastidio, riescono a danneggiare lo strato protettivo della pelle.

Per cacciare il Cattivo odore del cane scegliamo quindi detergenti delicati e dedicati agli animali, perché quelli per umani potrebbero avere un ph o una composizione che più che pulire, irrita.

Individuato il prodotto in grado di cacciare il Cattivo odore del cane, non esageriamo ad utilizzarlo, non c’è una regola specifica sulla frequenza ma di solito più di un lavaggio al mese non è necessario.

E’ importante restare in allerta da puzza anche nella fase post lavaggio, facendo attenzione ad asciugare il cane visto che il pelo bagnato tende ad essere maleodorante, oltre che ambiente perfetto perché possano crescere colonie di batteri, in cerca di ambienti umidi. Non è finita: la spazzolatura, pare strano ma così è, resta un atto essenziale contro il Cattivo odore del cane: fate in modo che sia frequente, almeno una o due volte alla settimana, a seconda che il pelo sia lungo o corto.

Cattivo odore del cane

Cattivo odore del cane: alito

Se non puzza il pelo ma sentiamo lo stesso Cattivo odore del cane, sarà l’alito. E non è affatto meglio né meno impegnativo da affrontare, tra l’altro, spesso le cause sono le stesse: la cattiva alimentazione e la presenza di batteri. Ma dietro ad un alito cattivo possono nascondersi molte altre problematiche: un eccesso di tartaro, una cattiva digestione, problemi del tratto gastrointestinale, del fegato o dei reni, problemi gengivali, ascessi.

Troppe possibili cause, meglio rivolgersi ad un veterinario e provvedere nel frattempo a pulire i denti, quotidianamente, con uno spazzolino a dito e un dentifricio. Non quello per persone: ci vuole un prodotto ad hoc con il giusto ph e ingredienti selezionati per i cani.

Se non lo abbiamo già fatto, osserviamo anche il tipo di alimentazione, cercando di privilegiare il cibo secco, bandendo dalla dieta dolci e alimenti ricchi di zucchero magari sostituendoli con barrette e stick aromatici oppure con ossa in pelle di bufalo, utili per prevenire la placca. In casi più problematici, di cui il Cattivo odore del cane potrebbe essere segnale, il veterinario agirà effettuando una pulizia della bocca in anestesia totale o un’incisione dell’infiammazione.

Cattivo odore del cane

Cattivo odore del cane: rimedi naturali

Doverosa una visita del veterinario, se il Cattivo odore del cane è insopportabile, ma nel mentre ci sono dei check e dei rimedi naturali che possiamo mettere in campo. Il primo riguarda certamente il menù del nostro amico a quattro zampe, essenziale per regalargli un pelo lucido, soffice e profumato.

Mai trascurare l’igiene, inoltre, proprio come per gli umani, se vogliamo profumare o almeno non puzzare. Chi però sa di essere particolarmente sensibile nell’olfatto, può munirsi di salviette per toelettatura: con 10 euro su Amazon se ne comprano 100 e sono anche biodegradabili e naturali. Contenenti aloe vera e vitamina E, aiutano a pulire, rinfrescare e ammorbidire il pelo, inoltre sono ipoallergeniche, prive di parabeni, alcool, clorina e prodotti chimici corrosivi.

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Pubblicato da Marta Abbà il 14 gennaio 2017