I princìpi dell’Architettura bioclimatica

Solar Decathlon 2007

L’architettura bioclimatica taglia completamente i costi legati ai sistemi HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning) e usa gli elementi naturale del sito per costruire edifici termicamente efficienti e in grado di soddisfare i requisiti di comfort termico senza l’uso di impianti di climatizzazione.

L’architettura bioclimatica mira a controllare il microclima domestico sfruttando il sole, il vento, l’acqua, il terreno e la vegetazione mediante strategie progettuali passive che ottimizzano gli scambi termici tra edificio e ambiente circostante.

Nella progettazione di una casa ecologica capace di soddisfare il principio di “autosufficienza” legato all’architettura bioclimatica, le prime attenzioni sono rivolte alla localizzazione e all’orientamento dell’immobile. L’orientamento deve essere tale da adattarsi alle diverse condizioni climatiche che si verificano nelle stagioni. In Inverno occorre favorire l’irraggiamento solare sulle pareti e finestre, in estate, al contrario, è necessario ombreggiare e favorire la ventilazione naturale all’interno dell’edificio.

Nei periodi invernali, l’architettura bioclimatica favorisce l’irraggiamento solare per scaldare gli interni, si punta all’isolamento termico dell’involucro per conservare il calore accumulato evitando le dispersioni. Nel periodo estivo, al contrario, occorre ombreggiare e favorire l’inerzia termica oltre alla ventilazione naturale interna dell’edificio.

Architettura bioclimatica e coibentazione 
Un buon isolamento termico può migliorare l’efficienza energetica degli edifici riducendo al minimo -o addirittura tagliando del tutto!- la spesa elettrica legata ai sistemi di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione. L’isolamento a cappotto o cappotto isolate è una tecnica di coibentazione termica e acustica delle pareti di un edificio. Si applicano pannelli realizzati in materiali termoisolanti come fibra di legno, lana di vetro, lana mineralizzata, polistirene estruso, poliuretano espanso, lana di roccia… Il cappotto termico può essere realizzato sia sulla faccia esterna della parete, sia su quella interna. La coibentazione non riguarda solo pareti e soffitti, particolare attenzione deve essere prestata agli infissi che rappresentano un fattore di rischio per dispersioni di calore, spifferi e ponti termici.

Architettura bioclimatica esempi di strategie
Così come coibentare casa risulta essenziale, anche il camino solare sembra essere un ottimo alleato dell’architettura bioclimatica, si tratta di un un sistema che provvede a migliorare la ventilazione di un fabbricato sfruttando il principio naturale di risalita dell’aria calda. Il camino solare è solo un esempio, nell’architettura bioclimatica e, più in generale, nella bioedilizia, è possibile prevedere l’installazione di sistemi di riscaldamento con pannelli radianti a pavimento o a parete in grado di garantire il massimo comfort termico grazie all’energia geotermica. Anche il tetto verde o il tetto a farfalla possono rappresentare una buona opportunità di efficienza per l’architettura bioclimatica.

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Pubblicato da Anna De Simone il 14 agosto 2014