Architettura sostenibile: la progettazione di una casa ecologica

progetto casa ecologica

L’architettura di nuova generazione ha abbracciato la sostenibilità con lo scopo di progettare edifici con maggiore consapevolezza ambientale e creare un ambiente sano sia per i futuri occupanti, sia per la natura. La progettazione di una casa ecologica prevede nozioni di base che si spingono oltre la classica architettura. Nel progettare una casa ecologica bisogna massimizzare l’uso delle risorse naturali -attenzione! “Uso” e non “abuso”- limitando al massimo l’impiego di tecnologie energivore. 


Requisito preliminare del progetto di una casa ecologica: deve essere razionale e soprattutto realizzabile. Ecco alcuni suggerimenti da seguire durante i primi passi del progetto.

  • L’edificio dovrà essere orientato in modo da poter sfruttare al massimo l’illuminazione e la ventilazione naturale.
  • Nella scelta dell’orientamento bisogna tenere presente che durante i mesi estivi il sole “picchia” verticalmente mentre nei successivi mesi invernali i raggi disegnano una diagonale.
  • Sfruttare piante sempreverdi per mantenere la casa fresca in estate evitando di creare ombre in inverno.
  • Per garantire un riciclo d’aria naturale, creare delle aperture opposte per la ventilazione.
  • Una finestra sul tetto è molto utile, soprattutto in estate: nelle ore serali consente l’uscita dell’aria calda.
  • La zona settentrionale (esposta all’ombra) della casa deve essere progettata abbattendo al minimo le aperture e in caso di infissi, questi dovranno essere isolati al meglio con l’inserimento di doppi vetri. Al contrario, la zona sud della casa (maggiormente esposta al sole) deve essere caratterizzata da ampie vetrate apribili.

Dopo aver esaminato l’orientamento, si passerà alla scelta dei materiali effettuando il miglior rapporto tra benessere degli occupanti e minor costo ambientale. Gioca un ruolo di rilevante importanza il cappotto termico. Il poliestere espanso è un buon isolante termico, inoltre il mercato offre diversi prodotti in poliuretano che consentono di risparmiare fino al 70% di energia. Con la scelta dei materiali bisognerà tenere presente ai sistemi HVAC, in primis il riscaldamento che ha la fama di essere il più energivoro della casa.

Il sistema di riscaldamento migliore risulta quello integrato nel pavimento, purtroppo i pannelli radianti richiedono un alto investimento iniziale. Per tagliare ulteriormente i costi dei sistemi HVAC sarà necessario un impianto di termoregolazione. L’illuminazione prevista è quella a basso consumo energetico con unità a LED, meglio se associate a un impianto “driver” che calcola i consumi e spegne automaticamente le luci quando la stanza è vuota.

Il fabbisogno elettrico dei sistemi HVAC e dell’illuminazione può essere soddisfatto in parte o completamente con un impianto fotovoltaico integrato così come per il riscaldamento dell’acqua può pensarci un impianto solare termico o, dove possibile un impianto geotermico. Da non sottovalutare l’importanza di un tetto verde per aumentare il valore estetico dell’abitazione, per attutire i danni della pioggia e isolare ulteriormente l’abitazione.

Con l’orientamento e i materiali si ottimizzerà l’efficienza energetica della struttura ma non è solo al risparmio di elettricità che bisogna puntare, di uguale importanza sarà l’efficienza idrica: l’attuazione di strategie per risparmiare acqua e consumare in modo più responsabile è fondamentale per l’architettura sostenibile. in questo contesto, le soluzioni più pratiche sono:

  • Raccolta delle acque piovane: prevede un serbatoio di stoccaggio interrato in giardino, con sistema di filtraggio e depurazione avanzato o semplice.
  • Recupero dell’acqua domestica: prevede l’implementazione di impianti di trattamento dalla complessità variabile. L’acqua viene impiegata nuovamente per i servizi igienici, il lavaggio o per gli impianti di irrigazione.

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Pubblicato da Anna De Simone il 8 novembre 2013