Olio di oliva fatto in casa

olio di oliva fatto in casa

Olio di oliva fatto in casa: le istruzioni per produrre l’olio d’oliva in casa. L’uso del mini-torchio domestico per fare l’olio extravergine d’oliva in casa.

L’olio extravergine d’oliva è il condimento d’eccellenza nella cucina mediterranea. La sua produzione, solitamente, avviene a livello industriale in grossi frantoi. Cosa occorre per fare l’olio di oliva in casa? Indubbiamente avrete bisogno della materia prima, olive bianche a maturazione a scelta. Ricordate che in base alla maturazione otterrete un olio d’oliva di colore e caratteristiche differenti; è altrettanto vero che olive poco mature daranno una resa minore e il colore dell’olio ottenuto sarà di un verde brillante. Per avere più informazioni sulle caratteristiche e la qualità dell’olio di oliva vi invito a leggere la pagina: come riconoscere l’olio extravergine d’oliva.

Se la resa dell’olio ottenuta varia in base al grado di maturazione della materia prima è difficile potervi dirvi con certezza di quante olive avete bisogno per ottenere un litro di olio. A scopo puramente orientativo, posso dirvi che con 80 kg di olive bianche potrete produrre, almeno, due litri di olio.

Nell’articolo come fare l’olio in casa con il torchio abbiamo visto come produrre olio in ambiente domestico con delle mini-presse nate per estrarre succhi e oli dalla frutta. Chiunque abbia già provato un torchio domestico sa benissimo che l’olio ottenuto è pochissimo e bisogna torchiare più e più volte le olive per ottenere una quantità apprezzabile di olio.

Per snellire il processo di produzione dell’olio in ambito domestico, l’impiego del torchio così come descritto nell’articolo segnalato in precedenza, può essere associato a un robot da cucina.

Vale la pena produrre l’olio in casa?
Sì, ma tutto dipende dalle vostre aspettative (vedete ultimo paragrafo).

Con un torchio domestico, 80 kg di olive bianche restituiscono almeno 2 litri di olio ma la resa produttiva sale rigorosamente se si associa al torchio domestico anche un robot da cucina. Se avete a disposizione diversi quintali di olive bianche, valutate l’ipotesi di portarle a un frantoio.

Come fare l’olio in casa e massimizzare la resa ottenuta

L’olio fatto in casa con il robot da cucina restituisce quantità apprezzabili. Di cosa avete bisogno?

  • Root da cucina tipo bimby
  • Un premitutto in acciaio inox da 5 litri o torchietto domestico
  • Un telo di juta neutro
  • Contenitori vari
  • Un cucchiaio da cucina

Lavate le olive e inseritele nel Bimby. Azionate il robot alla massima velocità per circa 10 secondi. A questo punto le olive saranno state frantumate ottenendo una pasta oleosa. Ricordate che con un normale robot da cucina, in 10 secondi, avrete modo di processare 2 kg di olive bianche.

Dopo la frantumazione, fate gramolare (azionando la farfalla in plastica) per circa 20 minuti alla minima velocità, impostando la temperatura minima di 37 °C. Al termine di questi 20 minuti inserite la pasta oleosa in un premi-tutto tappezzato internamento con un telo di juta.

Agite sul volantino per torchiare e mano a mano che il liquido fuoriesce dall’apposito foro di scolo, recuperate l’olio prodotto. In realtà, ciò che otterrete con questo processo è un liquido oleoso dato da acqua e olio. A questo punto dovrete separare l’olio dall’acqua: lasciate riposare il composto, l’olio tende a separarsi spontaneamente dall’acqua. Utilizzate un cucchiaio da cucina per rimuovere l’olio che è emerso in superficie. In questo modo, processando 2 kg di olive bianche otterrete oltre 200 ml di olio extravergine d’oliva. In termini di tempo investito, per ottenere poco più di 400 ml di olio extravergine d’oliva (eseguire due volte il processo preliminare nel bimby) dovrete investire circa un’ora di tempo.

Conviene fare l’olio extravergine di oliva in casa

Molti blogger vi farebbero un discorso di costo-benefici, mentre io preferisco ragionare in termini differenti. Se avete la passione per l’autoproduzione, sappiate che un olio extravergine fatto in casa, appena ottenuto, ha un sapore ben diverso da quello che acquistate in bottega, anche se si tratta della marca più pregiata. L’autoproduzione è sempre la strada vincente per scoprire sapori autentici, certo, richiede impegno e tempi lunghi ma… come si dice? Dove c’è gusto non c’è perdenza! Io adoro l’autoproduzione, soprattutto quando si parla di prodotti di qualità come vino, olio extravergine o… farine!

Piuttosto direi che fare l’olio in casa conviene quando siete sicuri della provenienza delle olive impiegate. Se sono del vostro giardino ancora meglio. Se la quantità di olive raccolte non è apprezzabile, non scoraggiatevi, potete sempre cimentarvi nel conservare le olive sotto sale.

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Per farvi comprendere al meglio come fare l’olio extravergine d’oliva in casa vi rimandiamo al video seguente.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 novembre 2015