Eolico, un settore che non è solo bianco o nero

Le polemiche che circondano l’eolico sono tante: produce inquinamento acustico, danneggia l’avifauna, deturpa i beni paesaggistici e ci sono stati dubbi anche sulla sicurezza di questi impianti. In risposta a tali polemiche sono stati commissionati maggiori controlli. Le polemiche che circondano il settore dell’energia del vento, non sono tutte italiane.

Se in Italia gli addetti ai lavori si soffermano di più sul danno alla fauna selvatica e sulla sicurezza dell’impianto, negli USA, il problema più grosse è legato all’inquinamento acustico.

Problema che ha raggiunto l’apice con uno studio sui danni che potrebbe avere il rumore prodotto dalle pale eoliche sulla salute di chi risiede nei pressi di parchi eolici. Certo il rumore di una pala eolica può creare fastidio ma da qui ad affermare che potrebbe provocare disturbi cronici sulla salute umana, ne passa di differenza. Per “fortuna” in Italia sono meno le polemiche riguardanti i rischi per la salute. Si parla di sicurezza sul lavoro, danni all’avifauna ma soprattutto di deturpazione dei beni paesaggistici del Bel Paese.

Polemiche che secondo molti cultori dei beni culturali e dei beni paesaggistici italiani, non hanno ne’ capo ne’ coda: sono centinai i beni paesaggistici italiani che non trovano alcuna tutela e l’installazione di impianti eolici non peggiora la situazione se tali impianti vengono visti come parti integranti del paesaggio e non come oggetti estranei come potrebbero esserlo le discariche abusive a cielo aperto che popolano certi paesaggi dell’Italia meridionale.

Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro le pratiche di sensibilizzazione sono d’obbligo: in un mercato in forte espansione e relativamente giovane come quello italiano, che occupa ad oggi oltre 29.000 addetti e prevede di raggiungere i 67.000 entro il 2020, il tema della sicurezza è molto importante. Il 2011 si è chiuso proprio con una conferenza dedicata alla sicurezza sul lavoro nel settore dell’eolico. A Bari, dove alcune aziende, tra le quali spicca come leader la GE Energy, dedicheranno un percorso di formazione ad hoc per ogni impiegato. Un percorso che prevede un’istruzione adeguata di almeno 80 ore all’anno. In campo di sicurezza nelle rinnovabili, sono previste simulazioni di emergenza, audit semestrali e altre misure preventive.

Per quanto riguarda i danni che gli impianti eolici procurano alla fauna selvatica, le stime potrebbero scendere drasticamente con l’adozione del mini eolico che eliminerebbe quasi del tutto anche il problema dell’inquinamento acustico. Insomma, l’energia eolica è la più economica del mercato, bisognerebbe muoversi di più e investire in questo campo, piuttosto che ostacolare lo sviluppo di un settore che potrebbe dare davvero tanto.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 febbraio 2012