Che cosa è il Mini Eolico

E’ facile da intuire, si tratta di sistemi eolici di piccola taglia. Se una pala eolica convenzionale ha delle dimensioni gargantuesche, il mini eolico potrà meglio adattarsi al panorama rurale della nostra casa di campagna. Il prefisso “mini” sta a indicare proprio le dimensioni che possono arrivare fino a soli 2 metri di altezza.

Il mini eolico è pensato sia per essere installato su strutture mobili, come possono essere le imbarcazioni o i camper, sia in centri commerciali, terrazzi, agriturismi o parchi di ambito urbano. In questa categoria rientrano turbine di mini eolico che producono un massimo di 60 kW di potenza elettrica e in tal caso il diametro del rotore può oscillare da un solo metro fino ai 18 metri.

Sistemi eolici di piccola taglia possono produrre una potenza fino a 200 kW anche se le tecnologie sono in fase di avanzamento e con esse anche l’efficienza energetica potrebbe progredire. In tal caso, a ospitare gli impianti di mini eolico potrebbero essere le aziende agricole con ampie aree a disposizione o per l’utenza connessa direttamente alla rete elettrica. Proprio come l’abbigliamento, anche per il mini eolico esistono le taglie, così come citate vanno rispettivamente dalla XS (per camper e imbarcazioni) alla L (per aziende agricole e reti elettriche). Per le “taglie” si può fare riferimento alla tabella qui in basso sviluppata dall’Enel Green Power.

Oltre la classificazione in base alle dimensioni, il mini eolico può essere su asse orizzontale o verticale. Gli impianti eolici ad asse orizzonatele possono essere a bipala, tripala o multipala. Sono quelli più diffusi e si rifanno al modello standard delle pale eoliche convenzionali dove il rotore è posto verticalmente e si orienta con la direzione del vento. Gli impianti ad asse verticale sono poco diffusi e meno presenti nell’immaginario pubblico, infatti quando si pensa a una pala eolica l’unica immagine che viene in mente è quella ad asse orizzontale.

L’eolico ad asse verticale, in genere, è più costoso del mini eolico standard. L’impianto ad asse verticale è più silenzioso ed è munito di caratteristiche variabili in base al produttore. Generalizzando, per rifarci a un unico modello descrittivo, possiamo dire che vi è un rotore centrale e le pale sono poste in parallelo al rotore (vedi foto in alto).  Il mini eolico può essere installato da tutti. Per impianti mini eolici di potenza inferiori ai 60 kW, l’autorizzazione può essere ottenuta mediante la cosiddetta DIA (Denuncia di Inizio Attività), presso il Comune di appartenenza senza particolari procedura burocratiche che saranno necessarie solo, qualora l’impianto dovesse essere costruito in un’area protetta. In tal caso bisognerà prendere accordi per un “nulla osta”, con l’autorità competente come l’Ente parco o la Sovrintendenza ai beni culturali.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 febbraio 2012