Detersivi biodegradabili

detersivi biodegradabili

Detersivi biodegradabili: vantaggi, proprietà e perché usarli. Info sui detersivi biologici, da quelli per lavastoviglie e lavatrice ai classici detergenti per le pulizie della casa.


Non tutti ne sono al corrente ma la scienza parla chiaro: detersivi e detergenti minano alla nostra salute e danneggiano l’ambiente. I detersivi che usiamo per la pulizia della casa inquinano l’ambiente in modo spesso irreversibile.

I detersivi convenzionali sono ricchi di agenti chimici potenzialmente nocivi quali perossidi, sbiancanti, conservanti, profumi, perlanti, tensioattivi e altre componenti non biodegradabili che spesso servono solo a dare al detersivo un aspetto migliore senza migliorarne le capacità igienizzanti.

I detersivi possono innescare reazioni allergiche o sensibilizzare la cute e predisporre il soggetto a diverse allergie. I detersivi tradizionali sono un fattore di rischio quando si parla di irritazioni, ustioni e intossicazione in ambito domestico. Più informazioni sono disponibili nel nostro articolo dedicato all’inquinamento domestico.

Detersivi biodegradabili

In commercio non mancano diversi brand che producono detersivi biologici per lavare i piatti, per il lavaggio in lavastoviglie e per il bucato in lavatrice. Detergenti biologici per la pulizia dei pavimenti e multiuso biodegradabili per la pulizia delle superfici.

Tra i vari prodotti presenti sul mercato, ho avuto modo di provare in prima persona i detersivi Winnis. Si tratta di detersivi biodegradabili sicuri e generalmente prodotti a partire da estratti di origine vegetale e oli (per esempio, l’olio di oliva e olio di alloro per il detersivo biodegradabile per lavatrice). Leggendo l’etichetta di questi prodotti si può notare un buon INCI, una miscela di ingredienti efficace nel pulire ma che al contempo rispettano la salute umana e l’ambiente. I detersivi biodegradabili per i piatti sono delicati sulla pelle e soprattutto non seccano le mani.

I prezzi dei detersivi biodegradabili Winnis sono anche più bassi se confrontati ai più pubblicizzati (e noti) detersivi per le pulizie della casa. Per esempio, su Amazon, un flacone di detersivo per piatti ipoallergenico da 500 ml (mezzo litro) si compra con 0,89 euro e ne bastano 3 ml per lavare piatti e stoviglie per 4 persone.

Link utili: Detersivi biodegradabili Winnis su Amazon

Detersivo biodegradabile per lavatrice

Un detergente fai da te per lavatrice potrebbe essere la soluzione giusta per fare il bucato senza detersivo, tuttavia, in alcune situazioni (sporco ostinato, macchie difficili o troppo vecchie..) potrebbe essere utile usare un detersivo più potente.

In questo contesto sarebbe meglio usare dei detersivi biodegradabili. Il detersivo per lavatrice di tipo biodegradabile presenta diversi vantaggi: pulisce come i classici detersivi (più aggressivi) ma al contempo rispettano i tessuti e non intasa il filtro della lavatrice ne’ danneggia le guarnizioni.

I detersivi convenzionali tendono ad accumularsi tra le guarnizioni, nel filtro e in altre componenti della lavatrice e, trattenendo lo sporco, impediscono che l’acqua faccia il suo dovere spazzando via il tutto. E’ questa la causa dei cattivi odori nel cestello della lavatrice… infatti anche se il cestello risulta perfettamente pulito, i cattivi odori permangono perché sono localizzati in componenti nascoste. Un detersivo biodegradabile previene la comparsa dei cattivi odori, rispetta i capi, non danneggia la lavatrice e soprattutto non danneggia il pianeta.

Il già citato brand Winni’s propone un detersivo biodegradabile per lavatrice ipoallergenico, preparato con oli vegetali. Il detersivo in questione ha un basso impatto ambientale è efficace già a 30°C (non necessita di alte temperature per eliminare le macchie) e non è neanche troppo costoso: un flacone da un litro e mezzo si compra 3,89 euro e può affrontare 25 lavaggi. Il detersivo in questione è a base dell’antico Sapone di Aleppo.

Per maggiori informazioni vi invito a leggere l’articolo dedicato ai “detersivi ecologici“.

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Pubblicato da Anna De Simone il 23 marzo 2016