Da Ikea arriva il menù biologico

Nel weekend il menù Ikea si fa green con ingredienti provenienti dalle oasi WWF. Tutti i fine settimana fino al 29 luglio Ikea proporrà nei suoi ristoranti piatti preparati con prodotti biologici della linea “Terre dell’Oasi”. Un menù biologico, sarà costosissimo? No, un primo costa tre euro.

Ikea sembra sempre più motivata ad acquisire una mentalità verde! L’abbiamo vista con il progetto casa sostenibile 3.0 e con la sua trovata commerciale a energia rinnovabile che sfruttando sole e vento propone lampade green a buon mercato con la linea Ikea Solviden.

Oggi scopriamo nei punti ristoro Ikea dei menù biologici. L’obiettivo della collaborazione tra il colosso svedese e il WWF è promuovere un’alimentazione più sostenibile. In questo modo oltre a salvaguardare l’ambiente si potranno assaporare le prelibatezze ottenute con tecniche naturali dalle aree naturali tutelate dal Panda.

Attualmente sono cinque le principali oasi Wwf da dove provengono i prodotti:
la Riserva regionale del Lago di Penne (Abruzzo), l’Oasi della Laguna di Orbetello (Toscana), la Riserva naturale regionale del Bosco di Vanzago (Lombardia), la Riserva naturale di Monte Arcosu (Sardegna) e la Riserva naturale regionale delle Saline di Trapani (Sicilia).

Un’iniziativa questa, promossa da Wwf e Ikea, che sicuramente riuscirà a riscuotere molti consensi considerato anche i costi molto accessibili. Si potrà dunque contribuire concretamente alla salvaguardia della biodiversità, scegliendo un primo piatto nel ristorante dello store a soli tre euro.

I prodotti utilizzati per realizzare i cinque primi piatti proposti in menù, saranno la pasta di farro e il sale di “Terre dell’Oasi” e verdure e formaggi vari provenienti da produzioni biologiche. A breve, il WWF lancerà la sua nuova piattaforma web denominata “food”, dedicata all’alimentazione sostenibile. All’interno si troveranno suggerimenti e indicazioni per la scelta di prodotti naturali e a basso impatto ambientale.

Nel frattempo per un’alimentazione veramente green il Wwf, consiglia 5 semplici regole:

Pubblicato da Anna De Simone il 26 aprile 2012