Curcuma: come assumerla

Curcuma

Preferisco guardare alla curcuma come ad una spezia anche se quando ne ho conosciuto tutte le proprietà benefiche la tentazione è stata quella di considerarla un farmaco. Nel dubbio, che resta, ho cominciato ad assumerla in modeste quantità e devo dire che funziona, soprattutto come antiinfiammatorio, ma non solo. Andiamo a scoprire assieme tutti i benefici che questa spezia porta con sé, benefici se vogliamo prevenire un malanno ma anche se vogliamo curarlo.



Impossibile non notare però anche il lato estetico della curcuma che, piaccia o meno, dona un colore davvero particolare ai piatti che cuciniamo, un colore che va dal giallo tenue al giallo carico, a seconda della ricetta. E’ proprio grazie alla curcuma che possiamo anche bere il latte d’oro, d’oro di fatto e anche perché ricco di proprietà.

Per chi non lo sapesse, questa spezia si ricava dalla radice di una pianta perenne originaria dell’Asia e viene utilizzata da molti anni sia nella tradizione ayurvedica che nella medicina cinese.

Curcuma: proprietà

Le numerose virtù di questa spezia – farmaco sono comprovate dalla medicina allopatica. Una delle prime proprietà ad essere stata scoperta, la più nota senz’altro, è quella antinfiammatoria, sembra infatti che questa polverina sia in grado di ridurre il livello di infiammazione a carico dell’organismo. Questo accade grazie alla presenza di un principio attivo noto con il nome di curcumina e definito un antitumorale naturale.

Detto ciò, non bisogna scordare che la curcuma è anche un potentissimo antiossidante in grado di contrastare in maniera importante la produzione dei radicali liberi da parte dell’organismo. Molti consumano questa spezia anche per via delle sue virtù disintossicanti, molti la consigliano a chi sente la necessità di disintossicarsi il fegato. In questo contesto è chiaro che non basta la curcuma spruzzata su un piatto, è necessario adottare uno stile di vita sano ed una dieta equilibrata.

Abbiamo parlato prima della curcumina ma non abbiamo raccontato che questo principio attivo stimola anche la produzione di bile da parte del fegato ed è considerato un epatoprotettore oltre che un fluidificante del sangue.

Se ingerita la curcuma risulta quindi molto utile per depurare il fegato, per contrastare l’invecchiamento e per curare artrite e dolori muscolari o articolari in genere. E se applicata sulla pelle? Anche in questo caso può fare del bene, grazie al suo potere cicatrizzante. Messa sulle ferite, su alcune affezioni dermatologiche e sulle punture di insetti, oltre che sulle scottature leggere, la curcuma può aiutarne la guarigione.

Curcuma: valori nutrizionali

Non tutte le spezie sono ricche di preziose vitamine e di minerali indispensabili per il nostro benessere come questa. Nel caso della curcuma siamo di fronte ad una fonte naturale di vitamina C ma anche di vitamina E e di vitamina K. C’è anche la vitamina B6, in quantità importanti, e questo è molto importante perché si tratta di una vitamina essenziale per il buon funzionamento di metabolismo e neurotrasmettitori. Abbiamo parlato anche di minerali oltre che di vitamine. Nella Curcuma ci sono ferro, rame, magnesio, manganese e potassio in discrete quantità.

Curcuma: come assumerla

Non è complessa da assumere come certi farmaci ma anche la curcuma va saputa consumare, soprattutto perché resti una spezia gustosa e non diventi una sostanza che prendiamo solo perché ci fa bene. Non scordiamoci del gusto.

Gli esperti, in gusto, oltre che in nutrizione, ci consigliano di abbinare questa spezia con il pepe nero e un grasso buono come, per esempio, l’olio extravergine d’oliva. Possiamo quindi immaginare di creare un condimento per le verdure ma anche per insaporire la carne e il pesce. C’è anche chi si è fatto furbo e ha iniziato ad usarla come un sostituto economico dello zafferano in primi piatti e salse: costa meno e colora in modo simile ma ha un sapore molto più delicato.

Curcuma: come assumerla

Provate, vi piacerà e non rimpiangerete l’ingrediente prezioso color dell’oro, anche perché la curcuma da una colorazione simile che si può ammirare quando la si usa nel latte, preparando il celebre golden milk o latte d’oro. Da colore, ma anche sapore, quando la si mette nell’acqua di bollitura della pasta che assumerà una tinta dorata e un gusto delicato e caratteristico. Similmente un tocco di curcuma può essere un ingrediente che rende speciali anche dei biscotti o l’impasto di una torta.

Curcuma: controindicazioni

Non c’è nessuna particolare controindicazione se si parla di curcuma e si da per scontato che le persone la consumino in quantità ragionevoli. Se invece qualcuno, letti tutti gli effetti benefici che ha, decide di assumerne dosi esagerate, allora no, va precisato che essa può avere degli effetti collaterali. Nulla di grave ma certo di fastidioso, e mi riferisco a nausea o acidità gastrica. Questo in generale, se si è allergici anche a uno solo dei principi di cui è composta la curcuma, allora va fatto un discorso a parte. In questo caso la spezia dorata tanto stimata può provocare ulcere, dissenteria, nausea, meteorismo, calcoli.

Un effetto collaterale a tratti buffo ma che a livello pratico occorre sapere riguarda il colore. Quello lasciato dalla curcuma è molto forte e si fissa sulle mani, sulle unghie, sulla pelle in generale. Mentre cucinate, badate almeno a non toccarvi il viso per evitare di girare per giorni con un colorito giallognolo non particolarmente attraente.

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Pubblicato da Marta Abbà il 8 dicembre 2018