Contabilizzazione del calore obbligatoria

contabilizzazione del calore

La contabilizzazione del calore diventa un obbligo con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 4 luglio 2014 n.ro 102/2014 (recepimento della Direttiva 2012/27/UE) che impone l’adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali. Un modo in più per risparmiare energia nel tentativo di rispettare le norme sull’efficienza energetica emanate dall’unione europea.

Questo significa che prima del 31 dicembre 2016 i condomini (e gli edifici polifunzionali) serviti da un impianto termico centralizzato o da una rete di teleriscaldamento dovranno essere provvisti di contabilizzazione del calore e termoregolazione.

La contabilizzazione del calore permetterà di contare l’energia richiesta dalle single unità immobiliari; la termoregolazione permetterà invece di regolare autonomamente la temperatura. Nel complesso, il sistema consentirà di ripartire la spesa di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria tra tutti i condomini.

Ma quanti sono gli utenti interessati dall’adozione dei nuovi sistemi di contabilizzazione del calore? Un dato nazionale noi non l’abbiamo, ma solo in Lombardia (dove la norma è entrata in vigore prima a seguito di una delibera della Giunta regionale) la disposiione coinvolge 180mila impianti termici e all’incirca due milioni di utenze. Si tratta dunque di un cambiamento di vaste proporzioni, che è destinato a modificare le abitudini delle persone.

Valvole termostatiche e cronotermostati

Le valvole termostatiche hanno la funzione di regolare l’afflusso di acqua calda nel radiatore così da mantenere costante la temperatura pre-impostata sulla valvola stessa. L’adozione di più valvole termostatiche in un’abitazione con riscaldamento autonomo permette il cosiddetto riscaldamento punto per punto, che consiste nel regolare la temperatura delle stanze in maniera diversa (la cucina ha di solito esigenze di riscaldamento differenti dalla camera da letto).

I cronotermostati consentono invece di programmare temperature a orari precisi, il che ci èpermette di trovare la casa calda al rientro senza essere obbligati a lasciare il sistema di riscaldamento attivo. La programmazione delle accensioni e delle temperature di funzionamento contribuisce ad abbassare i consumi.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 18 dicembre 2014