Cronotermostato, vantaggi e funzionamento

cromotermostato

Il cronotermostato consente di gestire la temperatura domestica in modo semplice e completo: comanda accensione e spegnimento della caldaia non solo in base al rilevamento di una determinata temperatura così come fatto dai classici termostati, ma anche in base alle fasce orarie della giornata, della settimana e in base e intervalli preimpostati.

Se le valvole termostatiche  permettono l’afflusso di acqua calda nel radiatore oppure lo interrompono per mantenere un ambiente alla temperatura desiderata senza vincoli di tempo, il cronotermostato accende e spegne la caldaia, mantiene costante la temperatura, tenendo conto delle esigenze domestiche.

Se il cronotermostato viene integrato a un impianto domotico la casa può essere suddivisa in più ambienti, dove, in ciascuno dei quali, potrà mantenere condizioni differenti di temperatura nel corso della giornata. Nel caso in cui un cronotermostato debba gestire la temperatura di diverse stanze, in ogni camera dovrà essere presente una sonda di rilevazione di calore e ciascun collettore dovrà essere munito di un’elettrovalvola che apre o chiude il circuito di riscaldamento a seconda della temperatura impostata.

Chi vuole risparmiare sul riscaldamento può puntare al cronotermostato: se con un termostato classico si ha un risparmio energetico pari al 20%, con un cronotermostato la spesa energetica legata al riscaldamento può essere tagliata del 30%, inoltre, il maggior costo degli impianti si ammortizza in 2-5 anni.

Tornando a parlare di domotica, un cronotermostato può assolvere altre funzioni. Il cronotermostato può interagire con altre apparecchiature così da migliorare il comfort domestico e rendere più efficiente l’impiego di risorse; per esempio, a seconda dell’esposizione delle stanze e della loro destinazione d’uso, si possono far abbassare automaticamente le tapparelle quando l’irraggiamento estivo è troppo forte o farle alzare in determinate ore della giornata per massimizzare l’esposizione solare nei mesi più freddi. In questo modo si andrebbero ulteriormente ad abbassare i costi del riscaldamento e raffreddamento.

Altro punto a favore del cronotermostato risiede nella certificazione energetica degli edifici: la termoregolazione a zone è uno dei parametri presi in considerazione per il rilascio della certificazione energetica e consente l’attribuzione di una classe energetica superiore rispetto a un’abitazione gestita a blocco.

Il cronotermostato non prevede alti costi di installazione o montaggio: può essere montato a parete ed è possibile impiantarlo al posto del termostato tradizionale.

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Pubblicato da Anna De Simone il 19 settembre 2014