Coltivazione del Ribes Nero, consigli

ribes nero

Coltivazione del ribes nero: consigli per coltivare il ribes nero in giardino o in vaso. Potatura, raccolta e cure da dedicare alla pianta.



Oggi vi daremo qualche consiglio sulla coltivazione del ribes nero in vaso o nell’orto.

Coltivazione del ribes nero

Il ribes nero è una pianta a cespuglio che si adatta bene a qualunque tipo di terreno ma cresce meglio quando il suolo è caratterizzato da un impasto medio, sciolto, ricco di humus e tendente all’acido. Non riesce a produrre frutti quando il terreno è troppo argilloso.

Chi intende coltivare il ribes  dovrà:
-abbondare con le irrigazioni in estate
-allestire una protezione contro venti e sole, in quanto la pianta di ribes nero non è resistente alle alte temperature. Chi abita nel centro-sud e nel meridione d’Italia, dovrebbe effettuare la messa a dimora in una zona a mezz’ombra.

Per la coltivazione del ribes nero, l’ideale sarebbe allestire un frutteto coperto o coltivare la pianta in una zona a mezz’ombra e schermata dai raggi solari diretti.

Il ribes nero è sensibile alle alte temperature ma non al freddo: può essere coltivato con buona riuscita nell’Italia settentrionale, resiste a temperature fino a -15° anche se in queste condizioni estreme non regala frutti.

Per le concimazione può essere impiegato, sia al momento della messa a dimora sia per il mantenimento, del letame ben maturo o altre fonti di azoto.

Ribes nero, potatura

Oltre alle irrigazioni estive, la pianta richiede una certa potatura: bisogna troncare solo i rami troppo sviluppati e quelli che tendono a crescere verso l’interno del cespuglio a formare un groviglio. Con la potatura vanno, inoltre, eliminati i rami più vecchi di quattro anni.

Prima di potare il ribes nero, tenete presente che il ribes fruttifica prevalentemente sui rami di un anno. Il ribes nero produce pochi frutti sui rami corti, legnosi e vecchi, con l’operazione di potatura dovrete assicurare alla pianta un rinnovo della vegetazione.

Iniziare la coltivazione del Ribes Nero

Chi non intende acquistare una pianta di ribes nero in vivaio, dovrà armarsi di pazienza: il ribes nero si propaga per talea prelevata da rami di un anno ma impiega circa due anni per radicare. La radicazione va fatta in vaso. Il trapianto viene effettuato a macchina su file distanti 2,5-3 m tra le file e 1,5-1,8 metri sulla fila.

coltivare ribes nero

Coltivare ribes nero in vaso

Per la coltivazione del ribes nero in vaso bisognerà prestare particolare attenzione al suolo. Il terreno deve presentare del calcare attivo e si deve apportare un ottimo quantitativo di potassio: il ribes nero è specie potassiofila.

Per la coltivazione in vaso bisognerà organizzarsi con ampi contenitori: almeno 20 cm di diametro. Il suolo dovrà essere umido e dovrà disporre di uno strato drenante per impedire i ristagni d’acqua.

Ribes nero, raccolta

La raccolta del ribes nero avviene a scalare: il ribes matura in 2 – 3 settimane, quindi bisognerà eseguire 2 – 3 sessioni di raccolto. Il periodo di raccolta del ribes nero cade nel periodo estivo, tra i mesi che vanno da giugno a settembre. La raccolta è piuttosto rapida.

Ribes Nero, proprietà

Il Riber Nero è il leader dei rimedi naturali! E’ considerato un potente antinfiammatorio naturale ed è indicato per alleviare allergie, dolori articolari e reumatici, in antichità era impiegato come rimedio per la gotta, fragilità capillare e herpes.
Il ribes nero cresce spontaneamente in tutta l’Europa settentrionale e centrale e nelle zone alpine, soprattutto nei luoghi pietrosi. La sua coltivazione è attuata principalmente per scopo alimentare, tuttavia, negli ultimi tempi, si sta diffondendo la coltivazione a scopo terapeutico.

Il ribes nero, infatti, è molto popolare per le sue proprietà e virtù curative, è considerato un “cortisone naturale” e torna utile per alleviare diversi disturbi. Per tutte le informazioni sulle proprietà, gli effetti collaterali e gli usi del ribes nero (infusi, decotti, macerati curativi…) vi rimandiamo alla pagina dedicata: ribes nero, proprietà e controindicazioni.

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Pubblicato da Anna De Simone il 12 dicembre 2016