Perilla frutescens: coltivazione, proprietà e integratori

Perilla frutescens foglie

Perilla frutescens, una pianta che piace ai canarini ma anche a noi “umani”, ricca di proprietà benefiche ma capace anche di innescare reazioni da intolleranza. E’ utilizzata in cucina come anche in omeopatia.



La pianta della Perilla

Il suo nome scientifico è Perilla frutescens anche se spesso la si chiama solo perilla, appartiene alla famiglia delle Labiatae. Si tratta di una pianta che viene dalla Cina, oggi non è ancora molto nota dalle nostre parti, se ne utilizzano le foglie e i semi. Tra i suoi costituenti chimici troviamo anche i flavonoidi e l’acido linoleico.

Perilla frutescens coltivazione

La coltivazione della perilla frutescens è piuttosto semplice in quanto la pianta si adatta ai climi più diversi e quello mediterraneo non le dispiace per nulla.

In generale la perilla frutescens viene coltivata per essere utilizzata in ambito culinario sotto forma di olio di semi di perilla. E’ una preziosa fonte di acidi grassi insaturi e di fitosteroli che servono per far calare l’assorbimento del colesterolo alimentare.

Perilla frutescens

Proprietà della Perilla frutescens

Abbiamo accennato a una delle proprietà per cui si inserisce la perilla frutescens nel proprio menù ma esistono ben altre ragioni per cui farlo. In Oriente fin dai tempi antichi foglie e radici di questa pianta vengono utilizzate come rimedio naturale grazie alle proprietà antiinfiammatorie, immunomodulatorie e antireattive che hanno mostrato. Sembra che la perilla frutescens abbia anche poteri sedativi e antibatterici.

Se desideriamo una azione antiflogistica e immunomodulatoria, sono le foglie quelle che dobbiamo utilizzare per ottenere dei risultati soddisfacenti, diversamente se ciò che cerchiamo nella perilla è un rimedio antibatterico o sedativo. In questo caso procuriamoci l’olio essenziale estratto dalla pianta.

Integratori di Perilla frutescens

E’ possibile assumere l’olio di perilla frutescens tramite pratici integratori in capsule che potete acquistare in farmacia oppure online. In questa pagina di Amazon trovate il flacone più venduto da 90 capsule prodotto dall’azienda tedesca Fairvital, specializzata in integratori di alta qualità.

Queste capsule sono realizzate con 500 mg di olio di perilla e senza glutine, lattosio, fruttosio, magnesio stearato, conservanti, soia, lievito, pesticidi, fungicidi, fertilizzanti, coloranti, stabilizzanti e da prodotti coltivati senza l’utilizzo di ingegneria genetica (sono quindi NON OGM). Ovviamente le capsule sono adatte anche a una dieta vegana in quanto non contengono ingredienti di origine animale.

Allergie alla Perilla frutescens

Nell’olio essenziale di questa pianta, oltre ad elementi che portano utili benefici, troviamo una sostanza che assunta in dosi esagerate può avere effetti negativi sul nostro organismo. Ad esempio il chetone ha un effetto propulsivo a livello del tratto gastrointestinale ma mostra anche una certa tossicità ad alte dosi. Questo ovviamente non significa che non si possa utilizzare per curarsi in tranquillità: implica solo che come altri cibi non si debba esagerare con le dosi.

Inoltre la perilla frutescens in persone particolarmente sensibili può causare reazioni simili a quelle allergiche, motivo per cui viene sconsigliato il consumo di questa pianta sia in gravidanza, sia durante l’allattamento.

canarini

Perilla frutescens per canarini

Come accennato nell’introduzione, la perilla frutescens piace molto ai canarini e ad altri volatili. Appartenente alla stessa famiglia della menta, utilizzata sia in erboristeria sia come pianta ornamentale, viene offerta come mangime a numerose specie di uccelli granivori ed onnivori.

Ai canarini, i più noti, ma anche ai cardinalini, agli organetti, ai ciufolotti a ai lucherini. In particolare i semi di perilla sono consigliati nel periodo della muta, per favorire la formazione di un piumaggio morbido.

I semi hanno un colore chiaro oppure bruno, sono grandi come quelli di miglio e contengono parecchie proteine, il 40% di sostanza grassa ricca di acidi grassi polinsaturi, in particolare degli Omega 3.

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 Ottobre 2022