Barbet: carattere e allevamento

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Barbet, cane da caccia francese molto peloso, soffice ma muscoloso. Questa razza appartiene al gruppo dei cani da riporto, cani da cerca, cani da acqua, non è affatto diffusa in Italia, quindi per conoscerla è proprio necessario leggerne qui. Ci sono arrivate bellissime raffigurazioni d’epoca che ritraggono questi splendidi animali intenti a svolgere il loro compito al fianco di cacciatori francesi ed è proprio vero che sono quasi identici ad oggi. I caratteri somatici del Barbet sono sopravvissuti a secoli di storia, onorevole e non, solo che a quei tempi veniva chiamato “Barbillotte”.



Barbet: origini

Antiche lo sono sicuramente, le origini di questa razza, e sicuramente sono in Francia da ricercare. Sulle ipotesi, ne esistono varie ma mi limiterò a raccontare quella più credibile e gettonata anche da fior di esperti. Il Barbet sarebbe il pronipote di alcuni cani dei Saraceni arrivati nella terra che un tempo era abitata dai Galli in seguito a invasioni e guerre varie.

Sarebbe quindi un animale importato in Francia dalla Penisola Iberica, il trasferimento non ha fatto cessare mai la sua attività molto apprezzata di cane da caccia, soprattutto in acqua, una pratica in cui si è sempre dimostrato un vero fenomeni, anche all’interno del suo gruppo di cani.

Lo stesso Linneo non per nulla lo ha battezzato “Canis Aquaticus” e molti cacciatori lo sceglievano apposta perché fosse di aiuto in zone paludose, il suo habitat, dove non mostra alcuna difficoltà a catturare prede come l’anatra, ad esempio.

Non immaginiamoci però solo un Barbet lercio, sporco di fango e grondante, perché questo cane era tra quelli considerati alla moda e, una volta tirato a lucido, aveva accesso – cosa non da poco – ai migliori soggiorni delle prestigiose dimore dell’alta borghesia francese. Lì nessuna anatra da catturare, nessuna palude in cui sguazzare: il Barbet si trasforma in cane da compagnia e anche in questa veste è molto amato, tuttora.

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Barbet: cuccioli

Il Barbet è un cane di taglia media-piccola anche se va subito detto che il pelo inganna molto. Dal punto di vista morfologico, questa razza rientra nei braccoidi, e proprio per il sopra citato pelo, ha un aspetto che lo distingue anche in questa categoria. E’ folto e lanoso e, come vedremo meglio, ricopre interamente il suo corpo, testa, muso e piedi compresi.

Il fisico del Barbet è di fatto vigoroso e non particolarmente distinto, questo non significa che non sia proporzionato e dotato sia di una buona muscolatura sia di una buona ossatura. Un esemplare maschio di Barbet misura al garrese almeno 58 cm, una femmina 5 o 6 cm in meno, il peso per entrambi può variare tra i 15 a 25 kg.

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Pelo a parte il petto di questo cane è largo, sviluppato e abbastanza alto, le costole appaiono ben arrotondate e il collo deve essere corto e forte, se esile,costituisce un difetto. In generale questa razza non deve mostrarsi minuta ma robusta, anche negli arti, ricoperti di peli lunghi, fino ai piedi rotondi e larghi. Anche la coda è ben pelosa, un po’ rialzata e a forma di uncino verso il termine.

Passando al cranio, tondo e largo, mi trovo ancora pelo addirittura lungo tanto da ricadere fino alla canna nasale e poi ci sono perfino una barba lunga e folta, dei mustacchi e labbra spesse e pigmentate, interamente ricoperte di pelo. Il tartufo del Barbet è di colore nero, scuri anche gli occhi dallo sguardo vivace e intelligente, ma sovrastati da spesse sopracciglia che ne incupiscono un po’ le intenzioni. Dalla montagna di pelo della testa spuntano le orecchie, piatte e ovviamente decorate da peli lunghi, arricciati, a ciocche.

Il mantello del Barbet oltre che abbondante, è con méches ma i colori ammessi sono nero, grigio, marrone fulvo, sabbia, bianco comprese poi tutte le sfumature di colore sabbia e fulvo. L’importante è che la sfumatura si estenda per tutto il corpo. Dai tempi, consapevoli di quanto ingombrante potesse essere questo pelo, seppure bello e coreografico, abbiamo iniziato a tosare il Barbet in modo che potesse essere più agile, nella caccia ma anche in eleganti salotti pieni di soprammobili e suppellettili fragili.

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Barbeti: carattere

Il tratto caratteristico di questo cane francese, per quanto riguarda la sua indole, è la devozione pressoché assoluta che mostra nei confronti del suo padrone. Ha molti pregi, però: la sua bellezza interiore non si ferma qui, E’ un cane furbo, sveglio e intelligente, il Barbet, ma non malizioso e con cattive intenzioni, infatti è una razza piuttosto facile da addestrare.

Essendo rustico e piuttosto resistente, si adatta a vari tipi di terreno e di clima, col tempo ha imparato ad essere il cane perfetto sia per la palude sia per l’ambiente nobile domestico. Oggi è quindi un apprezzato cane per la famiglia, adatto anche per giocare con i bambini essendo equilibrato, mai aggressivo e molto socievole. Se vogliamo farlo felice, facciamo in modo da farlo stare spesso in acqua.

Barbet: allevamenti

Non essendo una razza molto diffusa in Italia, pochi sono anche gli allevamenti che se ne occupano. Il sito di ENCI per il Barbet indica solo un allevamento in provincia di La Spezia, “Della corte dei Berberi” e anche on line non si trovano altre specifiche realtà che abitualmente ospitano questa bella razza. Nulla ci vieta di provare a mettere annunci o di contattare i canili della zona. Se non un Barbet, troveremo magari un cucciolo similmente peloso e altrettanto affettuoso e intelligente.

Barbet: foto

Per rendere l’idea autentica della quantità di pelo che la razza del Barbet ha, da standard, è proprio necessaria qualche immagine. Non si può negare che abbia un’aria soffice e simpatica. Meno da caccia di altri cani dello stesso gruppo ma meno “capelluti”.

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Barbet: prezzo

Per conoscere il prezzo di un cucciolo di Barbet è necessario contattare le singole realtà o i privati che eventualmente possiamo stanare, disponibili a vendercene. E’ a maggior ragione essenziale ricordarsi di chiedere documenti, pedigree e condizioni di salute certificate.

Inoltre, informiamoci sui difetti più ricorrenti, tra questi ci sono ad esempio la testa stretta, l’occhio chiaro, le orecchie corte e fini, il collo lungo e largo, il pelo corto e ruvido, una ossatura fine e sfumature non uniformi sul pelo. Figuriamoci poi, se i colori fuori standard.

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Pubblicato da Marta Abbà il 30 giugno 2016