Volvo: l’auto si ricarica come uno spazzolino elettrico

volvo-charging-wireless-photo-002.jpg.492x0_q85_crop-smart

L’auto elettrica ha costi di gestione (manutenzione e carburante) di gran lunga inferiore alle classiche auto con motore endotermico. A mettere un freno alla diffusione delle auto elettriche sono i tempi di ricarica ma soprattutto, la mancanza di infrastrutture di rifornimento. Chi ha già acquistato un’auto elettrica è entrato in questo meccanismo: collegare l’auto alla presa elettrica per ricaricarla durante la notte così da trovare il pieno e uscire di casa al mattino.

Con le ultime innovazioni in ambito di ricarica dei veicoli elettrici, la situazione sta diventando sempre più conveniente e a breve sarà in grado di attirare un numero crescente di automobilisti. L’ultima novità in campo di ricarica elettrica arriva dalla Casa Volvo. E’ solo di recente che il costruttore sta facendo sentire la sua presenza nel settore della mobilità elettrica: la Volvo V60 è la prima auto ibrida che combina propulsione elettrica ad alimentazione diesel.

Volvo ha studiato un nuovo sistema che sfrutta la tecnologia di ricarica induttiva. Lo sviluppo del nuovo dispositivo di ricarica per veicoli elettrici non è neanche così costoso: il sistema sfrutta un meccanismo già visto nella ricarica di spazzolini elettrici! La prima applicazione pratica si vede con la versione elettrica della Volvo C30.

Con la ricarica induttiva sarà sufficiente posizionare la vettura su un dispositivo di ricarica compatto. Il dispositivo si attiverà automaticamente e inizierà a erogare energia elettrica atta a ricaricare le batterie dell’auto.

Un programma di ricarica wireless a trasmissione induttiva è stato avviato anche nella città di New York e non è una novità che in Germania, Svizzera e in alcuni campus universitari degli States, gli autobus elettrici si ricaricano senza fili al momento delle classiche fermate effettuate per i passeggeri.

Naturalmente la ricarica induttiva, in termini di efficienza, non supera l’alimentazione con il classico cavo elettrico, tuttavia questa comodità potrebbe invogliare un maggior numero di utenti all’acquisto di un’auto elettrica.

Pubblicato da Anna De Simone il 30 ottobre 2013