Ventotene: Isola, spiagge e come arrivare

ventotene

Ventotene, un’isola del Mar Tirreno ma non certo una delle tante. Protetta dalla patrona, Santa Candida, festeggiata il 20 settembre, sede ogni anno ad agosto del festival “Ventotene Film”, quest’isola è anche un’area che 12 mesi su 12 custodisce meraviglie marine grazie alla riserva istituita ad hoc. Vita da spiaggia, vita sotto il livello del mare e vita di svago: non manca nulla, soprattutto la voglia di visitarla. Almeno con il pensiero: partiamo!



Ventotene: dove si trova

Ventontene, l’isola, è situata al largo, tra Lazio e Campania, ha chiare origini vulcaniche e appartiene geograficamente all’arcipelago pontino, assieme alla vicina isola minore di Santo Stefano, a circa 2 chilometri ad est. Geologicamente, però, la nostra isola viene associata a Ischia, Procida e Vivara, tutte assieme formano il gruppetto delle flegree.

Ventotene misura circa 1,9 Km e ha una forma allungata, appartiene al comune omonimo che con i suoi 1,54 km quadrati è per dimensioni il comune più piccolo dell’Italia centrale e per posizione il più meridionale del Lazio.
Il clima di cui possiamo godere andando a visitare la riserva marina e le bellezze terrene è molto mite, con inverni mai rigidi e scarse escursioni termiche giornaliere mentre le estati sono calde ma ventilate.

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Ventotene: l’isola

Ha una affascinante storia, questa bella isola già dai molti primati, e che risale all’epoca dei greci quando era però chiamata Pandataria o Pandaria. Più tardi è passata ai romani, era una colonia dell’Impero e proprio a Ventotene venivano confinati alcuni membri della famiglia imperiale, come l’unica figlia di Augusto, Giulia (39a.c.-14d.c.) da cui la sontuosa “Villa Giulia” a Punta Eolo di cui oggi possiamo solo immaginare la bellezza, dato che ne restano solo alcuni ruderi.

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Tra i confinati di epoca più recente troviamo perfino l’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini e molti altri nomi importanti. Nel 1795 è stato costruito un carcere sull’isola di Santo Stefano, attivo fino al 1965, intanto la nostra isola riserva marina è diventata famosa anche per il manifesto “Per un’Europa libera e unita” poi noto come il Manifesto di Ventotene: è un documento redatto da alcuni oppositori del regime fascista lì confinati che in piena seconda guerra mondiale chiedevano l’unione dei paesi europei.

Pochi anni dopo, nel 1943, un aero inglese ha affondato il traghetto “Santa Lucia” a nord ovest di Punta Eolo, morirono circa 60 persone e oggi il relitto è ancora “visibile” dai subacquei in una immersione dal gusto storico e tragico ma molto interessante.

Ventotene: video sulla riserva marina

Il relitto non è certo l’unica particolarità per cui vale la pena di raggiungere Ventotene e dedicare almeno un paio di giorni a visitare l’area naturale marina protetta delle Isole di Ventotene e Santo Stefano. Lascio a questo eloquente video il racconto a immagini di ciò che ci aspetta appena sbarcati.

Ventotene: spiagge

Le spiagge più interessanti sono quelle legate alle immersioni, per noi che stiamo per ora virtualmente visitando la riserva marina. Questo senza negare la bellezza delle numerose spiagge che, una volta sulle isole, possiamo raggiungere per bagni in acqua e di sole, per tuffarci in un libro sotto l’ombrellone, in pieno relax.

Le migliori “gite” per subacquei partono dalla costa a ponente, quella dell’Area marina protetta, non risultano troppo affollate e sono accessibili a tutti i sub. Punta Pascone è una meta molto suggestiva per la fotografia subacquea, la profondità massima da affrontare è di 15 metri, ci riserva un fondale di sabbia lavica nera, popolato da tracine e rombi.

La Secca dell’Archetto, a circa 300 metri dalla costa dell’isola, si trova in mare aperto e sorprende con un suggestivo tunnel subacqueo abitato da spugne, re di triglie e anemoni di mare fino a 50 metri di profondità. Punta dell’Arco, massimo 40 metri di profondità, è una immersione con due grotte da visitare senza tralasciare nemmeno uno dei cunicoli pieni di castagnole rosse. Tra le immersioni non scordiamo quella già citata, per il Relitto della Santa Lucia, appoggiato ad un fondale sabbioso, fino a circa 50 metri di profondità.

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Ventotene: come arrivare

Per raggiungere l’isola di Ventotene l’imbarco è al porto di Formia, a circa un’ora circa di treno sia da Roma sia da Napoli. In entrambi i casi si può anche usare la macchina e parcheggiare a Formia in zone gratuite o a pagamento. Poi, per mare: Laziomar propone servizio traghetto e aliscafo, per il primo se si vuole imbarcare il mezzo è meglio prenotare con buon anticipo. C’è poi la compagnia di navigazione Snav che nella sola stagione estiva effettua il servizio aliscafo da Napoli a Ventotene.

Informandosi per ogni singolo caso, e periodo, possiamo trovare anche alberghi che forniscono un “servizio trasporti” per i propri clienti. Da sapere, prima di decidere se auto o treno e se portarsi la macchina sull’isola, che una volta sbarcati la circolazione è consentita solo un’ora dopo l’arrivo di traghetti e aliscafi, per preservare la tranquillità dell’isola.

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Ventotene: hotel

Molti hotel offrono interessanti luoghi di relax e divertimento consentendosi un soggiorno top, per visitare la riserva marina dell’isola e stare bene anche riemersi. L’Hotel Agave e Ginestra ha un aspetto meraviglioso e molto marino, offre una vista altrettanto meravigliosa, condita dalla cortesia del personale, L‘Hotel Isolabella è sopra il porto nuovo, molto comodo ma altrettanto tranquillo, elegante e con molti servizi extra a garantire comfort e relax. Anche l’Hotel lo Smeraldo offre un soggiorno che unisce la quiete alla cortesia, molto dignitoso e pulito, ottimo per chi vuole stare in pace a rimirare il mare.

Ventotene: B&B

Una alternativa al classico hotel è quella dei bed & breakfast e non mancano, a Ventotene. Il Parata Grande Agriturismo si trova nella migliore posizione per ammirare grandi tramonti e godere del silenzio dell’isola, l’Albergo Belvedere è da definire un vero angolo di paradiso, semplice e confortevole, poi c’è l’Hotel Villa Iulia, più centrale, con una struttura molto attrezzata e una vista mozzafiato.

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Pubblicato da Marta Abbà il 17 luglio 2016