Unghie del gatto: come prendersene cura

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Unghie del gatto, quelle con cui a lui piace tanto giocare. Unghie del gatto: quelle che, quando troviamo il divano o il mobile con i segni del misfatto, gliele taglieremmo del tutto. No, non è il caso, niente declawing, ragioniamo e vediamo come agire.

Non nell’impeto di una delle tante imprese del nostro gatto pestifero ma da padroni scrupolosi e rispettosi della natura dell’animale con cui conviviamo. E con cui vogliamo continuare a convivere pacificamente. Salvando i divani ma anche la sua dignità di felino e il nostro rapporto con lui.



Non consiglio di decidere per il “declawing”. Per chi non conosce il termine è l’operazione chirurgica di estrazione dell’intera unghia. E’ un “estremo rimedio” evitabile e da evitare perché non tiene conto delle esigenze specifiche del gatto.

Lui ha gli artigli non solo per cacciare le prede, ma anche per marcare il territorio, orientarsi, comprendere il tipo di superficie su cui si trova. Non possiamo pensare, per amore di un divano, di togliere le unghie del gatto, suoi strumenti di incredibile importanza sensoriale.

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Con tutto questo preambolo non voglio dire che dobbiamo restare inermi, arrendendoci alla capacità, che ben conosco avendo due gatti, di fare danni. Si possono tagliare le unghie del gatto. Non è solo per salvarci dai disastri domestici ma anche per lui stesso, quando non riesce a limarsi da solo gli artigli, perché sempre in casa o in assenza di un tiragraffi.

E in assenza di alberi che sarebbero il primo e primario e primitivo modo per un felino di sistemare la questione unghie del gatto. E invece per i gatti domestici di oggi, è dura trovare un albero, mentre di tiragraffi ce ne sono di magnifici.

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Tagliare le unghie del gatto è una operazione che richiede una mano ferma e la capacità di gestire gli scatti nervosi dell’animale. Prima di agire teniamo in conto che la missione unghie del gatto comprende il rischio di ritrovarsi le mani graffiate dall’animale che potrebbe ribellarsi all’operazione. Se possiamo affrontre tutto ciò senza fare drammi, bene, altrimenti meglio affidarsi ad un veterinario o a un toelettatore professionista.

Unghie del gatto: strumenti per tagliarle

Preparandosi per il taglio delle unghie del gatto dobbiamo reperire una coperta, morbida, per avvolgere l’animale. Più è morbida più si sentirà sicuro e protetto, meno probabile è che reagisca male. Serve anche un tronchesino per animali apposito, reperibile nei negozi di animali, performante e sicuro. Niente forbici e altri tagliaunghie per la cura del corpo umano, ci vuole una forma della punta adatta alla morfologia delle unghie del gatto.

Senza spaventarsi, ma per ogni evenienza, meglio tenere a portata di mano anche garze e disinfettante: la possibilità di ferire il gatto è remotissima. Importanti sono poi i premi, quando si tagliano le unghie del gatto, dei croccantini o dei biscotti, ad esempio. Sia per il dopo taglio di unghie del gatto sia per il durante. Da calmanti, faranno, o da mezzo per distrarre.

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Unghie del gatto: come tagliarle

Prima di tutto chiariamo che non dovete dimezzare le unghie del gatto ma ridurle leggermente, e deve essere un intervento assolutamente indolore. Le unghie del gatto vanno solo spuntate o lievemente arrotondate: stiamo parlando di pochi millimetri.

Cominciamo prendendo le zampe del gatto fra le mani e premendo leggermente sul dorso della zampa: così spuntano le unghie, meccanicamente. Guardando la parte inferiore delle unghie del gatto si vede, a circa metà lunghezza, una sorta di pellicina che non dovrà mai essere tagliata e neanche sfiorata nell’operazione.

Quello a pochi millimetri dall’estremità è il punto in cui tagliare e si può procedere impugnando il tronchesino e posizionandolo. Poi con decisione, spuntiamo le unghie del gatto, con un gesto veloce e deciso, senza tentennare troppo.

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Se aspettiamo, lui potrebbe reagire e spostare la zampa, rischiando di farci fare un errore. Al termine del taglio delle unghie del gatto le si può passare, sulla punta, con una lima in legno per unghie per rimuovere eventuali residui o scanalature ancora presenti.

Unghie del gatto: quando se le morde

Quando un gatto morde le sue unghie sta cercando di rimuovere la vecchia guaina magari rovinata e logorata dal tempo. Sta spuntando quella nuova sotto ma le guaine vecchie a volte quando “cadono” provocano piccole lesioni alle unghie del gatto.

Se non lo vediamo zoppicare o gemere di dolore o sanguinare da una zampa non dobbiamo preoccuparci, è una guaina e non una unghia del gatto ad essersi staccata.

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Unghie del gatto: lesione

Se le unghie del gatto vengono strappate, per un brusco movimento o altre fatalità, l’animale inizierà a zoppicare e a dare chiari segni di dolore. Meglio controllare anche se ci sono segni di sanguinamento, fuoriuscita di pus intorno all’artiglio ferito, o se continua a leccarsi la stessa zampa.

In caso di lesione alle unghie del gatto bisogna procedere con la pulizia della zona infiammata. Prendiamo la soluzione fisiologica o un disinfettante e laviamo la ferita rimuovendo ogni residuo dalla zampa, per evitare che poi leccandosi il gatto ingerisca il liquido non gradito.

Nel caso che la ferita sulle unghie del gatto sia particolarmente grave la si può bendare temporaneamente, una cosa da 12 ore, poi lasciamolo libero. Si sa che i gatti sono irrequieti, con le unghie o senza.

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Pubblicato da Marta Abbà il 11 novembre 2015