Vitamine per gatti

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Vitamine per gatti, perché malgrado la loro pigrizia cronica, con punte di iperattività non previsti se si tratta di inseguire un piccione o di disturbarci mentre cuciniamo, ci sono momenti in cui sono spossati. E non è pigrizia, è mancanza di vitamine.

 

 

 

La carenza di vitamine per gatti è spesso una questione di alimentazione. Se il nostro micio è alimentato con prodotti industriale, di buona qualità, in teoria dovrebbero essere studiati ad hoc per dargli il giusto apporto di vitamine per gatti.

Se invece gli facciamo da mangiare noi, è più probabile, senza nulla togliere alla nostra bravura, che ci sia bisogno di integrare i suoi pranzi con le vitamine per gatti.

Gli integratori di vitamine per gatti sono spesso prodotti venduti senza ricetta ma questo non vuol dire che la cosa vada presa alla leggera. Consiglio invece di rivolgersi al veterinario, a priori, che dopo una visita ed eventuali esami, potrà indicare la natura e la quantità di integratori da somministrare e di vitamine per gatti, dopo aver stabilito il suo fabbisogno nutrizionale.

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Prima di scegliere le vitamine per gatti è necessario capire che non c’è una ricetta magica per tutti, e non vale la regola che abbondare va sempre bene, di volta in volta, di gatto in gatto, di mese in mese, spuntano diverse esigenze. I fattori che le regolano sono sia di tipo fisiologico (gestazione, lattazione, crescita, vecchiaia) sia di tipo patologico (diabete, insufficienza renale o epatica, obesità).

Durante la gravidanza e l’allattamento, ad esempio, è necessario fornire al nostro animale una alimentazione più ricca, nel primo caso di proteine, nel secondo di sali minerali. Il veterinario saprà consigliare i prodotti giusti, e tra essi ci saranno anche vitamine per gatti, oltre ad altri integratori.

Un’altra fase critica, che può richiedere la prescrizione di vitamine per gatti, è quella della crescita. Un po’ perché i micetti possono essere particolarmente iperattivi, un po’ perché possono insorgere dei problemi alle ossa che ne compromettono lo sviluppo. Sempre con suggerimento di un esperto, si può pensare di fornire al nostro cucciolo in fase “adolescenziale” vitamine per gatti badando al contempo che l’alimentazione, industriale o casalinga che sia, abbia un rapporto equilibrato di calcio/fosforo.

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Veniamo al gatto anziano, anche lui di vitamine per gatti ne ha bisogno. Il veterinario potrà individuare quelle che gli servono soprattutto nel processo di digestione e di assimilizzazione del cibo. E’ infatti questa la problematica più frequente nei gatti in là con gli anni. Ci vuole un prodotto che impedisce l’assorbimento di fosforo a livello intestinale.

Dando una occhiata panoramica alle vitamine per gatti, si vede che ce ne sono alcune che non sono capaci quasi di sintetizzare, e altre che producono loro stessi e su cui non va rischiato il sovradosaggio.

Della prima categoria di vitamine per gatti c’è ad esempio la vitamina A: una sua carenza può essere molto grave e il micio fatica a sintetizzarla. Prima di pensare a degli integratori di vitamine per gatti in questo caso è meglio farsi consigliare sull’alimentazione dal veterinario.

La vitamina A infatti è contenuta in quantità quasi sempre sufficienti nella carne fresca e in particolare nelle interiora. Prendere un prodotto ad hoc che ne aumenti le dosi potrebbe provocare una patologia da sovradosaggio ai danni delle ossa della colonna vertebrale.

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Un’altra tra le vitamine per gatti che non è frequentemente sintetizzata dal nostro animale è la D. Dobbiamo vegliare sul fatto che la D sia sempre presente nella sua alimentazione ma di solito se è equilibrata, ciò accade. Sia se utilizziamo prodotti preconfezionati di buona qualità, sia se abbiamo scelto una alimentazione casalinga e stiamo seguendo i consigli degli esperti.

Al contrario di queste prime due vitamine per gatti, la C viene prodotta da questi animali. In questo caso è necessario a maggio ragione stare lontani dagli integratori di vitamine per gatti di C a meno che il veterinario ne osservi il bisogno. Un eccesso di questa vitamina vien secreto nelle urine sottoforma di ossalato, una frequente causa di calcoli alla vescica.

Un’altra tra le vitamine per gatti a cui fare attenzione è la vitamina B12, da integrare con delle punture. Infatti la sua carenza è spesso legata a problemi di assimilazione, non ad una dieta carente, per cui è necessario ricorrere a questi rimedi spiacevoli. D’altronde una carenza di vitamina B12 non è cosa su cui scherzare.

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I primi sintomi sono una pigrizia cronica, svogliatezza, letargia cronica, sonnolenza anomala anche nei gatti che non avranno più voglia neanche di inseguire farfalle e piccioni. In un secondo momento possono presentarsi anche sintomi più evidenti come tra cui diarrea, vomito e difficoltà pratiche nella deambulazione.

Anche in questo caso il veterinario, e solo lui, potrà prescrivere la cura giusta, con punture, cadenza per farle e rimedi naturali da affiancare.

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Pubblicato da Marta Abbà il 14 ottobre 2015