Tipi di combustibile per stufe

Tipi di combustibile per stufe

Tipi di combustibile per stufe: pellet, bioetanolo, gasolio, petrolio o legno? Una breve descrizione dei tipi di combustibile per stufe. Termocamini e stufe possono riscaldare una stanza o l’intera casa: alcuni modelli di camini e stufe possono essere canalizzati o canalizzabili, ovvero predisposti a scaldare gli ambienti adiacenti alla stanza in cui sono inseriti. 

Il calore prodotto da una stufa può arrivare a scaldare l’intera casa grazie a uno scambiatore di calore all’acqua destinata ai radiatori. Questo sistema può operare insieme ad altri impianti di riscaldamento come caldaie a gas o pannelli solari termici, consentendo così un ulteriore risparmio energetico. A tale scopo possono essere impiegati camini o stufe alimentate da qualsiasi tipo di combustibile ma è sempre bene fare i conti con le rispettive rese.

Tipi di combustibile per stufe

  • Il legno

Il legno può essere classificato in due categorie, legno duro e legno dolce. Il rendimento della lagne da ardere dipende dalla derivazione (tipo di essenza) e dal suo grado di umidità.

Differenze tra legno duro e legno dolce 
Il legno duro proviene dalle latifoglie come rovere, faggio e noce. Il legno duro è il più adatto per il riscaldamento domestico perché è caratterizzato da una maggiore densità e quindi produce maggior calore in rapporto al suo volume. Al contrario, il legno dolce deriva dalla cconifere come pino, abete e larice, dato le sue caratteristiche si presta bene per i bbq a legna (per cucinare) ma non per il riscaldamento domestico.

Come scegliere la legna da ardere 
Al momento dell’acquisto, scegliete legna dura ben stagionata. Ci vogliono dai 9 mesi ai 2 anni per avere una buona stagionatura. Scegliere legna stagionata significa bruciare un combustibile che ha perso oltre il 60% di umidità e quindi fornisce molto più calore oltre a essere più facile da accendere.

Si tratta di alcool etilico denaturato prodotto dalla fermentazione di biomasse come scarti vegetali. Per produrre bioetanolo s’impiegano prodotti vegetali come cereali, barbabietola, canna da zucchero e patate. Si tratta di un prodotto naturale al 100% e tra i suoi vantaggi annovera l’atossicità!

Le stufe a bioetanolo non richiedono canna fumaria (approfondite su stufe senza canna fumaria) e possono essere installate senza opere murarie. Le stufe e i camini a bioetanolo possono essere considerati degli ottimi complementi d’arredo in quanto ricreano l’effetto del fuoco senza i suoi svantaggi (non sporcano, sono più facili da gestire, non producono ceneri).

Approfondimenti disponibili su Stufe a bioetanolo, vantaggi e svantaggi.

 

  • Il petrolio

Le stufe a petrolio, più precisamente sono alimentate da isoparaffina, un combustibile prodotto dalla lavorazione dell’olio da petrolio. Si tratta di un combustibile inodore, facilmente reperibile sul mercato con una resa calorica molto elevata che si avvicina al 100%.

  • Il pellet

Esistono diversi tipi di pellet così come descritto nell’articolo Come risparmiare con le stufe a pellet.  Il pellet di legno è un prodotto che nasce dalla segatura essiccata e passata senza aggiunta di additivi estranei. Al momento dell’acquisto del pellet ci sono alcune cose da verificare così da scegliere al meglio. Il pellet è un prodotto di biomassa non inquinante, brucia completamente lasciando pochissime ceneri biodegradabili che possono essere usate per fertilizzare il giardino.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 novembre 2014