Smart & green building negli edifici pubblici

Smart e green building

Il monitoraggio dei consumi energetici è la base dello smart building

Quanto consumano gli edifici pubblici? Quali sono i fattori che incidono maggiormente sul conto energetico di un Ente o di un’azienda? E dove possono essere applicati risparmi e razionalizzazioni?

La conoscenza dei consumi energetici e la loro composizione, rappresentano il primo passo per poter dare una risposta a queste domande, essenziali per rispondere all’esigenza sempre più sentita a livello pubblico e privato di ottimizzazione dei consumi, di incremento del risparmio energetico e della sostenibilità nell’uso delle risorse consumate dai nostri edifici e utenti.

Il servizio di monitoraggio presentato giovedì 28 giugno da Politecnico di Torino e CSI Piemonte permette proprio di acquisire da edifici e impianti i dati necessari a elaborare informazioni utili a favorire un utilizzo consapevole, informato e responsabile delle fonti energetiche, diffondendo la cultura della sostenibilità energetica e ambientale. Si tratta di una piattaforma aperta e integrata di servizi per il monitoraggio dei consumi energetici e degli edifici/impianti, finalizzata a supportare gli Enti e il territorio nella realizzazione di concrete azioni smart & green.

L’iniziativa nasce come evoluzione della sperimentazione effettuata dall’Ateneo torinese con il progetto WiFi4Energy e della sua applicazione prima negli edifici della sede storica dell’Ateneo di Corso Duca degli Abruzzi e più recentemente nel nuovo campus della Cittadella del Design e della mobilità (sede di Mirafiori). Un servizio basato su questa esperienza viene ora presentato e proposto insieme a CSI Piemonte a Enti e Istituzioni come buona pratica, concretamente applicabile ad altre realtà del territorio, per ridurre i consumi energetici e per imparare ad utilizzare in modo più sostenibile le risorse fisiche presenti negli edifici.

Il servizio implementa soluzioni e tecnologie di monitoraggio e controllo in grado di interagire in modo aperto con i diversi sistemi commerciali di gestione degli impianti presenti all’interno degli edifici. Il servizio funziona in modo unitario e integrato centralizzando tutte le informazioni sui consumi. L’interoperabilità, caratteristica peculiare del servizio, permette di estendere progressivamente il monitoraggio ad atri  edifici e sottosistemi specifici (sicurezza, monitoraggio ambientale, stato degli edifici).

Le funzioni di monitoraggio, supervisione e controllo del sistema sperimentale sono centralizzate presso il Living LAB del Politecnico che opera sia come control room dell’Ateneo, sia come laboratorio dimostratore delle potenzialità di strumenti, soluzioni e buone pratiche integrate.

La collaborazione in corso tra il Politecnico e il CSI Piemonte si propone quindi di fornire agli Enti Locali il supporto per la messa in produzione di servizi e sistemi di monitoraggio e gestione delle risorse energetiche e degli edifici/impianti declinati a partire dall’esperienza maturata dai due enti.

“La piattaforma di Smart Building − ha affermato Stefano De Capitani, Direttore Generale del CSI Piemonte − è un ulteriore esempio del ruolo fondamentale delle tecnologie ICT applicate in questo caso al territorio e all’ambiente, necessarie per sostenere, orientare e valorizzare i contesti produttivi locali secondo una logica di green economy e offrire agli Enti Pubblici strumenti per la valutazione dei possibili ritorni economici, attraverso un uso intelligente delle risorse energetiche”.

Il professor Giovanni Vincenzo Fracastoro, Energy Manager del Politecnico di Torino, ha commentato: “In tempi di scarse disponibilità finanziarie, gli interventi sugli edifici risultano alla portata di pochi. Le tecnologie ICT non possono trasformare un edificio inefficiente ed energivoro in un modello di virtù energetiche, ma possono fornire un quadro più preciso del bilancio energetico dell’edificio, consentire di individuare le aree più promettenti per gli interventi e sensibilizzare i suoi utenti”.

A cura di Michele Ciceri

Pubblicato da Michele Ciceri il 29 Giugno 2012