Serra bioclimatica: prezzi e normativa

Serra bioclimatica

Serra bioclimatica, spesso detta serra solare o serra captante, una vera soluzione green e comoda e, se ben fatta, anche esteticamente interessante ed elegante. Non è una novità, o meglio, oggi lo è per molti che la stanno scoprendo per via del fatto che riunisce in sé caratteristiche di biocompatibilità, comfort ed eleganza, ma già i Romani utilizzavano la serra bioclimatica. Ne installavano alcune nell’hortus per forzare la crescita di alcuni tipi di piante che non si sarebbero trovate perfettamente a loro agio senza alcuna protezione.



Certo le serre solari di oggi non sono come quelle dei nostri predecessori ma la logica con cui vengono realizzate ed impiegate è la stessa. In Germania sono più diffuse che in Italia, ci sono i Wintergarten, in molte case di questo paese come di quelli nordici: dei veri e propri locali in cui si possono trascorrere ore e ore, soprattutto in inverno, a godersi la luce e il calore proveniente da fonte naturale. Il Sole.

Serra bioclimatica

Serra bioclimatica abitabile

Come fanno in Germania e in altri paesi con una simile attenzione alle soluzioni architettoniche ecocompatibili, la serra bioclimatica può essere utilizzata come area abitabile della casa. E’ addirittura molto trendy ed esclusivo, c’è chi sognerebbe di averla anche solo per poter invitare gli amici a cenare lì oppure per trascorrervi ore a leggere o sorseggiare un té.

E’ un’area abitabile in inverno e in estate, può essere quindi interpretata come uno spazio aggiuntivo a tutti gli effetti “da vivere” ma che non influisce sulla cubatura totale. Mica male come opportunità! Oltre che abitabile, è un volume termoregolato in modo naturale, fresco d’estate e caldo in inverno.

Serra bioclimatica: prezzi

I prezzi di questa struttura variano molto di caso in caso, per la grandezza e le dimensioni, ma anche per via dei materiali e di eventuali contesti architettonici più o meno agili. Al prezzo al netto che vediamo sul preventivo, dobbiamo sottrarre il valore che una serra bioclimatica da alla nostra abitazione se mai dovremmo venderla.

Consideriamo, sul lungo periodo, anche la riduzione delle emissioni di anidride carbonica fino al 20% con un risparmio sulla bolletta energetica non indifferente.

Serra bioclimatica

Serra bioclimatica: normativa

Questa opportunità fa decisamente gola a molti, è quindi essenziale regolamentarla e informarsi sulle normative vigenti nell’area dove si vuole procedere alla realizzazione prima di entusiasmarsi e investire.

Prima cosa da chiarire è che la serra bioclimatica non è una veranda, possono essere confuse perché sono costituite da pareti vetrate adiacenti a un edificio entrambe, ma la prima deve avere un orientamento particolare e delle caratteristiche precise. Se non rispetta questi requisiti, allora non viene riconosciuta come una costruzione in bioedilizia e non è possibile avere i vantaggi che la serra bioclimatica porta con sé.

Ci sono delle specifiche che riguardano anche i materiali da utilizzare, che devono limitare la dispersione termica ma consentire l’irraggiamento solare. Altro importante aspetto a cui prestare attenzione sono le pareti che non possono essere dotate di sistemi fissi di schermatura dai raggi del sole.

Serra bioclimatica: distanza dai confini

Le caratteristiche richieste alle serre bioclimatiche possono variare di Regione in Regione e la distanza dai confini è una di queste. Per farci un’idea possiamo dare una occhiata a cosa accade in Lombardia dove questa distanza dovrebbe essere di cinque metri, è anche vero che va consultato il Regolamento del Comune in cui si trova l’edificio.

Serra bioclimatica: permessi

Per realizzare una serra di questo tipo che rispetti tutti i criteri richiesti la cosa migliore è chiedere ad un professionista o ad un tecnico esperto di progettata perché non è una struttura banale, sia da un punto di vista architettonico che bioclimatico. Ci sono anche delle pratiche e dei documenti da preparare che non sono banali.

Per essere certi che la nostra serra solare sia riconosciuta come tale, ad esempio, è necessario che la sua superficie netta sia inferiore o uguale al 15% di quella utile di ciascun edificio a cui è collegata. La serra deve consentire una riduzione, pari ad almeno il 10% del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale, può essere provvista di opportune schermature e/o dispositivi mobili e rimovibili e apposite aperture per evitarne il surriscaldamento estivo ma non deve assolutamente avere un impianto di riscaldamento né di raffrescamento.

Per quanto riguarda la struttura e i materiali, almeno la metà della superficie disperdente deve essere costituita da elementi trasparenti.

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Pubblicato da Marta Abbà il 6 dicembre 2017