Scarabeo Ercole

Scarabeo Ercole

Lo Scarabeo Ercole, dal termine “ercole”, si può intuire che abbia delle caratteristiche particolari ed in effetti risulta essere uno dei più grandi coleotteri del mondo. Le sue misure vi faranno sorridere, certo, ma è ovvio che è tutto relativo e questo animale, nel mondo degli insetti, in particolare nella categoria degli scarabei, è uno dei più giganti. Per farvi un’idea considerate che il maschio di Scarabeo Ercole misura fino a 180 mm, la femmina meno della metà, si fatica a vederla.



Ciò che rende il maschio così grande rispetto alle sue compagne è in realtà la “pinza frontale” perché i due corpi sono di dimensioni confrontabili. Questa pinza è formata da un lunghissimo corno sul pronoto e da un altro corno posto sulla fronte. Maschio e femmina dello Scarabeo Ercole sono caratterizzati entrambi da un avancorpo nero e da elitre gialle che riportano quasi come fosse una decorazione artistica, delle rotonde macchie brune distribuite in modo irregolare.

Scarabeo Ercole

Un’altra particolarità di questo insetto, dimensioni a parte, è la colorazione del suo esoscheletro che è in grado di cambiare colore. Dal verde passa tranquillamente e anche abbastanza velocemente al nero, basta ad esempio che aumenti il tasso di umidità dell’ambiente in cui si trova. Ciò che fa scattare questo cambio di colore, il meccanismo, non è ancora stato ben compreso ma gli studiosi hanno notato che la metamorfosi cromatica avviene in corrispondenza della variazione di umidità nell’aria.

Dobbiamo ad alcuni ricercatori dell’Università di Namur, in Belgio, la scoperta e l’identificazione dello Scarabeo Ercole, notato solo grazie all’utilizzo di tecniche di microscopia elettronica combinate con altre tecniche di spettrofotometria. Nei loro studi sullo Scarabeo Ercole, comparsi sul New Journal of Physics, questi ricercatori spiegano come la colorazione verde dell’insetto non sia dovuta a un pigmento ma a un fenomeno di interferenza.

La struttura finemente porosa dell’esoscheletro di questo Scarabeo gigante ha un effetto particolare sulla luce che lo va a colpire e il colore che noi vediamo cambiare è il risultato. Insetti con un esoscheletro di diversa fattura non mostrano lo stesso comportamento.

Lo Scarabeo Ercole è un insetto tipico delle foreste del Sud America, c’è chi spiega il suo cambio di colore alla volontà di volersi difendere dagli animali con cui vive, mimetizzandosi nelle foreste. Potrebbe anche essere, visto che quando c’è luce ha il colore delle foglie e al buio diventa nero. Le ipotesi sono entrambe potenzialmente accettabili dal punto di vista scientifico e il comportamento dello Scarabeo Ercole resta un parziale mistero.

Scarabeo Ercole: forza

Oltre ad essere tra i più grandi, tra i suoi simili, lo Scarabeo Ercole è anche la creatura più forte del mondo, ovviamente se si ragiona tenendo conto del peso. In assoluto è ridicolo pensare che questo insettino vinca, ma se andiamo a considerare la forza che ha rispetto al suo peso, non possiamo che restare stupiti.

L’Ercole è infatti in grado di sollevare e trasportare oggetti con pesi centinaia di volte più grandi del suo. In passato si credeva riuscisse a muovere fino a 850 volte il proprio peso, oggi la sua potenza è stata ridimensionata ma nessuno toglie a questo insetto il titolo di più forte relativamente parlando.

Scarabeo Ercole: forza

Scarabeo Ercole: vendita

Certo ci si chiede perché mai parlare della vendita di uno scarabeo. In verità non si comprerebbe lo scarabeo, ma il materiale che da esso si potrebbe produrre. E’ ancora una ipotesi, tutta da verificare, ma la sua particolare struttura potrebbe essere trasformata in ‘materiali intelligenti’ che servirebbero per misurare l’umidità. Pensare a dei sensori ricavati dallo scarabeo e inseriti in impianti di trattamento degli alimenti allo scopo di monitorare il tasso di umidità.

Sarebbe strano, sarebbe interessante, vediamo come evolvono le ricerche in merito. Se confermata la possibilità di realizzare questi sensori, allora sì si potrebbe cominciare a pensare alla vendita di esemplari di Scarabeo Ercole.

Scarabeo Ercole: nome

Il nome di questo scarabeo, e le sue caratteristiche, hanno ispirato un personaggio, Heracross, della nota serie Pokémon, una creatura che fa parte della linea evolutiva di Tentomon, della serie Digimon. Anche nell’anime Medarot c’è un personaggio ispirato al nostro scarabeo, Meta-bee.

Scarabeo Ercole: nome

Scarabeo Ercole: habitat

Torniamo alla realtà e allo scarabeo cangiante e tanto forte da spostare oggetti cento volte almeno più grandi di lui. Lo possiamo trovare nel Messico meridionale ma anche verso la Bolivia settentrionale, vive nella zona della foresta Amazzonica e alcuni esemplari sono stati visti anche nei Caraibi. Non apprezza solo le foreste costiere ma anche quelle di montagna spingendosi anche oltre i 1000 metri di quota.

Scarabeo Ercole: quanto vive

L’uovo dello Scarabeo Ercole vive 40 giorni, poi questo insetto passa allo stato di larva per un anno raggiungendo le dimensioni adulte che possono essere molto diverse a seconda del sesso. I maschi diventano lunghi almeno 130 mm, corna comprese. L’insetto a questo punto ha davanti a sé la vita, lunga in media 3 o 4 anni ma molto dipende dalle condizioni ambientali e, sì, anche dall’umidità.  Se ami gli insetti potrebbero interessarti anche l’insetto foglia e i blattoidei, ne hai mai sentito parlare?

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Pubblicato da Marta Abbà il 24 agosto 2018