Raw food: cosa è e benefici

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Raw food o crudismo, una moda o una scelta sana, consapevole e basata su ragionamenti scientifici? Prima di condannarla, o di adottarla, vediamo di cosa si tratta. Tanto per non riempirci la bocca di una parola che ci lascia la bocca asciutta e lo stomaco vuoto, o troppo pieno.



Raw food: cosa è

Si tratta di una scelta alimentare, chi è crudista privilegia cibi crudi, o per meglio dire “vivi”. Con ciò non si intende ingoiare pesci vivi e insetti ancora sgambettanti, “vivi” significa che hanno conservato appieno il loro potenziale vitaminico ed energetico.

Questa idea non è una novità, o meglio, è una tendenza recente ma non inventata di sana pianta da qualche creativo. Arriva dall’antichità: l’uomo, fin dalle sue origini, ha mangiato Raw food, quando il fuoco non esisteva, e la sua dieta era a base di frutta, verdura e di cibi crudi.

A rispolverare questa condotta alimentare sono stati gli statunitensi, man mano ha preso piede in tutto il mondo, tutti possono diventare crudisti, non ci sono limiti di età, l’importante è non convertirsi alle nuove abitudini di colpo. Ci si avvicina al Raw food a piccoli passi, spesso chi lo fa è già vegetariano o vegano, o addirittura fruttariano.

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Raw food: benefici

Che si sia scelto o meno il Raw food, è noto che spesso cuocere un cibo ne diminuisce i poteri nutritivi e i benefici, a volte addirittura li si dimezza. Sarebbe come comprare un libro e poter leggere solo le pagine dispari! Per questo la cucina crudista è apprezzata, perché garantisce una dieta ricca di fibre e di sostanze nutritive ma allo stesso tempo priva di zuccheri complessi e di grassi intossicati.

Va quindi chiarito che il Raw food non comporta un dimagrimento o una alimentazione “da fame”, è un regime ben bilanciato, se lo si segue con consapevolezza. Semplicemente, si evita che la cottura modifichi la struttura chimica dei cibi, ossidando i grassi naturali e snaturando le proteine. Tra i benefici del Raw food anche la sua azione anti invecchiamento, inoltre le vitamine non vengono disperse, gli enzimi restano intatti e non accumuliamo tossine poi difficili da smaltire.

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Raw food: ricette

E’ importante, quando si segue un regime come quello del Raw food, imparare a scegliere le combinazioni in modo che non vengano a mancare principi nutritivi, vitamine, sali minerali e proteine necessarie per il sostentamento e per restare sani. Nel creare la propria dieta crudista attenzione a non eccedere con i condimenti e con la frutta secca, rischio che si corre quando si pensa che non si mangerà abbastanza.

La maggior parte delle ricette di Raw food sono a base di frutta e verdura cruda, effettivamente questa dieta è così composta: 75-80% di frutta, 10-20% di verdure (meglio se a foglia verde) e un 5% di noci e semi. Quando si inizia non va eliminato subito tutto, carne e pesce crudi restano, poi man mano vengono sostituiti da altro in modo che il processo di “disintossicazione” sia graduale. Altrimenti potremmo soffrire di mal di testa, raffreddore, nausea, debolezza e diarrea.

Il Raw food prevede anche 5 o 6 pasti al giorno, trattandosi sempre di alimenti con pochi zuccheri. Quelli che vanno per la maggiore sono i centrifugati, ecco le ricette più stuzzicanti.

Raw food Italia

Dall’America all’Italia il Raw food ci ha messo parecchio ad arrivare, ma è arrivato ed è subito piaciuto. Tra vegetariani e vegani, soprattutto, come d’altronde anche in altri Paesi è accaduto, ma anche tra chi ha fatto due conti decidendo di non cuocere per non sprecare sostanze preziose. On line si trovano diversi siti su questo tema e comunità di cuochi che suggeriscono come avvicinarsi al crudismo in modo corretto.

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Raw food: libri

Chi preferisce sfogliare un libro in carta e copertina, può tuffarsi su un volume esaustivo e prezioso, acquistabile anche su Amazon: “Raw food. Guida completa alla scoperta delle proprietà dei cibi crudi” di Christine Bailey.

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Pubblicato da Marta Abbà il 15 febbraio 2017