Permacultura, idee per l’orto

Permacultura orto
Come già detto nell’articolo dedicato al significato della permacultura, in termini pratici i principi della permacultura possono essere applicati al terrazzo di casa, al giardino e alla progettazione di un orto domestico, così come ad abitazione isolate, villaggi rurali o più ampi insediamenti urbani.

Nella permacultura non vi sono metodi di coltivazione standard. Come tutte le soluzioni pratiche adottate in permacultura, anche quando si parla di progettazione di un orto domestico i metodi di coltivazione variano a seconda del contesto culturale e ambientale.

Per progettare un orto secondo i principi della permacultura, basterà impiegare metodi che hanno l’obiettivo comune di tutelare il terreno e di ripristinarne, di coltivazione in coltivazione, la fertilità nativa del terreno in modo naturale. Ecco perché si consiglia di seguire le metodologie dell’agricoltura sinergica, dell’agricoltura biodinamica o dell’agricoltura naturale di Fukuka.

Chi ha un orto domestico e vuole seguire i principi della permacultura, potrebbe adottare animali da cortile, in particolare le galline. Uno dei concetti più usati, infatti, è il trattore di galline: le galline, lasciate al pascolo, razzolando libere (oppure in apposite strutture mobili) riescono a mantenere costante la vegetazione a un livello basso. A tal proposito vi consigliamo di leggere l’articolo dedicato Allevamento delle galline a terra. Con il passar del tempo si è sviluppata anche una forma di permacultura vegana che non fa “uso” degli animali ma tra i fondamenti etici si aggiunge la cura per gli animali.

La permacultura non prevede la coltivazione a filari, infatti a prima vista un orto in permacultura appare quasi caotico ma nulla è lasciato al caso: le erbe aromatiche e le insalate devono essere quanto più accessibili possibile e coltivate nell’immediata vicinanza di casa, inoltre delle bordure possono essere realizzate con sedano, aglio, finocchi o cipolle. Le aiuole ampie servono per quelle specie a maturazione lunga e raccolta concentrata, come patate, porri e zucche.

Le piante rampicanti possono essere coltivati su graticci, staccionate pre-esistenti o pergolati così da ottimizzare lo spazio. Le piante che si prestano a essere disposte su graticci sono i fagioli rampicanti, la passiflora, le zucche (sostenendone in reti i frutti), i cetrioli e molte altre.

Chi ha abbastanza spazio potrebbe prevedere un’area relax, magari allestita con uno specchio d’acqua: un piccolo stagno potrebbe attirare rane predatrici di insetti e salamandre trasformandosi in un complesso ecosistema funzionale per la salvaguardia dell’orto.

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Pubblicato da Anna De Simone il 7 Settembre 2014