Il significato della permacultura

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La permacultura è un metodo  di progettazione per di insediamenti umani ecosostenibili, fondati sulla centralità dell’agricoltura nel rispetto del territorio. Nell’ideale della permacultura, un insediamento umano può essere in grado di autoprodurre i suoi beni sfruttando le risorse agricole del proprio territorio e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Permacultura, significato del termine
Permacoltura: agricoltura permanente
Permacultura (nell’accezione più ampia): cultura agricola permanente

Permaculturasignificato funzionale
La Permacultura è un processo integrato di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico. L’intera permacultura fonda le sue radici nel concetto che applicando le giuste strategie è possibile ripristinare l’equilibrio di quei sistemi che sono alla base della vita.

In termini pratici la permacultura può essere applicata a un orto domestico, al terrazzo di casa, al giardino così come ad abitazione isolate, villaggi rurali e insediamenti urbani.

Gli edifici in permacultura
Le “strutture edilizie” in permacultura sono realizzate in funzione alla vegetazione circostante. Generalizzando si può dire che case ed edifici, nell’ideale, dovrebbero poter vantare tutti i principi dell’architettura bioclimatica: efficienza energetica, isolamento termico, tetto verde, energia solare… fino a inseguire il modello di casa passiva, anche questa -proprio come l’intero sistema- autosufficiente. I materiali tipici delle costruzioni in contesti di permacultura sono: paglia, terra cruda, legna… in molti casi si sfruttano materiali già presenti sul territorio.

Permacultura in Italia  In Italia, si è iniziato a parlare di permacultura solo nel 2000 ma ad oggi non mancano diversi esempi d’eccellenza. L’azienda agricola Ragas, in provincia di Bologna, seguendo i principi della permacultura ha diviso il territorio aziendale in 9 zone:

Zona 1: residenza, laboratorio per la preparazione dei prodotti
Zona 2: vivaio, zona di raccolta legna, orto domestico
Zona 3: coltivazione di piante ed erbe officinali
Zona 4: zona seminativa a cereali e bancali di ortaggi da utilizzare a conserva
Zona 5: zona foraggiera integrata di oche, galline, alberi da frutto, fiori e cereali
Zona 6: area di relax all’interno di un percorso di incanalamento delle acque fino al fiume
Zona 7: bacino per l’itticoltura
Zona 8: area estesa per la coltivazione di differenti frutti minori
Zona 9: area per l’orto invernale e altro frutteto

Pubblicato da Anna De Simone il 4 settembre 2014