Permacultura: dove e come praticarla

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La permacultura è un sistema di progettazione per insediamenti umani ecosostenibili, costituita da pratiche agronomiche, simili agli ecosistemi naturali. Ecco come e dove applicare la permacultura

Approdata in Italia nel 2000, la permacultura si basa sulla teoria, che ricorrendo in modo etico e responsabile nei sistemi produttivi agricoli, è possibile ricreare un perfetto equilibrio tra uomo e natura indispensabile alla vita stessa. In sintesi, la permacultura consiste nel dimostrare che la sopravvivenza umana può dipendere da un tipo di agricoltura capace di durare nel tempo con un impatto sull’ambiente quasi zero.

Come fare la permacultura domestica, 
La permacultura può trovare riscontro già nelle piccole realtà domestiche, partendo dal balcone, dal terrazzo o dal giardino di casa.
La finestra per esempio, anche se è la situazione meno agevole, può prestarsi alla coltura. Si può appendere intorno alla finestra qualche vaso leggero in cui coltivare delle insalate da taglio: basta piantarle in successione e saranno mature nello stesso ordine, così, mentre la prima appena colta ricresce, si può passare alle successive. In alternativa si può creare una tenda vegetale che consiste nel mettere un vaso a cassetta davanti alla finestra e piantare un graticcio su cui far arrampicare peperoncini e tropeolo. Si possono anche coltivare dei pomodori a testa in giù nelle bottiglie di pet. Da non trascurare la coltivazione in piccoli vasi delle piante aromatiche di uso più comune come rosmarino, salvia ed erba cipollina.

Con un terrazzo o un balcone si aprono scenari molto più interessanti per la permacultura. Per cominciare possiamo sfruttare la verticalità posizionando mensole e ripiani, mentre per il lato aperto verso la strada possiamo ricorrere a graticci che creeranno anche gradevoli zone lievemente ombreggiate e una sorta di barriera con l’esterno. A terra poi possiamo disporre le piante più alte dietro quelle più basse, utilizzando contenitori leggeri: vecchi secchi di plastica, sacchi di iuta, cassette della frutta, vecchie pentole ma anche tetrapak tagliati a metà e forati sul fondo vanno benissimo per piccole piantine.

Molti non hanno idea di quanto buon cibo si possa produrre in un semplice terrazzo! Pomodori, carote, melanzane, fagiolini che si arrampicano sui graticci, ma tanto altro ancora….
Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico possiamo collegare alle grondaie dei serbatoi per recuperare la provvidenziale acqua piovana magari mimetizzandoli con delle piante rampicanti ma possono essere sufficienti anche dei semplici secchi in caso di piccolo terrazzo vegetale. Per concimare poi le nostre piante possiamo preparare il compost con i rifiuti organici.

Insomma le idee per praticare con soddisfazione la permacoltura sono tante, bisogna solo metterci un po’ di volontà e passione.

Tra i libri più interessanti e utili per avvicinarsi permacultura vi consigliamo Introduzione alla permacultura scritto da Reny Mia Slay e Bill Mollison.
Il testo spiega come coniugare i saperi di discipline diverse (agricoltura naturale, bioarchitettura, climatologia, economia, botanica, selvicoltura, ecologia) per coltivare in armonia con la natura.

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Pubblicato da Anna De Simone il 12 Marzo 2014