Posto d’onore per il Padiglione d’Israele

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Con Expo 2015 si tenterà di risolvere vari problemi, con Israele si cercherà di dare soluzioni alla crisi idrica e alla fame nel mondo. Il padiglione d’Israele affiancherà quello italiano nel panorama dell’Esposizione Universale che si terrà a Milano nel prossimo 2015. 

C’è chi canta vittoria e chi è deluso degli accordi stretti tra Milano e Israele, eppure è deciso, sarà il padiglione d’Israele ad affiancare quello italiano dal 1 Maggio al 31 Ottobre 2015. Israele si è aggiudicato un posto d’onore con un padiglione di ben 2.400 metri quadrati, si tratta dell’unico padiglione confinante con quello italiano.

Nel padiglione d’Israele saranno in bella mostra tutte le tecniche d’avanguardia con il quale il Paese vorrà contribuire nella lotta alla desertificazione, si parla così di agricoltura, fame nel mondo e crisi idrica. C’è chi dice che Israele merita questo posto d’onore, in fondo è l’artefice dell’acquedotto Kinneret-Negev, un sistema lungo 130 km che porta l’acqua dal lago di Tiberiade, situato nel nord del Paesei, fino alle zone aride del sud.

“Nella nostra Esposizione – ha sottolineato Roberto Formigoni, Commissario Generale dell’Expo Milano 2015 – la presenza di Israele in Expo è molto importante e il suo convinto investimento è già per noi garanzia di successo. Questo paese ha raggiunto, infatti, livelli assoluti di avanguardia in questi settori: si pensi solo alle tecniche di produzione del cibo in condizioni estreme e alle best practices sviluppate. Siamo pertanto molto soddisfatti della sottoscrizione del contratto di Israele, un atto che rafforza inoltre la consolidata amicizia e le relazioni a ogni livello tra i nostri Paesi”.

Expo 2015 sarà un grosso evento politico e tra i pacifisti c’è chi arriccia il naso pensando al posto d’onore concesso a Israele: è recente l’azione bellica messa in atto dall’aviazione israeliana contro Libano e ormai da anni nel territorio israeliano si respira un rigido clima politico e religioso che scoraggia, tra l’altro, anche l’incoming turistico.

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Pubblicato da Anna De Simone il 23 agosto 2013