Come usare compost domestico

Come usare compost domestico

Dopo che abbiamo imparato a fare il compostaggio domestico in giardino o sul terrazzo, cosa ce ne facciamo del compost? La domanda è pertinente perché dopo ogni ciclo di compostaggio dei rifiuti vegetali ci resta un bel po’ di materiale nel composter, e non sempre sappiamo come e dove usarlo nel modo corretto.

Che senso ha fare compostaggio se poi non sappiamo come usare il compost? In effetti è così: ciò che rende davvero utile il compostaggio domestico non è soltanto la possibilità di sottrarre la frazione vegetale dei rifiuti dalla raccolta porta a porta, ma anche di rigenerare la materia organica trasformandola in nutrimento per nuove forme di vita.

Il compostaggio è il più basilare meccanismo di rigenerazione della natura perché permette di produrre ottimo concime e nuovo terriccio in forma di compost partendo da sostanze vegetali di scarto. E può essere fatto a livello domestico, in giardino, in cortile o anche sul balcone, sempre che si abbia l’idea di come usare il compost. Ecco allora alcuni consigli.

Non producete più compost di quanto potete utilizzarne. Il consiglio vale soprattutto per chi fa compostaggio sul terrazzo sacrificando una parte dello spazio alla compostiera. Il sacrificio ha un senso se il compost prodotto finisce, nelle giuste dosi della giusta qualità, in vasi e fioriere: se vi invece vi ritrovate con eccessi di compost da smaltire l’operazione perde di significato. Certo poterne regalarne agli amici, ma non so se saranno contenti. Chi ha il composter nell’orto o in giardino non ha questo problema; anche in questo caso però attenti o non ingrassare troppo il terreno o nel modo sbagliato.

Il compost non è tutto uguale. Il risultato dipende dagli ‘ingredienti’ e dal tempo di maturazione. Se non volete bruciare le radici dei fiori più delicati e per ingrassare il prato dovete usare compost maturo di 8-10 mesi, se invece l’obiettivo è concimare alberi, cespugli e ortaggi che richiedono buon nutrimento serve compost fresco di 4-6 mesi. Nella compostiera potete mettere tutti i rifiuti organici vegetali crudi del giardino e della casa (no a rifiuti organici di carne, pesce e croste di formaggio) ma è bene che siano sminuzzati. Il composter deve essere caricato alternando strati di scarti a terriccio, e il contenuto deve essere al riparo dalla pioggia e dal sole: non troppo umido e non troppo secco. Se serve accelerare il processo usate i bioattivatori naturali.

Come usare compostaggio fresco (4-6 mesi). Per alberi e cespugli da frutto, in autunno, in uno strato di circa 2 cm da interrare rastrellando leggermente in superficie sotto la chioma dell’albero. Nell’orto per cavoli, spinaci, porri, patate, rabarbaro, sedano, mais, cucurbitacee e pomodori. Nella dose di 3-4 kg/mq, in autunno, da interrare fino a una profondità di 5 cm; in inverno coprire con una pacciamatura vegetale.

Come usare compostaggio maturo (8-10 mesi). Per piante giovani e piante da vaso mescolare con 80-50% di terra setacciando a mano con uno strumento dalle maglie larghe 4 mm. Per leguminose, carote, rape, rafano e insalata, 1-3 kg/mq in autunno o primavera e se possibile anche nella crescita, interrando superficialmente e spesso in piccole quantità. Per il prato, 1 kg/mq, in primavera o inizio estate distribuendo in modo uniforme. Per aiuole fiorite, 1 kg/mq, in autunno o primavera interrando superficialmente.

Pubblicato da Michele Ciceri il 23 agosto 2013